san Patrizio, vescovo
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 18 Febbraio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».” (Mc 12,38-44)
Una vedova povera ai margini della società entra in una sala nel cortile del tempio dedicata al tesoro dove si potevano fare donazioni. Questa persona da tutto ciò che ha che è pochissimo, due monetine.
«In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.»
C’è chi si approfitta della persone deboli e dimostra di avere un cuore piccolo legato all’egoismo. C’è una persona debole che agisce con un cuore grande, nella sua generosità dice il suo grande altruismo. Quest’ultima è più grande di tutti quei scribi.
Si è più ricchi nella estrema povertà che nella disonesta ricchezza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 12,38-44 – Mercoledì 18 febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)