Sabato della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Sabato 28 Febbraio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Mt 12,1-8)

“Misericordia io voglio e non sacrifici”
Un digiuno da cibo fatto per se stesso illudendosi che esso possa portare frutto, oppure una catena di preghiere vissuta come una cosa meccanica e lontana dalle altre persone, sono cose poco gradite a Dio.
Ci vuole la misericordia, quell’essere vicino alle persone scoprendo la miseria nel cuore, la sofferenza insita dentro l’anima, la scoperta che ognuno ha una sua storia e dignità. L’attenzione alle altre persone, la rinuncia di cose che impediscono il bene sono già percorsi importanti, certamente faticosi ma fanno Quaresima di preparazione alla gioia pasquale.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,1-8 – Sabato 28 febbraio 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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