Lunedì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì 9 Marzo 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».” (Mt 6,7-15)

Una preghiera detta con il cuore se pur breve ha molto più ascolto di Dio Padre rispetto a una lunga preghiera detta con meccanicità e con il cuore che vaga in varie direzioni.
Ad esempio, se ci si rivolge a una persona continuando a parlare, scaricando su di essa una valanga di parole che non la coinvolgono, essa potrebbe non vedere l’ora di allontanarsi. Ma se ci si rivolge con poche parole dette bene e con amicizia, ella ascolterà volentieri.
Così la preghiera che non dev’essere una attività parolaia ma un rivolgersi con il cuore al Padre nostro che è nei cieli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,7-15 – Lunedì 9 Marzo 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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