Settimana Autentica (Santa)
Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Domenica 29 Marzo 2026
“In quel tempo. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.” (Gv 11,55-12,11)
Inizia l’ultima parte del cammino quaresimale con la celebrazione della Domenica delle Palme con la quale si apre la Settimana Autentica (Santa), la più importante settimana di tutto l’anno liturgico.
Molti Giudei prima della imminente Pasqua si recavano a Gerusalemme per la purificazione rituale e cercavano Gesù nel tempio. Altri, i capi dei sacerdoti e i farisei, invece lo cercavano per poterlo arrestare.
Gesù si trova a Betània con, Lazzaro, Marta, e Maria. Gesù è in partenza per avviarsi verso la sua Passione, Morte e Risurrezione. Prima della conclusione della sua missione sapendo della sofferenza cui andava incontro, vuole incontrare le persone a lui più care per l’ultima volta.
È come una persona in partenza per un lungo viaggio che partecipa con i suoi più cari amici a una cena di saluto e ringraziamento per tutto quello che è stato fatto, donato e ricevuto. Gli viene consegnato un regalo prezioso da portare con se nel cuore, quello fatto da Maria sorella di Marta, un profumo non in bottiglietta e ben confezionato ma sparso sui piedi di Gesù usando i capelli come asciugamano.
È l’unzione di Betania, l’espressione di un cuore che ama Gesù, che lo ammira non per la sua grandezza terrena ma per il suo abbassarsi ed essere vicino all’uomo, a servizio dell’umanità perché possa salvarsi.
Quello di Maria è un cuore che arde perché è ai piedi di Gesù. Il cuore di Gesù arde perché pronto a vivere la sua Passione, Morte e Risurrezione, pronto a perdonare quanti lo condanneranno, lo abbandoneranno, lo uccideranno.
Un segno d’amore che prosegue poi con l’ingresso solenne a Gerusalemme nella sua regale mitezza, lui è il vero re seduto su un puledro d’asina
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 11,55-12,11 – Domenica 29 Marzo 2026 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)