Giovedì della IV settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giovedì 23 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

Papa Francesco: “E anche la vita nostra può essere così, quando le mie fondamenta non sono forti. Viene la tempesta – e tutti noi abbiamo tempeste nella vita, tutti, dal Papa all’ultimo, tutti – e non siamo capaci di resistere. E tanti dicono: “No, io cambierò vita” e pensano che cambiare vita sia truccarsi. Cambiare vita è andare a cambiare i fondamenti della vita, cioè mettere la roccia che è Gesù“.
Credendo in Gesù è costruire le proprie fondamenta sulla roccia, facendolo diventare punto di riferimento stabile nella nostra esistenza. Aumentiamo la fede in Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29, Giovedì 23 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì 22 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».” (Mt 7,13-20)

La porta è stretta e conduce alla vita. Una strada angusta, tortuosa, di non facile percorrenza ma è aperta a tutti. Ognuno può passarvi, ognuno può decidere in cuor suo di essere fra quelle persone che vogliono cambiare se stessi e il mondo da loro abitato.
Porta stretta, molta speranza, comunione con il Signore Gesù, sono dei buoni “ingredienti” per dare sapore alla vita togliendosi dall’apatia, dalla tristezza, dall’essere trascinato dalla società in percorsi bui pieni di illusoria gioia.
Passare per la porta stretta per dare a suo tempo buoni frutti con la gioia nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,13-20, Mercoledì 22 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì 21 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».” (Mt 7,6-12)

Non si può dare tutto a tutti: ci sono cose nostre riservate cui dobbiamo scegliere a chi confidarle con molta prudenza. Ci sono valori cristiani inestimabili, preziosi, e molte persone o non sarebbero in grado di apprezzarli oppure conoscendoli li disprezzerebbero, li calpesterebbero con tutte le loro forze. Prudenza dunque, non è sufficiente parlarne ma prima capire l’interlocutore se è disposto veramente ad ascoltare ed approfondire la cosa preziosa.
Chiedere, cercare e bussare. ”«Questa è la preghiera: chiedere, cercare il come e bussare al cuore di Dio, l’amico che ci accompagna, il Padre»” (Papa Francesco). Un amico che non ci lascia, un amico che vuole camminare con noi e vuole che in questa Quaresima qualche passo avanti lo facciamo assieme a lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,6-12, Martedì 21 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

San Giuseppe, sposo della B.V. Maria

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Solennità
Lunedì 20 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)

La festa di san Giuseppe liturgicamente è stata spostata a oggi, lunedì 20 marzo, per via della Domenica del cieco nato. Giuseppe è l’uomo silenzioso, ubbidiente alla voce del Signore che per lui si esprime attraverso sogni, al servizio fedele di Gesù e Maria. Uomo giusto e ascoltato dal Signore che lo assiste nel suo peregrinare da Israele in Egitto, nel suo ritorno con quella cautela di farlo tornare a Nàzaret perché aveva paura del nuovo regnante.
Il Signore viene incontro alla persone fedeli e le assiste. In questo cammino di Quaresima come san Giuseppe camminiamo con fedeltà perché nella Pasqua del Signore possiamo essere persone piene di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23, Lunedì 20 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Domenica del cieco

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
IV Domenica di Quaresima
Domenica 19 marzo 2023

Vangelo e commento:

VANGELO
”In quel tempo. Passando, il Signore Gesù vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!».
Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!».” (Gv 9,1-38b)

La domanda fatta a Gesù dai suoi discepoli era retorica, si aspettavano una risposta ovvia. Chi aveva peccato perché questa persona fosse nata cieca? Di solito un parente stretto come i genitori. Il cieco stesso non poteva aver peccato per via della cecità fin dall’inizio della sua vita.
Gesù spiazza, vuol vivificare i cuori dei suoi discepoli, li vuol far ardere. E dunque la risposta nella verità è che nessuno aveva peccato perché fosse nato cieco ma questa cecità è per la gloria di Dio.
Ad un cieco fin dalla nascita viene dunque donata la vista. Non aveva mai sperimentato il vedere, la luminosità, concretizzare le cose con una immagine visiva, mai. A questa persona per la gloria di Dio viene donata la vista.
«Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
La vista è donata, non ha bisogno neanche di una educazione visiva, non di una rieducazione poiché non aveva mai visto, di fronte all’universo di cose che improvvisamente riesce a vedere. Il miracolo è anche nella sapienza di riconoscere le cose viste oltre al dono di vederle con gli occhi. Un conto è vedere, un conto è cogliere e sapere cosa è quello che si vede.
Il cieco inizia a usare il dono della vista e suscita reazioni e stupore ai vicini, a coloro che lo avevano visto mendicante, ai farisei e ai giudei.
Prevale l’incredulità e la durezza di cuore di alcuni che non riescono ad accettare che un cieco nato possa ora vedere e soprattutto il fatto accaduto nel giorno del riposo del sabato.
In questo il cieco, al di fuori delle opinioni e dei giochi di potere politico religioso, agisce con onestà, e capisce la cecità dei farisei e poi dei giudei nel non voler riconoscere il dono ricevuto. Sono loro tutti nel peccato nella ipocrisia, impediti di riconoscere che c’è in mezzo a loro stessi il Cristo atteso, Gesù.
Quest’uomo che ora vede arriva alla fede e finalmente vede Gesù che gli fa ardere il cuore.
«Credo, Signore!»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,1-38b, Domenica 19 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Sabato 18 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando. Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.” (Mc 6,6b-13)

Semplicità nella testimonianza, ardore nell’annuncio, azione viva e gratuita.
Sono aspetti degli inviati da Gesù nei villaggi circostanti. La semplicità è veicolo di verità del testimone, il fatto di non caricarsi di cose per il viaggio è segno per chi si incontra. Le persone vedono testimoni privi di ricchezze terrene a pieni di quelle celesti.
L’annuncio fatto con cuore arriva alle persone e le concrete azioni di vicinanza sono segno d’amore.
Signore, aiutaci a essere testimoni del tuo amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,6b-13, Sabato 18 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giorno aliturgico
Venerdì 17 marzo 2023

VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (26 febbraio 2023) a Giovedì Santo (6 aprile 2023). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.

PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».

PREGHIERA PER PER LA PACE
«Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre nostro,
noi ti preghiamo per confidarti lo strazio della nostra impotenza:
vorremmo la pace e assistiamo a tragedie di guerre interminabili!
Vieni in aiuto alla nostra debolezza,
manda il tuo Spirito di pace
in noi, nei potenti della terra, in tutti.
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre nostro,
noi ti preghiamo per invocare l’ostinazione nella fiducia:
donaci il tuo Spirito di fortezza,
perché non vogliamo rassegnarci,
non possiamo permettere che il fratello uccida il fratello,
che le armi distruggano la terra.
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre nostro,
noi ti preghiamo per dichiararci disponibili
per ogni percorso e azione e penitenza
e parola e sacrificio per la pace.
Dona a tutti il tuo Spirito,
perché converta i cuori, susciti i santi
e convinca uomini e donne a farsi avanti
per essere costruttori di pace,
figli tuoi.

A cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Venerdì 17 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giovedì 16 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».” (Mt 6,25-34)

Porre l’esistenza all’inseguimento di ricchezze terrene è come rincorrere con costanza l’infelicità, è come stare dietro a qualcuno che ti vuole rubare il riposo, lo stare assieme con le persone che potresti amare, la vita.
Invece mettendo la ricchezza terrena non più al primo posto ma relativizzandola al solo scopo di sussistenza, mezzo per vivere in modo dignitoso, si apre il cuore all’amore, a Dio.
«Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,25-34, Giovedì 16 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì 15 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».” (Mt 6,19-24)

Le ricchezze, si presentano inizialmente come desiderio di sicurezza ma tendono a prendere il posto nel cuore dell’uomo e si rischia di diventarne schiavi. “Se la molla che spinge l’uomo è l’accumulo, finirà corrotto. Ciò che invece salva il cuore è usare la ricchezza che si ha per il bene comune” (Papa Francesco)
Quando una ricchezza è condivisa, usata per il bene comune, per e con altre persone, si è in pace, si inizia a esserne liberi e vi è la gioia di trovare la vera ricchezza che nessuno può rubare: l’amore, lo sguardo verso il cielo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,19-24, Mercoledì 15 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì 14 marzo 2023

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».” (Mt 6,16-18)

”Quaresima: tempo privilegiato di penitenza e di digiuno. Ma quale penitenza e quale digiuno vuole dall’uomo il Signore? Il rischio, infatti, è di «truccare» una pratica virtuosa, di essere «incoerenti». E non si tratta solo di “scelte alimentari”, ma di stili di vita per i quali si deve avere l’«umiltà» e la «coerenza» di riconoscere e correggere i propri peccati.”(Papa Francesco)
L’impegnarsi in un digiuno magari con impegno ma non considerando quel vero digiuno cui si ha bisogno, è un “trucco”, una giustificazione per se stessi. Ad esempio si fa un digiuno da dolci e invece ci sarebbe bisogno di essere persona che ascolta in famiglia! Qui il vero digiuno è quello da se stessi per riuscire ad ascoltare le persone care.
Niente trucchi, si è ancora a tempo, ma uno sguardo d’amore per migliorare con umiltà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,16-18, Martedì 14 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)