Lunedì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Babila, vescovo e i Tre fanciulli, martiri
Lunedì 23 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».” (Mc 4,10b.24-25)

Un giudizio che sarà dato in base al giudizio che si dà.
Se si è severi nel giudizio con le altrui persone, allora si riceverà un giudizio severo.
Se si è misericordiosi nel giudizio con le altrui persone, allora si riceverà un giudizio misericordioso.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,10b.24-25, Lunedì 23 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica della Parola di Dio
Domenica 22 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù prese i suoi discepoli con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (Lc 9,10b-17)

Le folle affamate della Parola di Dio, cercano Gesù ormai conosciuto per la sua autorevolezza, molto differente dagli scribi e dai farisei. Gesù pur essendo in disparte con i suoi discepoli accoglie le folle, dona la sua Parola e dona la guarigione.
Le folle sono dimentiche nel procurarsi il cibo in una giornata intensa alla ricerca di Gesù, della sua Parola e della guarigione. Quando ci si accorge di qualche cosa di importante ci si dimentica anche delle cose necessarie come il cibo cosa capitata folle perché avevano trovato il Signore.
I discepoli fanno osservare a Gesù della mancanza di cibo e gli dicono cosa dovrebbe fare. Ma è proprio il caso di dire che cosa deve fare Gesù a fronte di una nuova situazione come quella della mancanza di cibo?
Capita spesso che diciamo nella preghiera personale che cosa deve fare Gesù, che cosa deve fare Dio. Ma è giusto? Forse bisognerebbe limitarsi alla sola osservazione del bisogno che si è osservato, poi sarà il Signore a intervenire come egli vuole e se lo vuole.
Così i discepoli imparano da Gesù che bisogna affidarsi a lui e uscire dalla progettazione umana per cui bisogna mandare via tutti affinché si procurino il cibo da loro, è invece occasione della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Gesù nella sua misericordia, ha accolto le folle nutrendole con la sua Parola, ha istruito i discepoli, e infine nutre con il cibo le folle ivi presenti.
L’abbondanza delle Parola di Dio e l’abbondanza del cibo, ne avanzano dodici ceste, sono il segno dell’amore del Signore per ogni persona, nessuna ne è esclusa.
Accostiamoci con fiducia alla Parola di Dio che nutre la nostra anima per cambiare e diventare persone che amano la carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10b-17, Domenica 22 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Agnese, martire
Sabato 21 Gennaio 2023

“In quel tempo. Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, il Signore Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento».” (Mt 10,1-11)

Gesù conferisce ai suoi dodici discepoli il potere di mandare via il male e il potere di guarigione su ogni malattia e infermità. Nomina i dodici che diventano gli inviati, gli apostoli. Infine li istruisce per la missione che dovrà inizialmente essere dedicata alle ”pecore perdute della casa d’Israele”.
Solo dopo la Pentecoste sarà chiaro che la missione sarà per tutte le genti, pagani, samaritani e tutte le nazioni, non sarà più riservata al popolo eletto di Israele.
La gratuità accompagna i segni che i dodici faranno nella loro missione, non dovranno chiedere nulla per le guarigioni, per le predicazioni. Non dovranno accumulare beni ma lasciarli lì dove andranno poiché «chi lavora ha diritto al suo nutrimento»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,1-11, Sabato 21 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Sebastiano, martire
Venerdì 20 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».” (Mc 4,10b.21-23)

Un’illusione è quella del segreto per sempre. Ci sono certamente dei segreti che si portano con sé nella tomba, non svelati ad altre persone e il mondo non le saprà mai. Anche se si riesce in questa opera di estremo riserbo, «Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce.»
Agli occhi del Signore non solo sono ben visibili i segreti ma conosce bene il cuore di ogni persona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,10b.21-23 , Venerdì 20 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Fabiano, papa e martire
Giovedì 19 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché
guardino, sì, ma non vedano,
ascoltino, sì, ma non comprendano,
perché non si convertano e venga loro perdonato».

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».” (Mc 4,1-20)

Una semina abbondante della Parola del Signore. Essa viene proposta a tutti, raggiunge molti, alcuni l’accolgono ma solo in una parte rimane viva. Se la Parola del Signore rimane viva in noi allora un inaspettato frutto di grazia accompagna l’esistenza.
Signore fa in modo che la tua Parola possa essere importante e punto di riferimento.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 4,1-20, Giovedì 19 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Cattedra di san Pietro, apostolo

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa
Mercoledì 18 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».” (Mt 16,13-19)

La Cattedra di San Pietro vuole fare memoria della missione che è stata affidata a Pietro da Gesù. Pietro e i suoi successori rappresentano il principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa. Per questa ragione, la festa della Cattedra di San Pietro coincide con l’inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
A Pietro fu concessa l’intuizione di chi era veramente Gesù: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».A Pietro viene affidato il grave compito del governo della Chiesa, ben oltre a quello organizzativo e funzionale. Pietro dovrà pascere il gregge di Gesù, guidare il popolo di Dio. E così i suoi successori.
Oggi il successore di Pietro, Papa Francesco, ha questo grave compito di governo della Chiesa di Gesù con tutte le incomprensioni e opposizioni spesso gratuite anche di una parte di fedeli cattolici. La preghiera per il Papa è cosa importante e il sostegno deve partire dal cuore perché possa sempre essere esempio per ogni credente e non credente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,13-19, Mercoledì 18 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Antonio abate
Martedì 17 Gennaio 2023

“In quel tempo. Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma il Signore Gesù li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».” (Mc 3,22-30)

Le molteplici guarigioni che Gesù aveva compiuto provoca la reazione degli Scribi che indicano come fonte delle guarigioni Beelzebùl, cioè lo stesso male che è stato cacciato via dalle persone guarite. Come è possibile ciò visto le numerose guarigioni? Il male fa male a se stesso? Come può una persona posseduta da un spirito impuro guarire molte persone dagli spiriti impuri?
La cecità è grande in queste persone che non volevano credere in Gesù.
Signore aiutaci a essere credenti e non increduli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,22-30, Martedì 17 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 16 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.” (Mc 3,7-12)

La fama di Gesù di guarire i mali si era talmente diffusa che chi aveva qualche malanno si recava da lui. Gesù libera dal male quando è presente, quando passa.
Se credo in Gesù, se lo considero persona importante e punto di riferimento fondamentale, allora ho la possibilità della redenzione, dell’essere guarito quando egli passa.
Far dimorare il Signore nella quotidianità non solo è credere in lui ma anche guadagnare le grazie che egli vuole donare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,7-12 Lunedì 16 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica 15 Gennaio 2023

“In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.” (Gv 2,1-11)

Gesù è invitato ad una festa di nozze. Gli sposi, o chi per loro come i genitori, hanno voluto la sua presenza nella festa, all’inizio della loro unione. Gesù interviene subito per far continuare la festa perché essa non debba finire per la mancanza del vino, cosa importante perché tutto possa riuscire al meglio. Grazie alla presenza di Gesù, le nozze iniziano inaspettatamente nel migliore dei modi.
La presenza del Signore fra gli sposi è fondante per un rapporto vero d’accoglienza l’uno verso l’altra e l’altra verso l’uno. Si realizza così quella unione che diventa espressione d’amore, viva come l’acqua che diventa ottimo vino e in abbondanza.
Così vorrebbe il Signore il rapporto fra gli sposi, vivo, effervescente e di ottima qualità nell’abbondanza dell’amore, della comprensione, della pazienza, del sentirsi accolto con gioia.
Confidiamo nel Signore che vuole trasformare l’esistenza opaca di non amore in quella viva d’amore. Allora facciamolo entrare nelle nostre vite e chiediamogli quell’aiuto per uscire dalla tristezza dei fallimenti verso uno sguardo di speranza e di futuro come quell’acqua che diventa ottimo vino grazie anche all’intervento della Madonna: «Non hanno vino».
“Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.”
Confidiamo nel Signore Gesù e chiediamoli la sua azione sanificante di gioia, d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,1-11, Domenica 15 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 14 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge». ” (Lc 16,16-17)

Gesù afferma l’importanza della Legge poiché alcuni avrebbero potuto pensare di cancellare tutto il precedente ordinamento, tutta la tradizione precedente sostituendola con un qualche cosa di nuovo.
Gesù afferma l’importanza dell’antico o primo testamento da cui deriva la sua venuta. Non dunque eliminare ciò ma completarlo con la grande legge dell’amore, dono del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,16-17, Sabato 14 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)