Mercoledì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa
Mercoledì 14 Dicembre

“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

Al termine del passaggio terreno c’è la possibilità di risorgere. Il Signore Dio è dei viventi e il suo desiderio è la vita. Al contrario dei sadducei, la nostra fede riguarda una vita che non ha mai termine e afferma anche l’esistenza degli angeli anch’essi non creduti dai sadducei.
L’incredulità porta a percorsi poco felici e a una esistenza povera. La fede apre alla speranza di una vita che non ha mai termine.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33 mercoledì 14 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Martedì 13 Dicembre

“In quel tempo. I farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque dal Signore Gesù i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». A queste parole rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono.” (Mt 22,15-22)

Una domanda rivolta a Gesù da quei farisei che lo volevano cogliere in fallo. Una falsa domanda che era solo in attesa di una risposta che potesse essere usata per denunciare Gesù come un falso profeta e che certamente non era lui il Cristo.
La risposta di Gesù: restituire alla stato (a Cesare) quello che si è ricevuto e, nonostante i molti lamentii, si è ricevuto e si riceve tantissimo dalla stato in cui si vive. E’ giusto restituire qualche cosa allo stato, il giusto senza fare i furbi a scapito del prossimo, perché lo stato continui la sua opera.
Restituire a Dio quel che è di Dio è più problematico perché la creazione è sua, ogni persona ha il dono della vita che viene da Dio e dunque? E’ impossibile restituire a Dio, sarebbe sempre insufficiente e poi con quale modalità? Forse una vita spesa bene con amore è già un’ottima restituzione.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,15-22 Martedì 13 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Guadalupe
Lunedì 12 Dicembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Un padrone concede la responsabilità ad alcune persone per gestire bene la sua vigna. A queste persone è stata data fiducia e il padrone della vigna non li tratta come dei servi ma li lascia liberi di agire perché ha fiducia in loro. Ma queste persone ne approfittano e prendono possesso del suo possedimento facendone quello che vogliono.
Il padrone reagisce ma in modo inaspettato: dopo alcuni tentativi fatti dai suoi servi, per ultimo manda il suo unico figlio pensando che queste persone si ravvedessero al vedere l’estremo gesto di fiducia e di attenzione.
Il figlio viene ucciso. La cattiveria umana a volte assume delle proporzioni enormi pensando di essere padroni di quello che non si possiede. Così i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo agivano in modo similare come se il gregge loro affidato fosse di loro proprietà approfittandone per scopi personali e di categoria. C’è solo la vergogna di fronte a tanta malvagità e al male che ne consegue. Ma c’è la misericordia di Dio che è più grande di queste cattiverie, astuzie, falsità. Scaturisce da quella Croce che dona salvezza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 Lunedì 12 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Il Precursore
Domenica 11 Dicembre

“In quel tempo.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Giovanni proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.” (Gv 1,6-8.15-18)

Il precursore, il battistrada del Signore è Giovanni il Battista, colui che annuncia la venuta di Gesù.
Un uomo, una creatura di Dio ha il compito di testimoniare alla luce. Diventa strumento di Dio perché per mezzo del suo annuncio tutti credessero alla venuta del Signore Gesù.
Giovanni Battista non è la luce che annuncia, lui non è parte della luce ma la annuncia. È l’importante testimonianza, è il fondamentale ruolo del testimone che dirige i cuori delle persone verso il Signore Gesù e non verso se stesso, non è una persona che vuole promuovere se stessa, non è auto referenziale ma si riferisce unicamente a Gesù.
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».

Così siamo tutti raggiunti dalla grazia del Signore dalla sua verità che edifica, ridona dignità, ridona speranza in questo periodo buio.
Uno spiraglio di luce raggiunge ognuno perché possiamo tutti rialzare lo sguardo guardando e costruendo un futuro che c’è, e ci sarà se confidiamo veramente nella venuta del Signore, se ci crediamo e se ci affidiamo alla testimonianza che annuncia la venuta del Signore che dona grazia e verità.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,6-8.15-18 Domenica 11 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Beato Arsenio Migliavacca da Trigolo
Sabato 10 Dicembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Gesù viene. C’è chi è convinto di accoglierlo ma si disperde nelle mille cose. A Natale Gesù trova un cuore bello chiuso tutto immerso nelle sue faccende, un cuore che non è disposto ad aprirsi se pur all’inizio era convinto di accogliere la venuta del Signore. È come quel figlio che risponde subito di sì al padre ma poi non obbedisce.
Gesù viene. C’è chi non ha alcuna intenzione di accogliere la venuta di Gesù e prosegue la sua vita. Ma con l’avvicinarsi del Natale si accorge della bellezza nell’accogliere la venuta del Signore. A Natale Gesù torva un cuore disposto ad accoglierlo. È come quel figlio che rispose “Non ne ho voglia” ma poi obbedì al padre.
Siamo a tempo per accogliere la venuta del Signore nel suo Natale.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28-32 Sabato 10 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Siro, vescovo
Venerdì 9 Dicembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mt 21,23-27)

Una rappresentanza di alto rango contesta a Gesù la sua autorità nell’essere libero di predicare e insegnare nel tempio. Ma l’opportunismo di queste persone che contestano Gesù viene a prevalere, non riescono a dire quello che pensano, non riescono a dire la verità perché hanno paura della folla che pensava Giovanni il Battista un profeta e non vogliono dare ragione a Gesù dicendo che il battesimo di Giovanni il Battista proveniva da una ispirazione del cielo.
In questo cammino d’Avvento verso la venuta di Gesù, dovremmo essere più schietti e veritieri.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,23-27 Venerdì 9 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Giovedì 8 Dicembre

“IIn quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
Un lieto evento per la Madonna è accaduto. Tutto è in quel “Piena di grazia”, ovvero ricolma dei favori di Dio, la prescelta, Colei che sarà la Madre di Dio. La festa che celebriamo oggi, è proprio questo favore, questo essere ricolmata di favore dal Signore Dio: l’Immacolata Concezione.
Ma cosa vuole dire Immacolata Concezione?
Non è il concepimento della Madonna fatto in un modo particolare, è stata concepita nel matrimonio da Gioacchino e Anna, due persone sante che hanno vissuto da marito e moglie. Dunque non c’entrano i genitori. Ci viene in aiuto l’orazione allìimizio della Messa dell’Immacolata:
“O Dio, che in previsione della morte redentrice di Cristo hai preservato la vergine Maria fin dal primo istante da ogni macchia di peccato (…)”
Preservata da ogni macchia del peccato originale, cioè Colei che fu preservata “fin dal primo istante da ogni macchia di peccato”. Fin dal primo istante, cioè dal momento del concepimento, dal primo istante nel grembo della mamma, Anna.
Ogni macchia di peccato, cioè quella tendenza egoistica, a favore del proprio ed esclusivo io. Ecco la Ricolma dei favori di Dio, non ha avuto lo svantaggio di quella macchia che tutti noi sin dal momento del concepimento abbiamo a causa del peccato originale.
«Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Quetsa è l’origine del peccato dell’uomo: il volere essere come Dio, prendere tutto senza alcun limite per se. L’egoismo, l’essere per se.
La Madonna è stata preservata da tutto ciò, in Lei non c’era questa tendenza a prendere per se, ma in Lei è naturale l’amore da dare e da ricevere senza alcun impedimento egoistico, senza alcuna rivendicazione personale, si è donata con amore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-28 Giovedì 8 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Ordinazione di sant’Ambrogio

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 7 Dicembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».” (Gv 9,40a.10,11-16)

L’Arcivescovo di Milano ha il compito di reggere la Diocesi con le sue cure pastorali coadiuvato dai suoi sacerdoti, per i fedeli della Chiesa ambrosiana che in quel luogo dimorano.
L’Arcivescovo ha lui la cura pastorale e delega i suoi sacerdoti come ministri che seguano le sue indicazioni perché vi sia la comunione fra fedeli, sacerdoti, Arcivescovo, e tutta la Chiesa Cattolica.
Sant’Ambrogio è il punto di riferimento della Diocesi di Milano, il fondatore del Rito ambrosiano. E’ stato un buon pastore, teneva ai suoi sacerdoti e ai suoi fedeli con tutto il cuore, vi metteva quella passione donandosi con la sua vita. Con questo modo d’operare ha riunito i fedeli della Diocesi grazie alla sua testimonianza di vivo amore per Gesù, per il Vangelo e per i fedeli.
Di buoni pastori c’è ne sempre bisogno e che siano sempre in comunione con il loro Arcivescovo in quello che potrebbe essere una grande dimostrazione di unità fraterna. Gesù con la tua venuta santifica e unisci i tuoi sacerdoti nella Chiesa ambrosiana e dona al nostro Arcivescovo la gioia di essere pastore buono e fedele punto di riferimento per tutti i sacerdoti e i fedeli.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a.10,11-16 Mercoledì 7 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Nicola, vescovo
Martedì 6 Dicembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Un giovane ricco ha deciso di restare con le sue ricchezze terrene invece di seguire Gesù, i discepoli si chiedono che cosa ne avranno dalla loro sequela. Vi è il dubbio, l’incertezza: seguire il Signore non porti a benefici. Forse si tratta più che incredulità di impazienza dell’uomo nel vedere risultati, oppure volere un appagamento per sé.
Gesù rilancia, c’è un futuro molto bello assai più grande del breve passaggio terreno: la vita eterna.
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.»
Dovremmo fidarci e affidarci al Signore in questa sua venuta perché ognuno possa guardare con la propria fede l’amore del Signore che vuole donare.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 Martedì 6 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 5 Dicembre

“In quel tempo. Un tale si avvicinò e disse al Signore Gesù: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.” (Mt 19,16-22)

Un ricco rispettoso dei comandamenti di Dio domanda cosa deve fare per avere la vita eterna. I comandamenti li ha rispettati ed “è a posto” ma sente qualche cosa che manca.
«Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?»
Gli mancava l’accoglienza dell’invito di Gesù a seguirlo lasciando dietro di se la vita che stava facendo, liberandosi delle molte ricchezze possedute. Questa per lui era la strada della felicità.
Ma l’attaccamento a quei beni prevale a fa di lui un uomo triste. A volte le ricchezze possiedono l’uomo che crede di possederle ma diventa schiavo di esse. Per essere liberi il cuore dovrebbe essere diretto verso l’amore per le persone e per Dio. Solo così si è veramente liberi.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,16-22 Lunedì 5 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)