Mercoledì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
Mercoledì 17 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)

Una persona si dice luminosa quando essa emana benevolenza, vicinanza, bontà.
La luce della persona, la lampada del corpo, è l’occhio. L’occhio semplice si oppone all’occhio cattivo. Ma cosa si intende per occhio come una lampada? Non si tratta della capacità di vedere le cose con una vista buona, si tratta di vedere le cose così come sono, con semplicità, senza sotterfugi, senza troppi ragionamenti, senza continui dubbi, senza veli. Un occhio semplice. Così si è luminosi con quella semplicità che distingue dalla persona complicata che ha l’occhio cattivo pieno di troppi ragionamenti, sotterfugi, raggiri, veli.
Badiamo dunque di essere persone luminose, semplici, che riescono a cogliere la bellezza nella semplicità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,31-36 Mercoledì 17 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santo Stefano d’Ungheria
Martedì 16 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

La ricerca di un segno è per avere una conferma della soprannaturalità riguardo a una persona oppure a una profezia o altro ancora. Di per se la cosa è più che capibile e nella storia della salvezza vi sono questi segni che confermano la provenienza da Dio della profezia o altro ancora.
Ma in realtà la generazione contemporanea a Gesù aveva avuto la grande opportunità di vedere moltissimi segni, le numerose guarigioni miracolose fatte da Gesù con il dito di Dio. Queste sembrerebbero non essere sufficienti, in realtà vi è una insaziabile curiosità da una parte e dall’altra un disonesto pensiero per mettere alla prova Gesù e condannarlo invocando la Legge mosaica.
Gesù darà il segno dei segni, la sua passione, morte e risurrezione che darà la possibilità ad ogni uomo e donna di essere redento dal suo sangue.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,29-30 Martedì 16 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Assunzione della B.V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Lunedì 15 Agosto

VANGELO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre»” (Lc 1,39-55)

La fede popolare è molto attaccata alla festa dell’Assunzione in cielo in anima e corpo della Beata Vergine Maria. Infatti, prima che la Chiesa proclamasse come verità di fede l’Assunzione della beata vergine Maria, vi era una profonda devozione da parte di molti fedeli. La Chiesa prese questa devozione facendola diventare una verità che dev’essere ritenuta da ogni cristiano cattolico (dogma).
La Beata Vergine Maria Assunta in cielo ci assiste e collabora affinché questa umanità dispersa possa prendere coscienza e ritornare all’amore del Signore.
La guerra in Ucraina e le molte guerre e tensioni del mondo. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, stempera gli animi, riconduci ogni parte nel conflitto a percorsi di perdono, dialogo per costruire in modo giusto la possibilità che le armi tacciano, le tensioni si spengano e vi sia pace.
La pandemia non scomparsa,. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, conduci questa umanità malata verso la guarigione nel corpo e nello spirito.
La siccità. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, con la tua potente intercessione fa che l’uomo inizi a affidarsi sempre di più a tuo Figlio, Gesù, perché possa ritornare con fiducia alla provvidenza del Signore. Dona acqua alla terra assetata.
Beata Vergine Maria Assunta in cielo, custodisci i nostri fratelli e sorelle nella malattia, possono essere sollevati, consolati, guariti dalla tua materna protezione.
Beata Vergine Maria Assunta in cielo, guarda dall’alto questa umanità dispersa, conducila verso il tuo Figlio Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-55 Lunedì 15 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 14 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».
Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».” (Lc 18,24b-30)

Un uomo con molte ricchezze difficilmente riesce a metterle da parte per vivere la cosa importante: l’amore, lo sguardo benevolo, la fede nel Signore Gesù. Difficile che riesca a mettere queste ultime cose prima delle sue ricchezze che prevalgono e lo sovrastano.
Ma una persona con molti beni, se riesce ad essere distaccata da questi come se non li avesse, sarebbe libera di amare e aver fede nel Signore. Quest’ultima cosa è veramente difficile ma non impossibile, sarebbe uno stile di vita bello dove non mancherebbe la carità, l’amore, la fede.
Ma vi è una ricchezza che non può essere acquistata, che rende l’uomo felice: amare e essere amati, aver fede. Questa è la vera ricchezza dove ogni bene terreno viene relativizzato e considerato come un mezzo per vivere nella pienezza l’amore.
Non è la ricchezza delle cose, dei possedimenti che rende felice l’uomo, è l’amore che rende felice l’uomo, è la sequela dietro a Gesù che rende felice l’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,24b-30 Domenica 14 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Ponziano, papa e Ippolito, sacerdote, martiri
Sabato 13 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi. ” (Mt 13,54-58)

Le persone che avevano visto crescere Gesù erano incredule riguardo la sapienza e le opere di Gesù stesso. Come mai poteva agire così visto che non era stato istruito nelle scuole ebraiche e come mai faceva dei segni, miracoli così importanti e numerosi, lui che era figlio di un falegname?
L’ incredulità fa sviare dalla realtà oggettiva, bastava cogliere qualche miracolo di Gesù e accogliere le sue sapienti parole. L’indurimento del cuore dell’uomo a volte non è spiegabile a tal punto da rifiutare ogni evidenza.
Aiutaci signore a essere persone che non si arroccano sulle proprie convinzioni personali o su quelle comuni senza rifletterci sopra. Aiutaci a essere persone oneste che cercano la verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,54-58 Sabato 13 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Giovanna Francesca Frémiode Chantal, religiosa
Venerdì 12 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».” (Lc 11,21-26)

Confidare nelle proprie ed esclusive forze può non bastare per difendersi da avventi avversi, come un uomo ben armato a difesa delle sue proprietà è sconfitto da uno più forte di lui. Non si tratta dunque di confidare nella illusa certezza di essere forti spiritualmente contro ogni forma di male, ma si tratta di prendere coscienza di essere sempre bisognosi dell’aiuto del Signore Gesù.
Quando un uomo ha fatto un bel percorso spirituale e soddisfatto si illude di essere arrivato a un buon livello non più bisognoso di nulla, rischia di cadere e tornare in una condizione ancora più povera di quella dalla quale era partito, si troverà in una condizione peggiore della prima. Anche in questo caso bisogna prendere coscienza di essere sempre bisognosi dell’aiuto del Signore, essere umili con lo sguardo verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,21-26 Venerdì 12 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Chiara
Giovedì 11 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)

Alcuni vedendo la liberazione dal male di un muto che torna a parlare sono persuasi malignamente che tutto è per opera dello stesso male. Cioè il male stesso guarisce, rovina se stesso, dona la parola alla persona muta per poter meglio ingannare l’uomo che si consegna al male.
Ma Gesù di guarigioni ne aveva compiute innumerevoli e questa tesi era decisamente fragile. Gesù stesso chiarisce che il male che distrugge se stesso non può sussistere, non starebbe in piedi, sarebbe in una condizione di auto annientamento.
Gesù scaccia via il male con il dito di Dio, libera e ridona la dignità perduta.
«Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio»

Affidiamoci al Signore Gesù con tutto il cuore, lui è il bene in persona, è l’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,14-20 giovedì 10 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Lorenzo, diacono e martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Mercoledì 10 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)

Il chicco di grano caduto in terra attecchendo si trasforma in quello che sembra morire, si disfa per iniziare un processo di crescita, di vita, nasce qualche cosa di molto più grande che potrà produrre molti chicchi, molto frutto. Se lo stesso chicco non attecchisce, non muore, rimane lì così come è destinato comunque a morire senza che accada più alcuna cosa.
Così, un uomo se spende la vita donandosi mettendo da per se stesso, produrrà molto frutto come quel chicco di grano che una volta caduto sul terreno muore. Donandosi si riceve, non si rimane soli e si scopre una nuova dimensione dell’essere veramente nella gioia, non quella agitata, esaltante e non duratura se non per pochi istanti ma quella pacifica, diffusa in se che da senso alla esistenza.
Così un uomo chiuso in se stesso che non elargisce nulla rimane solo.
Gesù aiutaci a essere persone che scoprano quanto è profondo dare un poco del proprio tempo gratuitamente, quanto è bello donarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-33 Mercoledì 10 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Teresa Benedetta della Croce, martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 9 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

La sposa era accompagnata verso la casa dello sposo con un festoso corteo nuziale con dei lumi accesi. La parabola probabilmente prende spunto da questo festoso corteo. Ma vi è una differenza. Lo sposo non è nella casa, deve ancora arrivare e non si sa quando arriverà.
C’è un’attesa di un tempo che non è conosciuto ed è richiesta la fedeltà e la vigilanza alimentando la la propria luce con la perseveranza della fede.
Solo così, quando arriverà lo sposo nel giorno e nell’ora che non si sa, vi sarà gioia di entrare nella sua casa per essere finalmente nel suo amore, l’amore del Signore Gesù.
Santa Benedetta della Croce, patrona d’Europa, è attuale. Rimanendo salda nella fede cristiana fu uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau il 9 agosto. Muore nella camera a gas a causa delle sue origini ebraiche. Quando entrò nel Carmelo disse profeticamente alla Priora:
«Non l’attività umana ci può salvare, ma soltanto la Passione di Cristo; la mia aspirazione è quella di parteciparvi»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13 Martedì 9 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Domenico, sacerdote
Lunedì 8 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

Ti preghiamo Signore,
affinché possiamo riconoscere il tuo amore per noi perché «sia santificato il tuo nome»
affinché possiamo confidare nella tua divina provvidenza liberandoci dalle molte ingiustificate preoccupazioni: «dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,»
affinché possiamo essere liberati dalle molte catene di peccato che ci tolgono la libertà «e perdona a noi i nostri peccati»
affinché noi stessi diventiamo datori di perdono per molti «anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore»
e infine ti preghiamo Signore per sorreggerci nelle nostre fragilità, nelle nostre cadute «e non abbandonarci alla tentazione»»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,1-14 Lunedì 8 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)