Tempo di Natale Rito Ambrosiano Venerdì 30 Dicembre
“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27b-28)
Nel periodo natalizio si guarda alla gioia della nascita di Gesù, alla maternità di Maria che lo ha portato nel suo grembo. «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!» La consapevolezza di Dio che si fa uomo da una spinta di speranza e gioia. Bisogna anche guardare il perché di questa nascita che si riassume nella esclamazione di Gesù: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» Oltre a guardare il piccolo Gesù Bambino nella gioia natalizia c’è l’ascolto della sua Parola come cosa importante che porta alla salvezza e alla dignità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27b-28 Venerdì 30 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano San Tommaso Becket, martire Giovedì 29 Dicembre
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)
Nel sogno Giuseppe riceve un vero e proprio ordine da un angelo, quello di andare nella terra di Israele con il bambino Gesù e sua madre. Al termine di questo viaggio saranno a Nazareth dove Gesù crescerà. Giuseppe continua il suo compito silenzioso di custode della sacra famiglia con le sue paure come ogni uomo. Non volle andare in Giudea per via di Archelao figlio di Erode. Per questo si ritirò a Nazareth. Il Signore capisce le nostre paure, è vicino. Se confidiamo in lui le possiamo affrontare.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23 Giovedì 29 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – IV giorno dell’Ottava di Natale Mrecoledì 28 Dicembre
“In quel tempo. Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più».” (Mt 2,13b-18)
Nel quarto giorno dell’Ottava di Natale si ricordano i Santi Innocenti Martiri. Consiste in una strage di alcuni bambini nella località di Betlemme che all’epoca era di piccole dimensioni. L’atrocità sta nel fatto della decisione di Erode di uccidere tutti i bambini fino a due anni per paura di perdere il suo potere regale. Si illude di risolvere la questione eliminando qualsiasi ostacolo alla sua reggenza. La violenza cieca e comunque sempre ingiusta è delle persone deboli che hanno paura e usano la forza pensando di eliminare il problema ma in realtà seminano discordie, sofferenze, divisioni, e generano nuovi nemici. La bellezza del Natale del Signore Gesù porta gioia, speranza per chi lo accetta. Ma scompiglio, incertezze, dubbi per chi vedono nel Signore un ostacolo alla loro vita come Erode. Gesù è venuto per rendere piena la vita di chi crede in lui, non per ostacolarla ma per salvarla.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,13b-18 Mercoledì 28 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – III giorno dell’Ottava di Natale Martedì 27 Dicembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Seguimi». Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?». Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Gv 21,19c-24)
La festa di san Giovanni evangelista segue a quella del martirio di santo Stefano. Il Vangelo riguarda Pietro e Giovanni. Seguimi! È l’invito del Signore a Pietro che segue Gesù e vede quel discepolo amato dal Signore, Giovanni. Questo causa un turbamento in Pietro per la sorte del più giovane dei discepoli: «Signore, che cosa sarà di lui?» Gesù è chiaro, la cosa importante da tenere nel cuore è che seguiamo il Signore, poi viene il resto. Per Giovanni c’è una strada già preparata da Gesù e a Pietro non dovrebbe interessare quale sia, dovrebbe piuttosto stare attento al cammino che sta facendo dietro a Gesù. San Giovanni evangelista proteggi i tuoi fedeli perché possano trovare nella Parola del Signore la speranza e la strada da percorrere.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,19c-24 Martedì 27 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – II giorno dell’Ottava di Natale Lunedì 26 Dicembre
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)
La dolcezza della festa di Natale prosegue conl’efferatezza del primo martirio, la morte violenta pur di non rinnegare la propria fede. Dalla festa gioiosa di un Dio che si fa piccolo, segue la memoria del primo martire, santo Stefano che non ha voluto rinnegare la propria fede cristiana davanti al tribunale, il sinedrio. Oltre alla condanna, santo Stefano dovrà subire anche la calunnia per la quale sarà condannato. Lo Spirito di Dio ha accompagnato santo Stefano nel suo martirio perché saldo nella fede. Signore aumenta la nostra fede
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22 Lunedì 26 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – Messa del giorno Domenica 25 Dicembre
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
” (Lc 2,1-14)
Un bambino.
Luce, speranza, futuro.
Luce è la presenza di un piccolo bambino che si affaccia a questo mondo che porta luminosità, vorremmo fargli vedere solo cose belle a quei occhi che guarderanno, far udire solo dolci parole all’udito che si affina, fare fare i primi passi solo in ameni paesaggi per quei primi movimenti di gioia. Luce porta questo piccolo bimbo per far vedere noi con occhi trasformati dal suo amore. Speranza è in quel piccolo perché potrebbe essere molto differente da noi e portare finalmente un messaggio di vera pace in questo tempo di rumori di guerra, un messaggio di gioia, di luce che fende le tenebre della paura e dell’angoscia. Di fronte al piccolo Gesù bambino il mio io rimane disarmato, in un possibile amore che si apre verso altre persone in una novità di relazione.
Futuro è quel piccolo bambino così fragile e così bisognoso di tutto. Ha bisogno della vicinanza amorevole dei suoi genitori, di essere accudito in ogni cosa, di ricevere tenerezza e affetto. Ha bisogno di sentirsi accolto e benvoluto perché possa essere una persona speciale che doni luce, via, verità e vita. Benvenuto piccolo Gesù in questo mondo così martoriato, malato di guerre, contese, così assetato di te anche se spesso non lo sa. Benevento piccolo Gesù, per ognuno, per ogni persona, credente o non credente, accesa o spenta, entusiasta o disillusa, innamorata o abbandonata. Benvenuto piccolo Gesù, per chi non sa dove posare il capo povero fra i poveri. Benvenuto piccolo Gesù, per i malati quando la speranza e il conforto diventano parole lontane e solo tu sei il conforto e la via. Benvenuto, per chi è morto dentro, vivo nel corpo e magari anche in salute ma mortificato da continue ingiustizie, angherie, calunnie, ruberie. Benvenuto piccolo Gesù per quella persona da tutti dimenticata. Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare luce, speranza e futuro. Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto e non vuoi importi e dettare normative o fardelli pesanti. Chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore. Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. Benvenuto Gesù in questo mondo, con dei doni: luce, speranza, futuro. Buon Natale!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14 Domenica 25 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo di Natale Rito Ambrosiano – Messa della Vigilia Sabato 24 Dicembre
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)
Gesù irrompe nella storia dell’uomo con la sua potenza di neonato bisogno di tutte le attenzioni, amore e cura da parte della mamma. Così il Signore ha deciso di essere uomo tra gli uomini iniziando la sua esperienza su questa terra come uomo, un normale uomo. Lui è Dio e vuole crescere come uomo, «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,che significa «Dio con noi». Il piccolo bimbo nella mangiatoia è un Dio bisognoso dell’amore dell’uomo, e la sua potenza che vince su ogni cosa è l’amore, è l’espressione più alta della onnipotenza. Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. Buon Natale!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-25 Sabato 24 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Venerdì 23 Dicembre
“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 2,1-5)
Giuseppe doveva farsi censire nella sua città d’origine con tutta la sua famiglia. C’è un viaggio faticoso con Maria incinta da Nazareth a Betlemme. L’avvicinarsi del Natale ha delle fatiche, per alcuni la preparazione della festa, per altri la tristezza di una prospettiva di essere soli, per altri ancora un Natale indigente nella povertà. Gesù sta per nascere, porta con se speranza, futuro. Signore nel tuo Natale aiutaci a essere persone di speranza. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80 Venerdì 23 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Giovedì 22 Dicembre
“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)
Zaccaria dopo la circoncisione e l’imposizione del nome di Giovanni al bambino, dice il suo cantico, quello detto al mattino da ogni religioso e da ogni religiosa nelle lodi al Signore. Il Salvatore potente sta per arrivare in mezzo al popolo di Israele, annunciato dai profeti. La misericordia di Dio fa capolino sulla umanità perduta perché sia salvata e possa riconquistare la dignità perduta. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80 Giovedì 22 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Mercoledì 21 Dicembre
“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.” (Lc 1,57-66)
L’annuncio dato a Zaccaria dall’angelo Gabriele si realizza a suo tempo. Nasce Giovanni il Battista come richiesto dall’angelo. Zaccaria non può che benedire Dio dopo quel suo lungo silenzio. La benedizione del Signore inizia a effondersi nella regione circostante. Vi è la mano del Signore che vuole il bene per il suo popolo. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-66 Mercoledì 21 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)