Lunedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 18 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono dal Signore Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.” (Lc 8,34-39)

Un uomo era stato liberato dalla schiavitù del male grazie all’azione di Gesù Cristo che con la sua grazia scacciò via tutti i demoni che lo rendevano schiavo. Tutti i demoni finirono in una numerosa mandria di porci che subito si buttò giù dalla rupe e i mandriani persero la loro mandria.
Invece di gioire della novità della salvezza portata a un uomo, la gente rimane impaurita e chiedono a Gesù di allontanarsi. Probabilmente c’era anche il motivo del grande prezzo pagato, la perdita di una numerosa mandria di porci, per salvare un solo uomo.
Molti direbbero che non vi è prezzo per la vita di un solo uomo, ma è così?
Quanto vale la salvezza di un uomo? Quanto vale per me la salvezza di una persona? È giusto valutare la salvezza di un uomo rispetto a un valore economico?
Sono domande difficili da rispondere anche se facilmente senza essere coinvolti si potrebbe rispondere: la salvezza di un uomo vale assai di più di ogni valutazione economica.
Ma se una spesa esorbitante per la salvezza di un uomo causa l’indigenza di molte famiglie con il rischio reale di vite che potrebbero perdersi, quale decisione dovrebbe essere presa ?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,34-39 Lunedì 18 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
PATRONALE della Parrocchia Madonna del Carmine
Domenica 17 Luglio

VANGELO
“In quel tempo.
Mosso dallo Spirito, il giusto Simeone si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: “Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele ” (Lc 2,27-34b)

Il Vangelo proposto e le altre letture domenicali sono sostituite eccezionalmente con quelle della memoria della Beata Vergine Maria del Carmelo, patrona della Parrocchia Madonna del Carmine.
«perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza» Nel cantico di Simeone vi è espressione di gioia espressa davanti alla Beata Vergine Maria, san Giuseppe e il piccolo infante Gesù. Gioia nell’essere presente con la santa famiglia, gioia del bimbo fra le braccia, gioia dell’intensità dell’amore di Dio nelle braccia di Simeone.
Vi è contemplazione e attenzione verso la Beata vergine Maria e il piccolo Bambino Gesù. La Madonna del Monte Carmelo nasce da una devozione di fedeli che sistemandosi sul Monte in una vita eremitica hanno come punto di riferimento la B. V. Maria con il piccolo Gesù che diviene la Madonna del Carmelo. Viene raffigurata sempre con il Bambino Gesù in braccio, segno di salvezza, e il luogo del monte Carmelo significa anche giardino: Maria è giardino di Dio. Per un carmelitano sono importanti alcuni aspetti contemplativi tutti incentrati attorno alla figura di Maria:
La Maternità di Maria,
La sua verginità,
l,Immacolata Concezione,
l’Annunciazione,
L’Ordine dei fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, è un ordine mendicante, cioè dove ogni membro ha fatto il voto di povertà, nulla possiede di sua proprietà. La Madonna del Carmine, La Madonna del Carmelo accompagna questa comunità con tutta la sua vicinanza e amore. Vi è una promessa d’eternità grazie alla maternità della Madonna.
“Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza.”

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,27-34b Domenica 17 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria del Monte Carmelo
Sabato 16 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. I suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va’ nella Giudea, perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu compi. Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose, manifesta te stesso al mondo!». Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui. Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto».” (Gv 7,1-6b)

Gesù è invitato a manifestarsi da coloro che lo conoscevano, vogliono che faccia dei segni eclatanti ma non è giunta ancora l’ora di manifestarsi e non nel modo in cui queste persone lo volevano.
La sua manifestazione sarà nella gloria della Croce, nell’umiltà, nell’offerta di se per l’umanità, e non in una gloria terrena come volevano questi parenti.
Gesù compirà la propria missione come voluta da Dio compiendo così il riscatto della umanità dal male.
Gesù non cerca la propria gloria, cerca la salvezza dell’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,1-6b Sabato 16 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa
Venerdì 15 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.” (Lc 8,26-33)

Un uomo posseduto da demòni non era più in se stesso, la sua volontà, la sua libertà di prendere decisioni era annullata, era come se un altro governasse il suo corpo.
Quest’uomo precedentemente ha permesso che ciò accadesse, ha permesso che alcuni demòni entrassero in lui e prendessero possesso della sua persona. Se non c’è il permesso, nessun demonio può entrare e prendere possesso.
La situazione di quest’uomo era di una certa gravità, posseduto da un centinaio di demòni, e il Signore Gesù mostra che ha potere su di essi riuscendo a mandarli via. Il Signore Gesù è sempre in grado di mandare via il male nell’uomo ma la poca fiducia, la poca fede impedisce che questo possa accadere. La fede è motore della libertà dell’uomo e difesa dal male.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,26-33 Venerdì 15 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Camillo de Lellis, sacerdote
Giovedì 14 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».” (Lc 8,22-25)

I discepoli si trovano in una situazione difficile, la barca sulla quale navigavano imbarca acqua, la tempesta è violenta, sembra che vi sia null’altro che la rovina. Gesù addormentato è con loro sulla barca.
Una volta svegliato la tempesta viene mutata in bonaccia.
La Parola di salvezza placa le tempeste più violente, Gesù erompe nelle acque agitate delle esistenze e dove accettato porta la calma. Gesù, se accolto nella propria barca e se gli è permesso di agire a nostro favore, agisce benevolmente perché torva la fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,22-25 Giovedì 14 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Enrico
Mercoledì 13 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».” (Lc 8,19-21)

La madre, Maria, e gli amici più stretti volevano contattare Gesù, erano preoccupati per lui poiché era continuamente circondato da folle, mai un momento libero.
Saputo questo Gesù afferma che la sua vera parentela sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono nel cuore, la vogliono vivere. Costoro sono fratelli, sorelle di Gesù.
Non dunque un rapporto di parentela (la madre) oppure di stretti conoscenti e alcuni discepoli (fratelli), ma un rapporto che nasce dall’ascolto attento della parola del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,19-21 Mercoledì 13 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Nàbore e Felice, martiri
Martedì 12 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».” (Lc 8,16-18)

Una lampada la si pone in modo che possa illuminare la stanza al meglio.
Una persona vuole far sentire la propria voce perché ha da testimoniare qualche cosa di bello, vuole tramettere un poco di gioia, una buona notizia.
Una persona tiene ben nascosto qualche cosa che non dev’essere saputo perché evidenzierebbe un peccato, un qualche cosa di sgradevole. Ma i segreti più nascosti sono visti con chiarezza dagli occhi di Dio.
Per capire che si sta sbagliando è quando si afferma; “non bisogna dirlo a nessuno”, e questo non per una semplice e doverosa riservatezza, ma perché ciò danneggerebbe se stesso con ignominia.
meglio essere sinceri con se stessi, con il prossimo e soprattutto con Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,16-18 Martedì 12 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Benedetto, abate

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Lunedì 11 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Gesù esorta i suoi discepoli a rimanere in lui in una comunione profonda con il Signore. Così si fa chiesa come un tralcio d’uva (un fedele) nutrito dalla vite (la Parola del Signore) una volta potato è in grado di regalare frutti (l’annuncio del Vangelo).
Un modo per essere nutrito dal Signore Gesù è che faccia parte della quotidianità. Se quello che si pensa e quello che si fa non è disgiunto dal Signore ma è condotto alla luce della sua Parola, del suo Vangelo, allora si è in una buona comunione con il Signore Gesù. La propria esistenza non è privata di questa comunione con il Signore ma ne fa parte. Così facendo si diventa in qualche modo discepoli del Signore, suoi testimoni, vivendo la vita quotidiana nell’operosità del lavoro, nello studio, nelle faccende, nel riposo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 Lunedì 11 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 10 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Un tale chiese al Signore Gesù: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio».” (Lc 13,23-29)

Alcune persone pensando sotto sotto di essere buone e religiose, sono certe che avranno un futuro nella gloria nel regno dei cieli, di essere nella pace del Paradiso. Sono quelle persone che nel nome di Gesù magari insegnano, predicano, fanno qualche elemosina. Manca amore.
Se tutto viene compiuto senza amore anche atti di bontà e apparente carità, tutto è vano. La domanda è perché si agisce così?
Gesù non da privilegi particolari, non basta pensare di essere un “cristiano impegnato”, nel regno dei cieli bisogna indirizzarsi con la propria coscienza, non basta essere uno “di famiglia” o far parte di qualche gruppo carismatico o di preghiera.
Necessita l’amore. Nella gratuità dell’amore si inizia a vivere veramente le cose buone vissute nella carità, perché non vi è alcuna pretesa ma solo gioia nel donare, nel donarsi.
Spesso persone che non sono impegnate superano di gran lunga nella carità, perché veramente vissuta, quelle che pensano di essere religiosamente impegnate. Sono le prime che vivono sforzandosi di passare attraverso la porta stretta che sono ben indirizzate verso il regno dei cieli, e non le seconde che fanno spesso il loro gradito religioso.
Abramo passò attraverso una porta molto stretta, ed ebbe sempre fiducia in Dio anche quando tutto che gli accadeva diceva il contrario. Abramo, l’uomo delle fede indica quella direzione per il cristiano credente che vuole veramente crescere nella fede in Dio verso il regno dei cieli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,14-18 Domenica 10 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IV Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 9 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai farisei: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».” (Gv 10,14-18)

Vi è una conoscenza reciproca fra le pecore e il buon pastore:« … conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me … ».
Gesù instaura un rapporto di conoscenza reciproca, di fiducia e una profonda amicizia. Ma come tutte le amicizie questa può essere messa a rischio e non certo dal Signore Gesù ma dall’uomo. Per esse uno solo gregge e un solo pastore necessita un grande sforzo da parte di ognuno. Qualsiasi comportamento che induce a separazione comporta una frattura nel gregge e nella amicizia di Gesù. Qualsiasi comportamento che induce alla unità, alla coesione, alla importanza di essere assieme, contribuisce invece ad un solo gregge e a un solo pastore. In quest’ultimo caso c’è l’umiltà, la via cristiana d’eccellenza che porta alla gioia nell’intimo del cuore.
Oggi più che mai è urgente comporre vie che conducano alla riconciliazione per sanare rivendicazioni, violenze. Scivolare nella violenza è cosa semplice, costruire pace è cosa difficile ma con l’aiuto del Signore Gesù diventa la cosa prioritaria per ognuno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,14-18 Sabato 9 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)