Martedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Giugno

VANGELO
“Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.” (Lc 6,6-11)

Gli scribi e i farisei presenti nella Sinagoga condannavano Gesù nel loro cuore perché violava la legge del riposo del giorno di sabato per la quale si doveva astenersi da ogni lavoro.
Ma è possibile esprimere il proprio amore nella carità nel giorno di sabato, facendo una azione proibita dalla legge? Non è forse più importante la carità nei confronti di una persona perché sia guarita più della norma della Legge?
La durezza dei cuori di quei scribi e quei farisei è tale da non vedere il bene compiuto ma solo una persona che viola più volte la legge. Sono uomini caduti nell’infelicità presi dai lacci delle norme per giustificare il loro triste comportamento.
Signore, aiutaci a essere uomini di pace e di carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,6-11 Martedì 28 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Arialdo, diacono e martire
Lunedì 27 Giugno

VANGELO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Lc 6,1-5)

Applicare nella propria vita le regole, così esattamente come sono scritte, è certo la soluzione semplice e senza alcun sforzo di valutazione che potrebbe portare a una azione differente che si discosti dalla regola.
Certo, le regole sono buone, scritte con l’intenzione del bene per l”uomo, come ad esempio la regola del riposo dove non bisogna fare alcun lavoro.
I discepoli di Gesù non dovevano lavorare e quindi non dovevano cogliere le spighe. Ma essi avevano fame. Che cosa avrebbero dovuto fare? La decisione di cogliere le spighe alla luce della carità è quella giusta, viola la legge per un più che giusto motivo.
. Si tratta di non interpretare la Legge in maniera rigida, farisaica, ma calare la norma nel contesto che sta accadendo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,1-5 Lunedì 27 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 26 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Apparve in sogno a Giuseppe un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.” (Mt 1,20b-24)

«Salverà il suo popolo dai suoi peccati»
Il popolo amato dal Signore sta per ricevere il perdono, la salvezza dai peccati perché siano dimenticati in una nuova e rinnovata comunione con il Signore Gesù. Si tratta della novità della redenzione, della liberazione dove Dio dona la speranza nel cuore. È l’amore di Dio per l’uomo che si oppone al peccato per ridonare all’uomo la libertà perduta.
Spesso non ci si rende conto di essere in una vera spirale di peccato che incatena il proprio comportamento schiavizzandolo, impedendo scelte libere, sottraendo tempo al bene che si potrebbe realizzare, e sottraendo amore dalla propria quotidianità.
Il Signore vuole ridonare la liberazione dalle catene del peccato ristabilendo la dignità perduta.
Signore con il tuo infinito amore aiuta l’uomo nella sua fragilità di peccato a liberarsi e a essere felice.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-68 Domenica 26 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività di san Giovanni Battista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Sabato 25 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo».” (Lc 1,57-68)

La nascita del Precursore Giovanni il Battista cade sei mesi prima di quella di Gesù. Si festeggia la nascita del più grande dei profeti, colui che a servizio del Signore gli prepara le strade perché vi sia un popolo ben disposto.
La solennità d’oggi è manifesta della misericordia di Dio che ha deciso di essere vicino alla umanità dispersa con l’invio di persone che daranno la direzione della nuova eterna alleanza: colui che prepara, san Giovanni Battista, e colui che la stabilirà: il suo unico figlio Gesù.
La gioia della nascita di san Giovanni battista percorre i suoi genitori e tutte le persone della regione circostante infondendo la grande novità di un Dio che è vicino.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-68 Sabato 25 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sacratissimo Cuore di Gesù

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 24 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola:
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».” (Lc 15,3-7)

Il buon pastore ha il suo cuore attento verso le sue pecore perché non vengano smarrite. È un grande movimento d’amore non per se stesso ma per il suo gregge.
Nella solennità del Sacro Cuore del Gesù, si ricorda l’amore incomprensibile di Dio per l’uomo. Quando una pecora viene smarrita vi è la preoccupazione di doverla ritrovare per farla ritornare nel gregge e toglierla dai pericoli. Così il Sacratissimo Cuore di Gesù tiene molto ad ognuna delle sue creature a tal punto da cercarle personalmente finché siano in un porto sicuro.
Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!;
Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!;
O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso!.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,36-38 Venerdì 24 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 23 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei e agli scribi una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi». ” (Lc 5,36-38)

La novità del Vangelo è forte, difficile da accettare per chi in una vita ha aderito agli antichi riti.
Ma il cuore può essere sempre rinnovato. Il Vangelo può essere accolto in quei cuori che si sono liberati da pregiudizi, convinzioni personali e considerando i riti antichi protesi verso la novità portata da Gesù.
Non vi è mai una separazione netta fra l’antico e il nuovo, vi è continuità e compimento.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,36-38 Giovedì 23 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Giovanni Fisher e Tommaso More, martiri
Mercoledì 22 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. I farisei e gli scribi dissero al Signore Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».” (Lc 5,33-35)

Il digiuno da quelle attività che distolgano o deviano verso situazioni di malessere, arricchimento disonesto, possesso di cose o persone, è cosa da praticare sempre.
Ma vi è un’altra forma di digiuno, l’essere parchi nel cibo, nelle situazioni di divertimento per essere più vicini al Signore. Questa forma di digiuno è da fare quando non vi è la festa, Natale, Pasqua, ma quando ci si prepara alla festa, Avvento Quaresima.
Signore dona a tutti noi la forza di digiunare quando opportuno per essere migliori, testimoni di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,33-35 Mercoledì 22 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
San Luigi Gonzaga
Martedì 21 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare. ” (Lc 5,12-16)

Un lebbroso è convinto del potere di guarigione di Gesù, a tal punto da violare la Legge per la quale i lebbrosi dovevano vivere lontano dai villaggi, dalle città e non venire in contatto con le persone.
L’incontro con Gesù dona speranza a questa persona malata che osa:
«Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!»
Gesù tocca il lebbroso, viola la Legge e lo guarisce.
L’amore è grande, supera ogni ostacolo perché possa esprimersi nella sua pienezza. Se lo impedisce la Legge la si supera, la si perfeziona affinché possa diventare più vicina all’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,12-16 Martedì 21 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 20 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.” (Lc 5,1-6)

Gettate le vostre reti, osate, fate, il Signore vi premierà. Nella fede cristiana vi sono le opere di carità con l’invito ad agire per esse. Gesù invita alcuni pescatori che lo avevano ascoltato di ritornare al largo e gettare le reti. Un invito faticoso vista la notte infruttuosa appena passata ma la Parola del Signore è ritenuta autorevole da Pietro che getta le reti.
La risposta del Signore è una grande abbondanza, ampia e inaspettata. I doni del Signore a volte sono grandi a tal punto da rimanere stupiti della sua grande generosità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,25-33 Lunedì 20 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 19 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ammaestrava le folle dicendo: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».” (Mt 6,25-33)

La bellezza del creato circonda l’uomo. L’uomo non si accorge dove è stato posto, è nella bellezza della creazione nella quale si può contemplare l’opera di Dio, il suo fare bene per la sua creatura.
Ma l’uomo preso dai suoi troppi impegni e egoismi si scorda di essere creatura, si scollega da Dio, dalla sua creazione, e vive in una dimensione troppo spesso artificiale che di bello ha poco.
«non preoccupatevi (…) Guardate gli uccelli del cielo (…) Osservate come crescono i gigli del campo»
Fermarsi, scoprire dove si sta vivendo, guardare alzando gli occhi cogliendo il bello potrebbe essere una novità di vita per molti. Forse così facendo ci si riscopre della bellezza di dove siamo, una bellezza che sfocia dall’amore di Dio che vuole assisterci se ci affidiamo veramente a lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,25-33 Domenica 19 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)