IV Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 8 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». ”(Gv 15,9-17)

«Rimanete nel mio amore.»
Il desiderio di Dio è quello che l’uomo rimanga nel suo abbraccio d’amore in una libera scelta altrimenti non sarebbe amore. L’amore non si può comprare, lo si può vivere, desiderare, accettare donare, ricevere.
Se rimaniamo nei comandamenti del Signore, è il modo di amarlo facendoli propri nel cuore. Questi comandamenti si riassumono nel comandamento:
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.»
L’espressione alta d’amore è il dono della vita, «dare la vita per i propri amici.»
L’amicizia calata nel comandamento d’amore si esprime nell’onestà e nella schiettezza come ha fatto Gesù che ha fatto conoscere i pensieri del Padre ai suoi discepoli senza tenere nulla nascosto. Si tratta di non essere ambigui, ma in una vera relazione con i propri amici senza nulla nascondere serbando la giusta riservatezza riservata al coniuge e ai singoli amici (non vado in giro a dire le cose degli altri!).
Gli amici di Gesù sono scelti nell’essere mandati in missione, gli viene donata fiducia. Quest’altro aspetto è fondante per svolgere bene il comandamento di Gesù:
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,9-17, Domenica 8 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. La folla disse al Signore Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo” ». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». ”(Gv 6,30-35)

Gesù è il pane della vita, la salvezza di ogni uomo. È cosa importante, l’uomo cerca la salvezza consapevolmente o inconsapevolmente, c’è nel cuore di ognuno la ricerca dell’eternità. La sola prospettiva di una esistenza che poi non è più, finisce per sempre, è troppo riduttiva. L’uomo lo sa nel profondo del suo cuore che vi è l’eternità se la vuole accettare e abbracciare.
Il Pane della vita è la via maestra per andare verso la salvezza. Gesù è «colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
«Signore, dacci sempre questo pane»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,30-35, Sabato 7 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. La folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che il Signore Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo ». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». ”(Gv 6,22-29)

Gesù aveva raggiunto i suoi discepoli che erano in difficoltà nel mare portandoli velocemente alla meta. La folla era a conoscenza della partenza dei discepoli senza Gesù e quest’ultimo non era più là. Comunque intuisce che Gesù aveva raggiunto i suoi discepoli. Dunque lo cercarono al di là del lago a Cafàrnao e lo trovarono.
Tutti questi sforzi non sono fatti per la meraviglia dei molti segni che Gesù aveva compiuto, le molte guarigioni, ma per avere il cibo terreno senza sforzi.
«In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.»
Il cibo offerto da Gesù è per la vita eterna, è un pane che non deperisce.
«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,22-29, Venerdì 6 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti. ”(Gv 6,16-21)

Gesù apre una strada di salvezza per i suoi discepoli. Sono caduti in una condizione di immobilità a causa del mare agitato, del vento forte. L’arrivo della salvezza inaspettata provoca la paura, nessuno si aspettava che Gesù arrivasse e camminasse sulle acque tra l’altro agitate.
La barca raggiunge velocemente la meta. La condizione perché questo accada è volerlo veramente:
«Allora vollero prenderlo sulla barca»
Anche oggi Gesù può inaspettatamente essere presente in situazioni drammatiche, quando lo si accetta, lo si vuole nella barca della propria vita, quando gli si da fiducia, allora la meta appare più chiara nonostante le molte turbolenze della vita..

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,16-21, Giovedì 5 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. ”(Gv 6,1-15)

Gesù vede la grande folla dedita ad ascoltarlo e a seguirlo per i molti segni (miracoli) compiuti. Una folla affamata della Parola del Signore dimentica di procurarsi il cibo per il corpo.
Gesù provvede e compie un grande segno, la moltiplicazione dei pani e dei pesci in modo che tutti possano saziarsi. Nel Vangelo di Giovanni è Gesù stesso che distribuisce il cibo a quelli che erano seduti, lui stesso toglie la fame e ridona vigore.
Gesù passa nella vita di ognuno e distribuisce il pane dell’Eucarestia. È lui in persona che vuole un rapporto bello e diretto con ogni fedele cristiano, con ogni fedele che crede in lui veramente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,1-15, Mercoledì 4 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Santi Filippo e Giacomo, apostoli

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 3 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò». ”(Gv 14,1-14)

Gesù è la via che conduce al Padre.
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»
La qual cosa è di difficile comprensione, individuare una via come persona che conduce verso il Padre, difficile per gli Apostoli, oggi non è di facile comprensione se non attraverso l’azione dello Spirito Santo, presenza viva del Signore in ogni cristiano che lo accetti.
Filippo che assieme a Giacomo ricordiamo oggi, era necessaria una teofania, una manifestazione gloriosa di Dio: «Signore, mostraci il Padre e ci basta»
Lo stare con il Signore avrebbe dovuto insegnare agli Apostoli chi è Gesù e credere fermamente in lui. «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?»
Un criterio importante è conoscere Gesù, stando con lui nel Vangelo, credendo in lui, ponendolo come la persona importante di riferimento dell’esistenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-14, Martedì 3 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
sant’Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa
Lunedì 2 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».”(Gv 5,19-30)

Gesù aveva appena chiamato “suo Padre” Dio e aveva guarito una persona inferma nel giorno di Sabato. Quei Giudei lo consideravano reo di morte perché guariva di Sabato e si faceva uguale a Dio.
Gesù ribatte dicendo che c’è una comunione forte fra lui e il Padre,
Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste
Questa comunione così perfetta e unica è un dono:
”Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso” Così, ogni buona comunione che riusciamo a sperimentare con il Signore e con le altrui persone è dono e non merito personale. Certo, l’impegno personale c’è perché possano realizzarsi delle relazioni e queste sono dono quando si capisce che sono nel buono.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,19-30, Lunedì 2 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». ”(Gv 8,12-19)

La festa delle Capanne nella tradizione ebraica è piena di luce in ricordo della colonna di fuoco che era di riferimento della via da percorrere durante la notte per il popolo di Israele liberato alla schiavitù dell’Egitto.
Durante questa festa Gesù proclama di essere lui la vera luce che libera dalle tenebre. Si tratta di una luce interiore, forte, luce della vita e luce della fede.
Nelle tenebre può esservi una illusione di vita, una apparenza di vita fatta di cose sfuggevoli, temporanee e spesso con una caratteristica comune: l’egoismo, il procurarsi gioia effimera e cose per se. Questa non è la via dell’amore, è la via dell’oscurità dell’essere ciechi, di voler esserlo. Esiste un desiderio dell’uomo nella direzione tenebrosa e spesso rimane in questa condizione per sua scelta libera.
Per uscire da questa illusione vi è l’affidamento al Signore Gesù, luce del mondo. È universale, offerta a ogni persona che voglia uscire dalla sua pochezza ed essere finalmente illuminata dalla grazia del Signore. Qui le scoperte non hanno mai fine in un cammino fatto con perseveranza e umiltà, qui c’è il Signore che illumina la strada.
«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»
Quei scribi e quei farisei che contestano Gesù purtroppo sono fra quelle persone che decidono di rimanere nelle tenebre pur avendo visto i molti segni (miracoli) di Gesù. È una libera scelta che viene sostenuta vicendevolmente, l’un l’altro, è un rifiuto della evidenza che era davanti ai loro occhi. Gesù offre comunque luce anche per coloro che lo contestano o non credono in lui: «Io sono la luce del mondo»
È universale, offerta alle persone che sono nella cecità! Signore aiutaci a togliere le nostre piccole e grandi cecità, Luce del mondo aiutaci a percorrere luminosi cammini di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,31-36, Domenica 1° Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Pio V, papa
Sabato, 30 Aprile

VANGELO
“In quel tempo. Giovanni diceva: «Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».”(Gv 3,31-36)

Il Padre ama il Figlio; chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Ognuno è libero di aderire o meno all’amore di Dio per il quale ha mandato l’amore in persona su questa terra, il Figlio. Se una persona aderisce all’amore di Dio credendo veramente con tutto il cuore al Figlio, Gesù, ha la vita eterna.
A parole sembra semplice ma vivere l’amore è difficile nel perdurare del tempo con tutte le sue sbavature, drammi, incertezze, molteplici prove. Si è tentati più volte di lasciare tutto quanto lasciando l’amore.
Gesù è rimasto su quella Croce fino alla fine della sua esperienza terrena donando amore ad ogni creatura. Ecco cosa significa amore, amare fino in fondo anche nel dramma più assurdo poiché c’è lo sguardo di Dio che accoglie e ridona vita piena.
«Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna;»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,31-36, Sabato 30 Aprile 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Santa Caterina da Siena

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
patrona d’Italia, compatrona d’Europa – Festa
Venerdì, 29 Aprile

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».”(Mt 25,1-13)

Santa Caterina da Siena è l’amore pieno per il Signore Gesù. Saggia se pur illetterata, non aveva ricevuto alcuna istruzione, era in grado di rispondere a complesse questioni dottrinali. Aveva con se in abbondanza l’olio della fede, della speranza e della carità che si esprimeva anche con un totale e pieno affidamento al Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13, Venerdì 29 Aprile 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)