Santi Simone e Giuda, apostoli

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 28 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»” (Gv 14,19-26)

La festa degli apostoli Simone e Giuda non l’Iscariota, si pone verso la fine dell’anno liturgico che terminerà con l’inizio dell’Avvento ambrosiano, Domenica 14 novembre.
Simone e Giuda detto anche Taddeo sono al termine dell’elenco degli apostoli, meno considerati ma hanno una importanza, sono coloro che sono stati chiamati da Gesù perché stessero con lui per tre anni su questa terra e poi lo testimoniassero fino al termine della loro vita terrena.
Nel Vangelo Giuda non l’Iscariota chiede a Gesù il motivo della sua manifestazione particolare data agli apostoli e non trasmessa al mondo. Il raggiungimento della conoscenza del Signore Gesù è data non da una propaganda a tappeto ma da un percorso che porta a porre Gesù come persona importante come scelta vera e libera della persona, non può essere imposta come una campagna pubblicitaria. Così facendo c’è la possibilità di essere inabitati da Signore:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.»
La conoscenza del Signore porta a un rapporto spirituale dove lo Spirito agisce e non lascia mai soli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,19-26 – Giovedì 28 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 27 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».” (Mt 19,9-12)

Gli eunuchi erano persone di sesso maschile che potevano essere a servizio al cospetto di regine, principesse poiché non potevano avere atti sessuali. Gesù introduce che vi sono alcune persone da un punto di vista spirituale che «si sono resi tali per il regno dei cieli.»
Si tratta di una scelta di non essere sposato e dedicare la propria vita al regno dei cieli. Oggi questa scelta riguarda molte persone consacrate e indirizzano il loro cuore verso la persona di Gesù come punto di riferimento e motivo della loro esistenza. Questa scelta può essere presa anche dalle persone sposate se pur vissuta differentemente con attenzione cristiana verso il coniuge e la famiglia

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,9-12 . Mercoledì 27 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 26 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.” (Mc 10,17-22)

Gesù rimane ammirato del buon cuore di quel tale che gli corse incontro. Quella persona teneva molto a un comportamento che fosse in linea con i valori della religione ebraica e riconosceva in Gesù una figura importante e autorevole.
La via per la vita eterna sono i comandamenti cosa che quel tale ha sempre rispettato e sicuramente con molta attenzione. Per questa ragione Gesù gli chiede di seguirlo.
«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!»
Forse a quel tale mancava qualche cosa per dire di sì al Signore Gesù. L’impedimento sono i molti beni posseduti fonte di preoccupazione e di forte legame. La rinuncia per guadagnare un tesoro in cielo per quel tale era troppo. Dall’entusiasmo iniziale passa ora alla tristezza, ha rinunciato alla chiamata del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,17-22 – Martedì 26 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Carlo Gnocchi
Lunedì 25 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio». ” (Lc 9,57-62)

«Ti seguirò dovunque tu vada»; «Seguimi»; «Ti seguirò, Signore: prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia»
Sono tre differenti situazioni dove due persone si propongono alla sequela di Gesù, ed una è direttamente chiamata. In tutte e tre le situazioni ci sono delle condizioni.
La prima persona ha un’idea di trovare una situazione agiata comunque senza grossi problemi ma il Signore gli risponde che il «Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo», non ha una dimora ed è sempre in cammino verso città e villaggi.
La seconda persona viene chiamata direttamente ma pone una condizione da anteporre: gli affetti familiari prima dell’annuncio del regno di Dio.
La terza persona similmente vorrebbe distogliersi da Gesù per gli affetti familiari.
Le esigenze in una particolare testimonianza del Signore sono a volte troppo severe, Gesù chiede di essere al primo posto negli affetti, nel cuore. Ma solo così le persone che si consacrano come religiosi, religiose, sacerdoti, possono essere veri testimoni del cristianesimo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 – Lunedì 25 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 24 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù apparve agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,14b-20)

L’incredulità, la durezza del cuore cioè l’impossibilità di un ascolto attento rimanendo arroccati sui propri convincimenti, sono la causa per gli Undici apostoli di riconoscere Gesù come persona risorta dai morti. Non avevano creduto alla testimonianza di alcune persone da loro conosciute.
Gesù parte dalla loro incredulità e durezza del cuore, li mette di fronte all’evidenza mostrandosi vivo e risorto e li invia in missione:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.»
Gesù rilancia la fiducia negli Undici apostoli, con questa missione avranno il compito di fondare la sua Chiesa. La fiducia ridonata dona agli apostoli la forza d’amore di mettersi in gioco, di diventare missionari della Parola del Signore, di diffondere la buona notizia ovunque essi andranno.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,14b-20 di Domenica 24 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni da Capestrano, sacerdote
Sabato 23 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (Lc 5,1-11)

«Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca»
Questo è l’invito di Gesù a Simone di osare a prendere il largo, non solo di ritentare quello che sembra infruttuoso, una pesca fatta di giorno con esito improbabile, ma anche di osare nella vita di prendere il largo seguendo Gesù nel suo peregrinare per diffondere la Parola.
«Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore»

«Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini»
Gesù vuole valorizzare ogni persona, dipende solo da noi se lo vogliamo. Con il suo aiuto poteremmo prendere il largo ed essere persone vive e testimoni dell’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-11 di Sabato 23 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Paolo II, papa
Venerdì 22 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

Gesù annuncia la buona notizia: c’è il regno di Dio che è vicino, c’è un Signore che è fra le sue creature. Non è solo, ha un seguito di quelli che ha chiamato a se, i Dodici e alcune donne che erano a loro servizio usando i loro beni. Questo perché vi era una profonda gratitudine da parte di queste donne, si sentivano considerate, guarite ed era stato restituito loro la dignità di essere una persona.
Gesù aiutaci a considerare ogni uomo e ogni donna una persona meritevole sempre di dignità e rispetto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,1-3 – Venerdì 22 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 21 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Lc 10,1b-12)

L’annuncio della buona notizia è la missione affidata ai settantadue discepoli. “È vicino a voi il regno di Dio”
L’interesse del Signore è l’uomo, la sua felicità. L’annuncio porta nuova speranza, Dio è vicino, si interessa dell’uomo, non lo vuole abbandonare ma lo vuole salvare.
L’annuncio è efficace se è accompagnato dalla semplicità e dalla sincerità: si annuncia qualche cosa cui si crede veramente. Un testimone credibile viene sempre ascoltato anche dalle persone più incredule ed oggi abbiamo bisogno di molti nuovi testimoni del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-11 – Giovedì 21 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 20 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. ” (Mc 6,7-13)

I Dodici vengono inviati in missione. Saranno loro i principali artefici della diffusione del Vangelo nella regione e poi nelle nazioni. Con se devono portare il minimo necessario e una grande carica spirituale di speranza e di gioia nell’incontro con Gesù.
L’annuncio seguito dalla vicinanza alle persone nello scacciare via il male anche nella guarigione di alcuni malati, sono le prime e fondamentali fatti degli Apostoli.
Anche oggi siamo sempre chiamati al semplice annuncio fatto con la nostra vita quotidiana, una vita che dovrebbe sempre richiamare il cristianesimo come base per ogni comportamento.
Signore aiutaci nella fede e nella testimonianza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo marco 6,7-13 di Mercoledì 20 pan>

Martedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Paolo della Croce, sacerdote
Martedì 19 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.” (Mc 3,13-19)

In questa settimana dopo la festa di san Luca evangelista, troviamo prima la chiamata dei dodici Apostoli, poi l’invio in missione seguita dall’invio di altri settantadue discepoli e infine la missione che compie Gesù nell’annuncio della buona notizia.
Una settimana che rimarca la missionarietà della Chiesa verso le genti. Necessita la chiamata di alcune persone per inviarle poi in missione. Nel Vangelo d’oggi troviamo questa chiamata fatta dal Signore per quelli che voleva: gli Apostoli. Sono essi cui viene concesso il potere di liberare dal male.
La Chiesa ha questo compito di missionarietà, l’annuncio della buona notizia, la possibilità di essere comunità che cammina in una continua liberazione dal male nel costante perdono del Signore, e nella composizione del bene. Una comunità che scopre la bellezza del camminare e costruire assieme sotto la luce del Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,13-19 – Martedì 19 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)