Lunedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 19 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai settantadue discepoli: «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Lc 10,8-12)

«Sappiate però che il regno di Dio è vicino»
Sappiate che vi è un regno, una situazione di vita differente da quella che stiamo vivendo e questo è vicino, accanto, non lontano. È la presenza del Signore Gesù che è per quelle persone che lo accattano e per quelle che lo rifiutano. È l’attesa silenziosa sapiente del Signore che vuole che ogni persona con i suoi tempi con il suo vissuto abbia la possibilità di volgere lo sguardo alla speranza.
Così anche coloro che rifiutano Gesù hanno la sua attesa paziente, il suo amore che non lede in alcun modo la libertà di ognuno. Il Signore attende misericordioso.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,8-12 di Lunedì 19 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 18 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)

Giacomo e Giovanni chiedono un posto particolarmente onorifico, vicino a Gesù ponendo una distanza e una divisione fra loro e gli altri apostoli. Giacomo e Giovanni assieme a Pietro sono quei Apostoli presenti nei momenti importanti di Gesù, sono loro che sono chiamati a esserne testimoni.
Giacomo e Giovanni vedono forse la gloria nel regno dei cieli molto simile a quella terrena, una immagine di una beatitudine decisamente terrestre dove si è valutati secondo la posizione, l’onore, la distinzione, l’essere più grandi di altri. E in questo si troverebbe la gioia. Ma è effimero e illusorio, non è così.
Gesù con la sua pazienza dapprima fa capire che quello per conquistare posizioni importanti nel regno dei cieli è l’abbassamento, il servizio. Questa ne è la strada. Gesù ne è l’esempio. Dio si mette a servizio di tutti per dare a tutti la possibilità di salvarsi.
Come seconda cosa si dovrebbe intuire che la gloria nel regno dei cieli è differente da quella terrestre, partendo dalla valutazione che sostituisce il potere, la posizione sociale, la grandezza con la carità. Saremo giudicati sulla carità che saremo riusciti a donare, su quell’amore che bbiamo tentato di donare e su quello che abbiamo tentato di accettare.
Questa è la strada per essere grandi, grandi nell’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,35-45 di Domenica 18 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Marcellina, vergine

Sabato 17 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,5-17)

La missione data a Zaccaria e a sua mogli Elisabetta è di preparazione alla venuta del Signore Gesù. Giovanni il Battista dovrà essere colui che prepara e dispone un popolo a ricevere il Cristo.
A Zaccaria viene annunciata la lieta notizia di un figlio in tarda età segno della potenza e dell’amore di Dio. Un grande progetto per questo figlio che si realizzerà nella pienezza e nel dramma umano, dove la verità non accettata sarà motivo di uccisione cruenta per Giovanni il Battista.
Ma la gioia di un bimbo così importante e dedito tonalmente al Signore è insuperabile non solo per i genitori ma per tutte le persone che incontreranno Giovanni il Battista.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,5-17 di Sabato 17 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

B.V. Maria del monte Carmelo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Venerdì 16 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».” (Lc 10,1b.7a)

Gesù vuole investire sulle sue creature e manda altri 72 discepoli davanti a sé. Queste persone hanno il compito di annunciare Gesù nelle città e nei luoghi dove sarebbe passato. C’è fiducia in queste persone e volontà che esse siano veicolo per arrivare al Signore.
L’unica cosa che i settantadue dovranno portare con se è la fede nel Signore, liberi da ogni impaccio di cose, vesti sontuose, ne borse con denaro. È sufficiente l’amore di Dio, la fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b.7a di Venerdì 16 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa

Giovedì 15 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».” (Lc 9,57-62)

«Ti seguirò dovunque tu vada»
L’entusiasmo del momento può indurre qualche persona a volere seguire il Signore Gesù. Ma non c’è discernimento, non c’è riflessione su che cosa vuol dire seguire il Signore, a che cosa bisogna rinunciare, se veramente questo è il percorso della vita, la vocazione cui si è chiamati.
Perché se questa è veramente la vocazione, allora lasciare tutto per Gesù è gioia nel cuore, la strada della vita. Per arrivare a questo ci vuole il discernimento, un periodo più o meno disteso dove è possibile verificare con l’aiuto di esperte persone spirituali se quella è veramente la vita cui si è chiamati a fare.
Una volta presa la decisione di seguire Gesù, non si torna indietro, è la gioia dell’essere testimone fedele con i propri limiti e con la grazia donata dal Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 di Giovedì 15 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Camillo de Lellis, sacerdote

Mercoledì 14 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, il Signore Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.” (Lc 9,51-56)

I Samaritani non erano in comunione con gli Ebrei, e si consideravano molto male a vicenda. Ora, chi andava a Gerusalemme era considerato un nemico per i Samaritani e Gesù era chiaramente in cammino verso la sua città amata. Per questa ragione lo rifiutarono.
Il rifiuto di Gesù però non deve essere motivo di condanna come i discepoli volevano.

Il rispetto per ogni posizione religiosa è fondamento e tolleranza per una convivenza in pace tentando di cogliere punti di incontro di bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,51-56 di mercoledì 14 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Enrico

Martedì 13 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. Allora il Signore Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».” (Lc 9,46-50)

Accogliere un bambino è cosa importante, si tratta di un gesto gratuito senza guardare alcun torno conto usando il cuore. Così facendo è come accogliere lo stesso Gesù, persona assai importante che dona salvezza.
È farsi piccolo agli occhi del mondo ma grandi agli occhi di Dio. Questo modo di operare dovrebbe essere quello di ogni discepolo del Signore Gesù, e anche oggi dovrebbe essere quell’atteggiamento di cuore disinteressato che dona del bene per essere buone persone cristiane.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,46-50 di Martedì 13 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Domenica 11 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! ».
Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo». ” (Gv 16,33-17,3)

Avere pace nel Signore Gesù è attraverso la sua parola, il considerare cosa importante che nutre lo spirito e dona vita. Le tribolazioni vi saranno sempre, ad ognuno si presentano in modo differente e differente è anche il modo di affrontarle per ciascuno. Il fedele ha quel coraggio che è dono di Gesù, una forza che fa attraversare queste tribolazioni che altrimenti sarebbero anguste e potrebbero schiacciare la vita.
Gesù da l’esempio, si dona completamente alla sua passione senza remore affidandosi all’amore di Dio Padre che lo sorreggerà per tutto il suo ultimo cammino sulla terra, diventerà quella via di salvezza ed esempio per ogni persona che crederà in lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-23 di Domenica 11 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Sabato 10 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».” (Gv 14,15-23)

La promessa di un altro difensore, di un altro Paràclito è fatta da Gesù. C’è una svolta storica nella storia della salvezza, un Dio che vuole essere vicino all’uomo e manifesta la sua presenza attraverso lo Spirito Santo che rimarrà e per sempre.
La presenza dello Spirito Santo in ogni cristiano, da speranza e direzione in un rapporto con il Signore che diventa sia comunitario che personale.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-23 di Sabato 10 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Ss. Agostino Zhao Rong, sacerdote e compagni martiri

Venerdì 9 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi. In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».” (Lc 9,23-27)

«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
La parola rinnegare ha un significato importante, come ad esempio negare le proprie origini oppure negare un amico o un maestro, in modo che tutto quello che significa sia considerato come spazzatura, da non tenersi assolutamente in conto.
Gesù dice di fare in modo simile con se stessi, con il proprio se per poterlo seguire. Probabilmente non si tratta di annullare se stessi, ma di mettere nella giusta posizione la propria persona, che non sia più su un piedistallo mentale, intoccabile dove ogni parere differente è solo da considerarsi una vera minaccia.
Si tratta di un vero percorso di profonda umiltà dove si riconquista la propria dignità di persona grazie a Gesù. È scoperta e conquista della propria libertà.
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,23-27 di Venerdì 9 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)