Venerdì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Francesco Saverio, sacerdote
Venerdì 3 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.” (Mt 17,10-13)

Il profeta Malachia parlò del ritorno di Elia prima del giorno del Signore. In base a questa scrittura prima deve venire, ritornare il profeta Elia e solo dopo ci sarebbe la venuta di Cristo.
Questo è accaduto: la figura di Elia coincide con Giovanni il Battista e quella del Signore con Gesù Cristo.
Da parte dell’uomo vi è sempre l’incapacità di riconoscere quelle cose importanti che stanno accadendo sotto i propri occhi, come è accaduto agli scribi, dotti e sapienti, non sono riusciti a riconoscere il giorno in cui sono stati visitati dal Signore secondo le Scritture e da loro molto bene conosciute. La fragilità umana ha prevalso su una osservazione oggettiva che avrebbe dovuto essere senza alcun pregiudizio. Ha prevalso invece la persuasione personale, l’impressione, gli interessi della categoria e la paura che non fa vedere.
Gesù libera da ogni persuasione, da ogni radicata convinzione personale per essere popolo in cammino verso te.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,10-13 – Venerdì 3 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 2 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)

“Vorrei tanto vedere un segno e certamente se lo vedrò crederò!”.
Invece anche se si vede un clamoroso segno non spiegabile scientificamente quasi sempre non basta. Vengono fuori i dubbi, “ho visto male, è una illusione, non basta questo segno!”.
I farisei e i sadducei chiedono un segno a Gesù ma non sarebbe certo servito se non per accusarlo visto che di segni ne aveva fatti tantissimi.
La vita e la fede non si possono basare su segni, sui miracoli, ma si possono radicare nel segno dell’amore. Questo forse è il miracolo quando si riesce a vivere l’amore, la carità per essere veramente persone felici. I miracoli esistono tutt’oggi e sono quasi sempre di guarigione ma possono essere solo dei segni indicatori e certamente non sono da cercare ma da accogliere se e quando capitano.
Gesù aiutaci a essere persone che diffondono il miracolo dell’amore con semplicità e gioia in un popolo in cammino verso te.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,1-12 – Giovedì 2 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 1° Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».” (Mt 15,10-20)

Tutta una questione di cuore.
Un cuore buono fa uscire dalla bocca cose non cattive, sostanzialmente vere che non accusano, c’è il desiderio del bene per il prossimo.
Un cuore cattivo fa uscire dalla bocca propositi sostanzialmente falsi, ingannatrici, che contaminano il cuore altrui creando catene di peccato cui difficilmente si riesce a staccarsi.
L’importanza del controllo della lingua è fondamentale, un esercizio per far diventare il cuore buono con un controllo di se per il bene proprio e altrui.
Vieni Gesù incontro a cuori che vogliono imparare ed essere in cammino verso di te.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,10-20 – Mercoledì 1° Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sant’Andrea, apostolo

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 30 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.” (Mt 4,18-22)

Gesù chiama i fratelli Simone chiamato Pietro e Andrea. Senza indugio lasciano il lavoro per seguire Gesù.
Gesù chiama per una missione importante calata nella fragilità umana degli apostoli con tutti i suoi limiti. Andrea sarà guidato come gli altri apostoli alla missione, dapprima tutti assieme dietro a Gesù e dopo la risurrezione ognuno in diversi luoghi con il proprio ministero dell’unica Chiesa di Gesù.
Gesù chiama anche oggi e dipende molto dalla disposizione del cuore. Un cuore occupato, preoccupato, sommerso da mille cose, difficilmente potrà ascoltare, accorgersi di quella cosa importante che è per lui.
Un cuore che riesce a esprimere l’ascolto può accorgersi di una grande novità che è per lui.
Aiutaci Signore a non chiudere i nostri cuori e a stupirci ancora di nuove chiamate per la salvezza dell’uomo.
Vieni Gesù incontro a un popolo in cammino verso di te.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-22 – Martedì 30 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 29 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)

La sapienza e i prodigi avvengano per il figlio del falegname e questo è motivo di scandalo per coloro che lo avevano visto crescere. Il modo di pensare senza mettere in dubbio le proprie convinzioni chiude alle novità, tutte quelle cose che non sono compatibili con il proprio pensiero. Ma quante e quante cose si perdono a causa di questa ottusità.
Quelli della patria dov’era cresciuto Gesù hanno rinunciato a riconoscerlo come il Cristo perdendo un’importante cosa, facendosi sfuggire la grazia che Dio voleva dare.
Oggi a causa di molte ottusità, di chiusure, si perde la venuta di Gesù.
Vieni Gesù a guarire le resistenze dell’uomo rendendolo libero in un nuovo cammino verso te.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 – Lunedì 29 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
Domenica 28 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 8,18-28)

Giovanni il Battista chiede conferma di tutte le cose che ha sentito su Gesù; che sia lui il Cristo atteso da Israele e annunciato da lui stesso?
Giovanni il Battista sta verificando se sono in compimento le profezie, i molti riferimenti nella Bibbia che preannunciano la venuta del Signore. Per questo manda due suoi emissari che fedelmente riferiscono la domanda a Gesù:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Gesù, sentita la domanda, fa dei gesti di carità, d’attenzione verso alcune persone, dopo di che chiede ai due inviati di riferire la sua risposta e quello che hanno visto.
I due discepoli di Giovanni hanno visto la rinascita dell’uomo tramite l’azione di Gesù, la nuova speranza nell’annuncio della buona notizia ai poveri. Gesù, persona libera, agisce con la spinta d’amore: ne è lui stesso la fonte. Con questa libertà fa il servizio gratuito verso i poveri. Le profezie sono adempiute, Gesù è il Cristo, l’atteso di Israele.
Le profezie adempiute riguardano anche Giovanni il Battista, il Precursore. Gesù stesso cita Malachia (3,1) riguardo il messaggero che ormai ha compiuto la sua missione, ha preparato la via al Signore.
Gesù e Giovanni Battista agiscono perché liberi da condizionamenti, oppressioni, paure, peccati. Anche oggi abbiamo bisogno di una Chiesa libera perché possa essere a servizio per i poveri e non solo persone indigenti ma anche e soprattutto di chi ha fame e sete della Parola di Dio, di chi è alla ricerca dell’Alterità.
Una Chiesa libera con un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,18-28 – Domenica 28 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 27 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia».
Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».” (Mt 12,43-50)

In un percorso di fede, di approfondimento, anche fatto bene con tanto di guida spirituale, può accadere di sentirsi avanti, aver capito tante cose, e piano piano sentirsi superiori alle altre persone che vengono sempre più considerate inferiori. Che questo non accada mai! Ma se accadesse è come quella casa che è stata spazzata e pulita molto bene ma poi si è lasciata la porta aperta al male. La nuova condizione sarà assai peggiore della prima.
L’invito è alla vigilanza che possa essere sempre viva e l’umiltà sempre costantemente presente considerando le persone degne e cristianamente unite come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,43-50 di Sabato 27 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
beata Enrichetta Alfieri
Venerdì 26 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)

La pretesa del segno di alcuni farisei non è cosa così isolata. Anche oggi molti sono alla ricerca di segni, miracoli, messaggi, effetti speciali non spiegabili scientificamente ma troppo spesso è per soddisfare una mera curiosità che soddisfa la visione di buon spettacolo, ma non porta a rafforzare la fede ne la conversione del cuore.
Questi farisei chiedono un segno che non porterebbe a nulla poiché di segni Gesù ne aveva fatto dozzine di dozzine. È una richiesta per mettere in difficoltà Gesù che dovrebbe soddisfare quella fatta da persone che lo volevano morto. Ma la misericordia di Dio è anche per loro. Le sarà dato un segno come quello di Giona, Gesù morirà, e dopo tre giorni nel cuore della terra risorgerà.
Questo sarà il segno per tutti, peccatori e giusti perché tutti abbiano la possibilità di salvarsi.
Aiutaci Signore a non cercare segni ma la conversione del cuore in un popolo che è in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 – Venerdì 26 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Caterina d’Alessandria, martire
Giovedì 25 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)

Il buon metodo per capire una persona è la pazienza, il tempo, perché solo dai frutti è possibile capire se è buona o cattiva. La prima impressione conta poco, solo il tempo, la frequentazione e le varie prove che accadono possono dire la verità di una persona.
La parola può esprimere una verità profonda della persona buona o cattiva che sia. La gestione della parola è importante e non dovrebbe mai essere superficiale. Parole dette con leggerezza potrebbero essere dannose per alcune persone, fare letteralmente male e esprimere il peggio di se. Parole dette con responsabilità e con carità possono al contrario essere se non di conforto quanto meno di vera chiarezza.
“Collegare il cervello prima di muovere la lingua” è una espressione molto nota e vera.
Signore aiutaci in Avvento a essere persone responsabili nelle opere e nelle parole in un popolo che è in cammino verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 25 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Beata Maria Anna Sala
Mercoledì 24 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

I farisei accusano Gesù di fare cose buone utilizzando il male. L’immaginazione umana va oltre l’inimmaginabile ma in realtà si tratta di una cosa tipica del male, la miscellanea di verità e menzogna per convincere e imbrogliare chi ascolta. È un grave peccato rendere menzogna la verità vicino all’imperdonabile.
C’è il peccato contro lo Spirito Santo, imperdonabile. Consiste in un rifiuto completo di Dio ivi compresa la sua misericordia e il suo perdono. È un rifiuto cosciente, totale in un una libera scelta dell’uomo. Ma come si può arrivare a tanto? Con la supponenza di essere persone perfette, senza peccato, senza alcun bisogno di essere guidate convinte di avere una perfetta conoscenza, si rischia di essere la posto di Dio, rifiutando Dio. Qui c’è poco spazio per il perdono perché il perdono stesso viene rifiutato da una persona supponente. È il peccato imperdonabile.
Aiutaci Signore in questo cammino d’Avvento a essere persone bisognose di perdono e di donare una briciola d’amore, un popolo in cammino verso Gesù che viene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-33 – Mercoledì 24 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)