Tempo di Pasqua
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,21-30)
Quei Giudei che polemizzavano con Gesù non riuscivano a staccarsi dal loro peccato che impediva a loro di roconoscerlo come il Cristo. Il peccato acceca e cancella l’evidenza anche quella più limpida. Il rimanere nel peccato aumenta ancora di più la cecità.
Eppure anche quei Giudei così radicati e convinti delle loro idee, avranno quella possibilità di lasciare i loro peccati dopo che avranno fatto condannare e innalzare sulla Croce Gesù.
Questo fa parte del grande mistero della misericordia di Dio che supera anche oggi ogni aspettativa umana, e quei Giudei avranno la possibilità del perdono.
Signore con la tua grande misericordia, aiutaci a liberaci dall’epidamia che ci sta colpendo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 8,21-30 di Lunedì 11 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)