Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 6 GIUGNO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».” (Gv 15,18-21)
Gesù scelse i suoi discepoli e questo fu motivo per loro di gioia da una parte e di sofferenza dall’altra poiché il mondo fu contro il Signore Gesù.
Oggi la scelta di essere con il Signore è importante, da direzione alla vita e toglie da una passività, toglie da una inerzia, toglie da una vita che potrebbe altrimenti essere poco significante. Si è calati in una storia bella che ha gioia e sofferenze poiché il mondo con le sue attrattive sarà sempre contrario al Signore Gesù. La bellezza consiste di non essere più del mondo, pur vivendoci con i piedi piantati ben in terra, ma essere con Gesù con uno sguardo verso quei valori che il mondo odia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 15,18-21 di giovedì 6 giugno 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)