Sabato della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Ilario, vescovo e dottore della Chiesa
Sabato 13 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».” (Mt 5,17-19)

Nella missione di Gesù vi era anche il compimento a tutto ciò che era stato annunciato dai Profeti e tutto ciò che è contenuto nella Legge, le numerose normative che un fedele ebreo doveva attenersi. Un compimento che è fatto d’amore che fuori esce dalla applicazione rigida delle norme della Legge e annunciato dai Profeti.
Gesù completa e non annulla alcunché di quanto scritto e annunciato. Indirizza verso un nuovo modo di agire che è fatto di cuore come se gli occhi puntati solo sulla scrittura della Legge incominciassero ad alzarsi a fuori uscire dalla solo formalità, e a guardare la realtà delle cose capendo che la legge va sì applicata ma con la generosità, la carità, per la salvezza dell’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Mateo 5,17-19 – Sabato 13 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 12 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».” (Mc 2,13-14.23-28)

Vengono proposti due episodi all’inizio del capitolo 2 del Vangelo secondo Marco. Il primo riguarda la chiamata di un peccatore, Levi, esattore delle tasse, il secondo riguarda il giorno del riposo del Sabato.
Nel primo episodio stupisce la chiamata di un uomo peccatore visto che Gesù doveva diffondere la buona novella e allontanare il male. La missione consisteva anche nel dare speranza ai peccatori più gravi con un messaggio di misericordia e di carità, da cui la chiamata di Levi.
Nel secondo episodio riguarda la non sottomissione dell’uomo a leggi e normative in quanto tali: la norma afferma che il giorno di sabato non bisogna lavorare tranne per quello che è scritto nella legge. Gesù supera questo e fa capire che dove c’è la carità c’è anche il superamento della legge. Se una persona ha fame può fare un lavoro per procurarsi da mangiare anche se questo è vietato dalla legge.
Usare la mente e il cuore senza mai dissociarli, essere compassionevoli, caritatevoli, non formali. Sono solo alcuni ingredienti spirituali che ogni cristiano dovrebbe tentare di vivere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 2,13-14.23-28 – venerdì 12 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Gennaio 2024

“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc 1,35-44)

Gesù non era venuto per portare miracolosamente la guarigione da malattie, la liberazione dal male a tutti gli uomini e a tutte le donne del mondo, non era questo il suo scopo ma con quei miracoli fatti ad alcune persone voleva annunciare una realtà superiore priva di malattie e senza il male: il regno dei cieli. Per questo vuole lasciare Cafàrnao per predicare e annunziare la buona novella in altre località.
L’insegnamento di Gesù non è distaccato dalle persone che incontra cui prova una profonda compassione per le varie sofferenze. Gesù è solidale con le sue creature ma mai con il male. Così guarisce dalla lebbra una persona che non potrà che divulgare questo a tutte le persone che incontrerà. Gesù inizia a essere conosciuto per essere un bravo predicatore e guaritore, per molti questo inizia a indicare che ha a che fare con Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,35-44 – Giovedì 11 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 10 Gennaio 2024

“In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.” (Mc 1,21-34)

Gesù nella Sinagoga di Cafàrnao guarisce una persona liberandola dalla schiavitù del male mostrando la sua potenza contro gli spiriti impuri. Lo stupore della popolazione è grande, è arrivata una persona che riesce ad avere autorità anche sugli spiriti impuri. I demòni lo conoscevano, e recano una testimonianza involontaria e dicono che Gesù ha a che fare con Dio: “Io so che tu sei: il santo di Dio!”. Essi normalmente sono menzogneri, però difronte alla autorità di Gesù non possono nascondersi e si rivelano per quello che sono.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,14-20 – Martedì 9 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 9 Gennaio 2024

“In quel tempo. Dopo che Giovanni fu arrestato, il Signore Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.” (Mc 1,14-20)

Gesù inizia la predicazione, la vicinanza del regno di Dio per cui necessita la conversione. Subito chiama i primi quattro discepoli che saranno apostoli per stare con lui e diventare essi stessi annunciatori del Vangelo. Tutti e quattro rispondono prontamente e lasciano tutto per seguire Gesù. Stupisce questa immediatezza ma la presenza di Gesù ispira fiducia e affidamento.
Signore aiutaci a essere persone fiduciose della tua presenza nella quotidianità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,14-20 – Martedì 9 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 8 Gennaio 2024

“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Inizia il Tempo dopo l’Epifania. Nelle prossime Domeniche avremo infatti Vangeli sul tema della manifestazione,dell’Epifania del Signore:
– Nella prossima Domenica il primo segno di Gesù secondo Giovanni, l’acqua tramutata in vino dove manifesta la sua divinità ai discepoli,
– La moltiplicazione dei pani e dei pesci,
– Gesù ritrovato nel Tempio che manifesta la sua figliolanza a Dio.
– Il 2 febbraio poi viene proposta la presentazione al Tempio del Signore con gli incontri di Simeone e la profetessa Anna che rendono gloria a Dio per via del bambino Gesù.
Seguono poi la Domenica della divina Clemenza e quella del Perdono, sono le due Domeniche prima dell’inizio della Quaresima che quest’anno inizierà Domenica 18 febbraio.
Nei giorni feriali da lunedì a venerdì del Tempo dopo l’Epifania sarà presente la lettura continua del Vangelo secondo Marco.
L’inizio del Vangelo secondo Marco riporta la testimonianza di san Giovanni Battista intento a preparare un popolo ben disposto per l’accoglienza del Signore Gesù. Ci tiene a non essere confuso con il Cristo per rimanere nel suo ruolo di ultimo profeta prima della manifestazione di Gesù Cristo. Preannuncia un Battesimo in Spirito Santo che sarà esclusivo del Signore Gesù e accompagnerà ogni cristiano nella sua vita di fede.
In questo tempo di ordinarietà appena iniziato, facciamo vivere lo Spirito del Signore che è già presente in ogni battezzato per trasformare la vita in un annuncio di gioia e di speranza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,1-8 – Lunedì 8 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Battesimo del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Domenica 7 Gennaio 2024

“In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».” (Mc 1,7-11)

Il Battesimo di Gesù è un’altra manifestazione del Signore. Giovanni Battista testimonia: Gesù donerà lo Spirito Santo nel Battesimo, la presenza del Signore nel battezzato.
Gesù si fa battezzare da Giovanni il Battista e immediatamente dopo lo Spirito Santo discende verso di lui e una voce, quella di Dio, dichiara che Gesù è “il Figlio mio”.
Gesù viene presentato come Figlio di Dio Padre e vi è la presenza anche dello Spirito Santo.
Con il Battesimo del Signore si conclude il tempo natalizio. Questa festa dona una forte vicinanza del Signore alla sua creazione. Si fa battezzare da Giovanni il Battista, il quale proponeva un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. L’acqua con cui battezzava le persone rappresentava questa forte decisione del battezzato, di lavare i peccati dedicandosi a una vita nuova lasciandoli alle sue spalle. Dunque un battesimo che dava un suggello a una decisione di conversione del cuore.
Il battesimo cristiano è differente, oltre al perdono dei peccati, ha l’effusione dello Spirito Santo, già la presenza del Signore nel cristiano battezzato, cosa che quello di Giovanni non poteva avere.
Gesù si fa battezzare da Giovanni il Battista, e Gesù è senza alcun peccato. Perché si fa battezzare se non ha bisogno di essere perdonato e di convertirsi quando bisognerebbe invece convertirsi a lui? Gesù vuole essere vicino alle persone e lo vuole fare anche con questo gesto, vicino ai peccatori, solidale con essi e lontano dai loro peccati perché non accada più che ricadono nei loro peccati. Poi, cosa importante, c’è la manifestazione della sua divinità che avviene subito dopo il battesimo: lo Spirito Santo discende su lui, la voce di Dio Padre dice chi è:
«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,7-11 – Domenica 7 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato 6 Gennaio 2024

“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea,  al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Mt 2,1-12)

L’Epifania del Signore è il voler farsi vedere di Dio per le sue creature. Si manifesta in forma visibile e come un piccolo infante lascia stupiti i Re Magi e inquieta alquanto il re Erode. I Re Magi non possono che gioire e diventare testimoni del Signore che ha voluto diventare uomo. Il re Erode rimane preoccupato perché in quel bambino vede il suo usurpatore.
Quel piccolo bimbo è invece il salvatore che vuole portare gioia e pienezza di vita nel mondo. Come piccolo bambino Gesù vuole affidare anche la sua missione ai piccoli, si fida dei giovani e dei ragazzi, confida nelle energie, l’entusiasmo, la spontaneità, la fantasia e tanta voglia di fare festa! Nella Giornata Mondiale Missionaria dei Ragazzi il piccolo bambino Gesù chiede di essere manifestato a tante persone con quella semplicità che è solo dei piccoli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,1-12 . Sabato 6 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VIGILIA DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì 5 Gennaio 2024

“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a-30-34)

Nella vigilia dell’Epifania vi è la testimonianza di Giovanni il Battista mentre Gesù gli si sta avvicinando e dichiara: «sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele»
L’Epifania del Signore è la sua manifestazione, il suo “frasi vedere” per chi è.
Troveremo diverse epifanie del Signore come quella del Vangelo di Giovanni nel quale Giovanni Battista dichiara «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui.»
Vi sono altre Epifanie come l’adorazione dei tre Re Magi, il Battesimo di Gesù al fiume Giordano, il primo segno (miracolo) alle Nozze di Cana, la Trasfigurazione del Signore.
Poi vi sono quelle piccole ma importanti epifanie che sono nella vita di ognuno dove il Signore a modo suo fa capolino.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,29a-30-34 – Venerdì 5 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Giovedì 4 Gennaio 2024

“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.” (Lc 3,23-28)

La genealogia è l’elenco degli ascendenti fino a un capostipite e in questo caso fino ad Adamo figlio di Dio, cioè fino all’origine. Questo per annunciare l’universalità della salvezza portata da Gesù, riguarda tutti gli uomini e le donne fin dall’origine della creazione.
Il tempo di Natale si sta avvicinando all’Epifania del Signore, alla sua manifestazione. Prepariamoci a quelle piccole ma importanti epifanie che il Signore vorrà donarci.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,23-28 – Giovedì 4 Gennaio 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)