Sabato della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 10 Giugno 2023

“In quel tempo. Secondo il suo solito, di sabato, il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,16b-22b)

La promessa di Dio riguardo la venuta del Messia si è realizzata con il Signore Gesù Cristo. Gesù legge dal rotolo del profeta Isaia uno dei brani che lo riguardano. Quel lieto annuncio indirizzato verso i poveri è quello realizzato da Gesù nella sua missione.
Coloro che sono ai margini della società, coloro che sono impoveriti e appesantiti dal peccato, coloro che non hanno speranza alcuna di essere perdonati, sono raggiunti dal lieto annunzio di Dio, del Signore Gesù. C’è la possibilità di essere salvati verso una rinnovata comunione con il Signore Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,16b-22b, Sabato 10 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Efrem il Siro, diacono e dottore della Chiesa
Venerdì 9 Giugno 2023

“In quel tempo. Sul far del giorno il Signore Gesù uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.” (Lc 4,42-44)

Le folle volevano con se il Signore Gesù, portava benefici, guarigioni, conversione di molti cuori verso vie di bene. Non volevano che se ne andasse via. Gesù ha il desiderio di portare la guarigione e nel contempo che ognuno cammini con le proprie forze e con la fede una volta ricevuto il messaggio di misericordia e di salvezza di Dio. Per questo se ne va via verso altre città per annunciare il Vangelo.
Ognuno è chiamato a camminare con la fede nel Signore Gesù che c’è anche se sembra silenzioso e assente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,42-44, Venerdì 9 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Giovedì 8 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alle folle dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».” (Gv 6,51-58)

Sangue versato, Corpo donato.
La solennità del Corpo e Sangue di Cristo celebra la presenza reale del Signore Gesù Cristo nell’Eucarestia: vero Corpo, vero Sangue.
È il dono del Signore Gesù che vuole essere presente fino al termine della esistenza del mondo. Gesù non vuole lasciare sole le sue creature e ha donato a noi tutti la sua presenza reale nell’Eucaristia nella forma del pane dove è realmente il Corpo e Sangue di Cristo. Vuole essere talmente in una comunione profonda con noi che ci ha lasciato la possibilità dell’Eucarestia perché possiamo essere in Gesù e Gesù in noi. La santissima Eucarestia ci dona la vita eterna in quella presenza reale di Cristo che dischiude a piene mani il suo amore, la sua misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,51-58, Giovedì 8 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 7 Giugno 2023

“In quel tempo. Uscito dalla sinagoga, il Signore Gesù entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.” (Lc 4,38-41)

Gesù ha uno stile di servizio: guarisce, allontana il male. Anche oggi accade, Gesù vuole la nostra guarigione e la salvezza. L’invito per ognuno è un cammino d’amore verso la luce che lui emana, molto differente da cammini umani dove ad esempio è possibile trovare ricchezza a scapito altrui in una direzione verso le tenebre.
Gesù guarisce, rimette a posto le nostre infermità se ci affidiamo a lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,38-41, Mercoledì 7 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gerardo da Monza, sacerdote
Martedì 6 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.” (Lc 4,25-30)

Prima di Gesù nessun profeta aveva compiuto così numerosi miracoli, nessun profeta si era affidato a Dio in modo perfetto. Gesù è differente poiché non è un profeta ma è il Figlio di Dio e lui stesso è Dio.
Nessuno aveva compreso questo se non i discepoli ma solo dopo la sua passione, morte e risurrezione al momento della Pentecoste. Gesù chiede di fidarsi di lui ma i suoi che lo hanno visto crescere fanno molta fatica a riconoscerlo quanto meno come un grande profeta.
Gesù aiutaci ad abbattere i muri di incredulità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,25-30, Martedì 6 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bonifacio, vescovo e martire
Lunedì 5 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria». ” (Lc 4,14-16.22-24)

A Nàzaret Gesù predicò nella Sinagoga e le persone che lo ascoltavano lo avevano visto crescere, lo conoscevano e sapevano bene che Gesù non aveva frequentato gli studi. Ma parlava con molta sapienza, tanto che rimanevano tutti stupiti per le parole che pronunciava.
Dubitavano, come era possibile che il figlio di Giuseppe potesse ora essere così sapiente? Nei cuori di costoro vi era la diffidenza, il rifiuto e a causa di questo Gesù non poté fare molto nella sua città, per l’incredulità.
Sono un credente ma vacillo molto, non mi fido? Oppure la fede è un accessorio da usare ogni tanto? Oppure credo veramente da considerare la fede parte importante e fondamentale della vita?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24, Lunedì 5 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissima Trinità

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Domenica 4 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,12-15)

Dopo la solennità della Pentecoste, vi è quella della santissima Trinità. Il Figlio di Dio si è fatto vedere e ha promesso il dono dello Spirito Santo. È la manifestazione del Dio trino e uno, ha voluto manifestarsi nelle tre persone uguali e distinte.
L’umano non arriverebbe a concepire una persona siffatta ma deriviamo da lui come sue creature. Ci sentiamo dei singoli, singole persone che però hanno bisogno di contatti con le altre persone, hanno bisogno di socialità, di essere, quando ci si riesce, in armonia con gli altri.
Così è la santissima Trinità in se, in perfetta armonia fra le tre persone come se fossero una. Da qui potremmo prendere esempio e essere imitatori dell’idea di Dio del suo infinito amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,12-15, Domenica 4 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Carlo Lwanga e compagni, martiri
Sabato 3 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».” (Lc 21,1-4)

Gesù osservava le persone che gettavano delle monete nella cassetta delle elemosine. In questo gesto si sentiva il rumore del denaro che cadeva ed era per alcuni motivo di orgoglio. Però una vedova si differenzia e getta poco ma è tutto quello che ha. Questo è un gesto di vera generosità donando quel poco che si possiede che diventa tantissimo agli occhi del Signore. È gesto d’amore e il Signore lo vede e vede tutti quei gesti d’amore nascosti, e non li dimenticherà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,1-4, Sabato 3 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Marcellino e Pietro
Venerdì 2 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».” (Mt 10,18-22)

La venuta di Gesù non trova accoglienza unanime, vi sono molte resistenze. Per questo vi saranno non solo incomprensioni ma anche persecuzioni.
Ma lo Spirito Santo aiuterà nella perseveranza, nell’essere cristiano nonostante la contrarietà di molti.
Anche oggi i cristiani spesso non sono visti benevolmente ma come coloro che potrebbero impedire una sorta di “evoluzione” della società che si allontana sempre più dai valori cristiani.
Ma lo Spirito Santo sostiene ed aiuta a camminare anche in queste difficili situazioni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,18-22, Venerdì 2 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giustino martire
Giovedì 1° Giugno 2023

“In quel tempo. Quando fu vicino, alla vista della città, il Signore Gesù pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».
Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto:
“La mia casa sarà casa di preghiera”.
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.” (Lc 19,41-48)

La visita di Dio in terra, non è stata accolta. Gesù non è stato riconosciuto dagli abitanti della sua città Gerusalemme. Questa visita divina avrebbe portato pace e pienezza di vita nei cuori ma per scelta dell’uomo ciò non si è realizzato
I cuori lontani da Dio non avevano trovato pace, erano presi da come risolvere il problema Gesù pensando di ucciderlo. Ma Gesù è uomo di pace ed è amore. Con la sua azione darà la possibilità di salvezza anche a queste persone con il cuore indurito.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,41-48, Giovedì 1° Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)