Martedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Memoria di san Galdino, vescovo
Rito Ambrosiano
Martedì 18 aprile 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,43-51)

Natanaele, conosciuto anche come Bartolomeo, grazie alla testimonianza di Filippo incontra Gesù. Supera subito le sue perplessità riguardo la provenienza del Signore, Nàzaret dalla quale nulla di buono poteva uscire. Lo incontra e rimane stupito dal fatto che Gesù poteva vedere oltre l’umano.
Da questo, Natanaele osserverà e tenterà di capire chi è Gesù nella sua continua ricerca della verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,43-51, Martedì 18 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 17 aprile 2023

“In quel tempo. Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.” (Gv 1,35-42)

L’incontro con il Signore Gesù parte dalla testimonianza di Giovanni il Battista che lo indica: «Ecco l’agnello di Dio!».
Due dei suoi discepoli allora seguono Gesù. Da questo incontro nasce la vocazione dei due discepoli e di Pietro: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa»
L’essere testimoni di Gesù è essere diffusori del bene per suscitare in alcune persone il desiderio di approfondire e magari seguire il Signore. Così Giovanni il Battista compie la sua missione testimoniando il Cristo, così iniziano a esserci discepoli di Gesù che a loro volta diventeranno testimoni che susciteranno altri testimoni ancora.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42, Lunedì 17 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Domenica in Albis depositis

Tempo di Pasqua
VIII Giorno dell’ottava di Pasqua
Domenica della Divina Misericordia
Rito Ambrosiano
Domenica 16 aprile 2023

“In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.” (Gv 20,19-31)

«Pace a voi!»
Gesù dona la sua pace, per due volte nelle due apparizioni da risorto a distanza di otto giorni dona la sua pace.
La pace donata da Gesù non si riferisce a quella dell’assenza di conflitti armati, si riferisce a uno stile di vita che vuol essere di sguardo buono di ricerca della bontà nelle altrui persone, sempre. È una conseguenza la non guerra, che le dispute vengano spente, che vi sia la ricerca di giustizia perché possano essere risolte le dispute anche quelle più gravose.
« Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati»
Gesù dona il suo perdono, segno di riconciliazione per l’umanità intera. Si tratta della Divina Misericordia, è l’essere perdonati, diventare operatori di misericordia. Il perdono del Signore ha ha una spinta a farci diventare persone che a loro volta perdonano, diventare operatori di misericordia.
«Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!»
La misericordia di Gesù si esprime mostrando il suo fianco all’incredulo Tommaso. Gesù non va in cerca dei perfetti, cerca gli increduli in quel piccolo minuscolo spazio di fede che esiste nel loro cuore. Una fede fatti di ombre e qualche piccolissimo spiraglio di luce, luci e ombre come vissute anche dall’apostolo Tommaso nella sua incredulità ma con un piccolo spazio di luce che ha reso possibile l’ingresso in quella sala dopo otto giorni, e assieme agli altri suo confratelli, non poteva che arrendersi davanti alla misericordia divina:
«Mio Signore e mio Dio!»
Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,19-31, Domenica 16 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato in Albis depositis

Tempo di Pasqua
VII Giorno dell’ottava di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 15 aprile 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.” (Gv 21,1-14)

In sette discepoli si trovavano presso il mare di Tiberiade, vi è quasi una rassegnazione nonostante che vi sia stata per due volte la manifestazione di Gesù da risorto. Sembra una quotidianità dove non si pesca più nulla e solo con l’intervento del Signore risorto si riaccende tutto: la pesca, i cuori, l’essere assieme con Gesù.
Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,1-14, Sabato 15 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì in Albis

Tempo di Pasqua
VI Giorno dell’ottava di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 14 aprile 2023

“In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».” (Mc 16,1-7)

Le donne trovano la tomba vuota, in essa un giovane seduto con una vesta bianca che annuncia la risurrezione di Gesù. C’è paura, insicurezza, smarrimento. Il giovane dice alle donne di fare memoria delle parole di Gesù di non essere sovrastate dalla paura che non fa ragionare. Le parole dette da Gesù sono di speranza, assicurano la sua presenza da risorto e il fatto che le donne potranno ancora vederlo.
Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,1-7, Venerdì 14 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì in Albis

Tempo di Pasqua
V Giorno dell’ottava di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 13 aprile 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».” (Lc 24,36b-49)

I discepoli erano appesantiti dal loro fallimento, avevano lasciato Gesù, lo avevano abbandonato nel momento più importante e tragico. Avevano di certo fatto scelte coraggiose quando decisero di seguirlo, abbandonarono tutto ma ora erano nel pieno del fallimento, impauriti e pieni di colpa per aver volato le spalle a Gesù.
Gesù torna, risorto, vivo, e dice: «Pace a voi!»
Il perdono viene donato, la gioia e la consolazione riempiono i cuori a tal punto da non capire e rimanere increduli nello stupore. Gesù risorto ridona a piene mani speranza, consolazione e gioia. Riempiamo i nostri cuori con la grazia che Gesù vuole donare a ciascuno!
Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-49, Giovedì 13 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì in Albis

Tempo di Pasqua
IV Giorno dell’ottava di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 12 aprile 2023

”In quello stesso giorno due discepoli del Signore Gesù erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.” (Lc 24,13-35)

Gesù risorto si affianca ai due discepoli di Emmaus mentre tornavano al loro villaggio, delusi e affranti per la morte di Gesù. I loro occhi non potevano riconoscerlo, erano convinti del fallimento della missione di Gesù, tutto era ormai perduto e la speranza non vi era più.
In loro non vi era memoria di quanto era accaduto, di quello che avevano detto i Profeti, le Scritture della Bibbia.
Quando Gesù spezza il pane davanti a loro i loro occhi diventano capaci a riconoscerlo, quel semplice gesto accende la memoria perduta e gli fa prendere coscienza:
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?»

Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,13-35, Mercoledì 12 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì in Albis

Tempo di Pasqua
III Giorno dell’ottava di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 11 aprile 2023

In quel tempo. Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.” (Mt 28,8-15)

Timore e gioia sono assieme, congiunte da una novità che rivoluziona: la prospettiva dell’uomo va verso la risurrezione donata da Gesù.
Timore: il dubbio che possa verificarsi un evento doloroso, spiacevole; gioia: un’emozione intensa bella che si prova quando c’è qualche cosa di veramente buono che si è realizzato: la risurrezione!
Ed ecco Gesù in persona che viene incontro, che vuole incontrare per riedificare, per ridonare speranza e dignità.
Gesù è risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 28,8-15, martedì 11 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì in Albis

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 10 aprile 2023

In quel tempo. Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.” (Lc 24,1-12)

Una settimana di gioia nella Pasqua del Signore risorto. Un annuncio della risurrezione portato dalle donne agli apostoli che non credono ad esse. L’incredulità è sempre in agguato anche nel giorno di Pasqua, gli apostoli sono timorosi rinchiusi, solo le donne hanno il coraggio di andare alla tomba, di scoprire due uomini che annunciano la risurrezione di Gesù. Portano questo annuncio ma non sono credute.
Ma un barlume di fiducia spunta in Pietro che si mette a correre verso il sepolcro e scopre la verità riferita dalle donne. C’è stupore e si accende la speranza.
Gesù è veramente risorto! Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,1-12, Lunedì 10 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Nella Risurrezione del Signore

Rito Ambrosiano
Domenica 9 aprile 2023

In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,11,18)

È risorto.
Con la sua tenacia divina, con la sua schiettezza e determinatezza ha compiuto la sua missione terrena, passione d’amore, sofferenza donata, offerta per salvare l’uomo, morto per ognuno nessuno escluso, risorto per ognuno, nessuno escluso.
Anche la persona più abbietta e peccatrice del mondo con la risurrezione di Gesù ha la possibilità di essere redenta, vivere nella pienezza l’idea di Dio per l’uomo, la sua salvezza.
Il cuore arde nella gioia del Risorto. Lo spiraglio di speranza diventa luminoso, Gesù è il vero ed unico punto di riferimento dell’uomo, uomo che si è letteralmente cacciato con le sue mani nei molteplici e gravi drammi nel mondo.
Gesù è risorto per il soldato russo che è stato mandato al fronte, gli è stato ordinato di uccidere, e ha preso il suo fucile mitragliatore e ha ucciso.
Gesù è risorto per il soldato ucraino che è stato mandato al fronte, gli è stato ordinato di difendere la sua terra e di uccidere, e ha preso il suo fucile mitragliatore e ha ucciso.
È risorto per ogni soldato ferito, per ogni soldato ucciso di qualsiasi nazione.
È risorto per coloro che hanno trucidato, abusato, maltrattato gli inermi, uomini, donne, bambini.
È risorto per chi inerme è rimasto ucciso, abusato, maltrattato gli è stata negata la dignità.
È risorto.
La speranza di una via di pace è nel Signore Gesù, è nella sua risurrezione perché l’uomo possa abbandonare i suoi egoismi e accorgersi di non avere nemici ma fratelli e sorelle.
Risorto, per ognuno di noi, riprendiamoci la vita in mano con il Signore Gesù luce di speranza, facciamo ardere il nostro cuore difronte all’immensità d’amore donatoci, di fronte all’immensità d’amore che vorrà ancora e ancora e ancora donarci.
Gesù cocciuto, testardo nel donarsi, nel voler regalare misericordia a piene mani. Testardo nell’amare a qualsiasi costo, a qualsiasi prezzo di sofferenza.
Non ardeva il nostro cuore quando ci parlava?
Non siamo soli, Gesù unisce vuole persone assieme che trovino la pienezza della propria vita e dignità nell’andare avanti assieme. Cuori che ardono di gioia, cuori che si accorgono del Signore Gesù. Cuori che amano.
Non ardeva il nostro cuore quando ci parlava?
Gesù è risorto. Alleluia!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,11-18, Domenica 9 aprile 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)