I feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Venerdì 17 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,1-17)

Iniziano le “Ferie pre natalizie”, giorni feriali precedenti il Natale. Questi giorni sono detti anche “dell’Accolto” ricordandoci di accogliere noi stessi il Signore Gesù. Il Vangelo di Luca ci accompagnerà in questi giorni fino alla nascita di Gesù.
La venuta del Signore è preparata con l’annuncio della nascita di un altro bambino, Giovanni il Battista, il quale avrà la missione di annunciare al popolo di Israele la venuta del Signore. In questo c’è lo stupore della scelta di una donna che non ha avuto figli ed ora in età avanzata concepirà un figlio che avrà un compito molto importante nella storia dell’umanità.
Aiutaci a essere popolo che attende e accoglie Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,1-17, Venerdì 17 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe
Giovedì 16 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Mt 1,18b-24)

La Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe precede l’inizio della Novena di Natale. Si entra già in un clima natalizio con l’annuncio di un angelo a san Giuseppe lo sposo di Maria.
A Giuseppe viene dato l’annuncio di non temere che possa verificarsi un evento dannoso, doloroso prendendo in sposa Maria perché in cinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe può accogliere in sposa Maria perché questo è il volere di Dio e non vi è nulla da temere, anzi, lo Spirito del Signore accompagnerà ogni passo della santa Famiglia.
Il Signore viene vicino alle fragilità, ai timori di ognuno. Con l’affidamento al Signore Gesù non dovremmo aver timore e dovremmo riuscire con il suo aiuto a cogliere quella frazione di gioia natalizia.
Aiutaci a essere popolo in cammino senza timori e dubbi verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18b-24, Giovedì 16 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni da Kety, sacerdote
Mercoledì 15 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

Una idea del tutto umana è il dopo la risurrezione come una continuazione della vita terrena ma in una condizione ideale, senza sofferenze, drammi, morte. I sadducei non credevano alla immortalità dell’anima da cui la loro obiezione prendendo come modello per i risorti la vita terrena.
Gesù chiarisce.
Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.
Alla risurrezione non vi sarà un modello strettamente terreno, ci aspetterà qualche cosa di diverso cui tutti dovremmo stupirci. Affidiamoci alla bontà di Dio, augurandoci di essere dopo il termine del passaggio terreno nella beatitudine, in quello stato di vita dove c’è la profondità di gioia e pace.
Gesù aiutaci a vivere bene il nostro passaggio terreno con i piedi per terra e uno sguardo verso il cielo come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33, Mercoledì 15 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa
Martedì 14 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque dal Signore Gesù i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». A queste parole rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono.” (Mt 22,15-22)

Rendere, e non dare. Il termine usato da Gesù nella famosissima affermazione non è dare a Cesare e dare a Dio bensì:
«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»
Rendere qualche cosa perché si è debitori. A Cesare perché lo stato da molti servizi come la sanità come la scuola, le forze dell’ordine, e così via, per cui bisogna rendere qualche cosa allo stato.
A Dio che cosa si può rendere visto che siamo debitori del tutto? Della vita, della creazione. Che cosa si può restituire a Dio? Credo un poco d’amore vissuto, donato, ricevuto.
Gesù aiutaci a essere grati di quanto abbiamo ricevuto e di vivere donando sempro come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,15-22 di Martedì 14 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Lunedì 13 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Il padrone della vigna propone una condizione ideale per darla in affitto a condizione di raccogliere il raccolto. I contadini non rispettano la condizione e fanno di tutto per non dare il raccolto e tenrelo per se fino ad uccidere l’unico figlio del padrone.
Quel padrone mise i contadini in una condizione ideale addirittura esagerando costruendo una torre. Confidava che queste opere fossero di stimolo e facessero bene e facessero agire bene i contadini. Ma l’uomo messo in una condizione ideale sembra che voglia solo approfittarne esprimedo il proprio egoismo e arrivando anche ad uccidere.
Altri contadini verranno e sostituiranno quelli precedenti a patto che vi siano valori dell’amore reciproco, della carità, della solidarietà.
Gesù aiutaci a essere fedeli all’amore e solidali per un poppolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46, Lunedì 13 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Il Precursore
Domenica 12 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito.” (Gv 3,23-32a)

Il Precursore, Giovanni il Battista, prepara la venuta del Signore Gesù. Una preparazione che implica un tirarsi in dietro quando essa è completata. Dopo non vi è altro compito.
Quando una persona si sente al termine del compito affidatogli ed è stato compiuto con tutte le sbavature del caso, dovrebbe sentirsi sollevata, consolata, appagata. Si è compiuto quanto si doveva fare e lo si è tentato di farlo bene.
Giovanni il Battista sentendo dell’azione di Gesù che battezzava sull’altra riva, non è dispiaciuto per una sorte di concorrenza visto che tutti accorrono a lui ma gioisce. La sua missione volge al termine e esulta come fa l’amico dello sposo nel giorno del matrimonio.
Vi è la notizia lieta dell’arrivo dello Sposo, di Gesù che vuole amare la sua Chiesa, che vuole salvare l’umanità.
Oggi la Chiesa dovrebbe essere lieta della venuta del Signore, gioire come Giovanni il Battista. Il Signore Gesù che è Dio viene come nostro fratello per donarci la sua presenza, non siamo soli ma assieme al Signore che viene. Il cristiano ha questa benedizione del Signore che viene e vuole essere presente e accompagnare.
Per questo dovremmo essere lieti in un Chiesa che diventa lieta in un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,23-32a, Domenica 12 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Damaso I, papa
Sabato 11 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Pubblicani e prostitute erano due categorie assai disprezzate non solo dai capi dei sacerdoti e dagli anziani ma dalla popolazione.
Però alcuni di queste categorie hanno creduto alla parola di Gesù e si sono convertiti cambiando profondamente la loro vita. Questi sono passati avanti a quei capi dei sacerdoti e a quei anziani che si consideravano quanto meno giusti.
Non vi è limite alla misericordia di Dio che raggiunge tutti. Il problema è sempre dell’uomo che fa fatica a convertirsi e ad accogliere l’amore di Dio. In questo cammino d’Avvento dovremmo essere più pronti ad accogliere l’amore di Dio per essere quel popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28-32, Sabato 11 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
beato Arsenio Migliavacca da Trigolo
Venerdì 10 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mt 21,23-27)

I capi dei sacerdoti gli anziani del popolo erano persone rispettate e alto locate, rappresentano il punto centrale della società dell’epoca, erano ascoltati e la loro opinione aveva un certo peso. Quando una persona doveva risolvere un problema di una certa importanza andava sempre dagli anziani o e dai capi dei sacerdoti.
Loro stessi interrogano Gesù perché secondo loro non aveva il diritto di fare quelle cose, cioè le guarigioni e annunciare il regno di Dio.
«Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?»
Ma loro stessi avrebbero dovuto avere un qualche sospetto visto i molti miracoli e la saggezza della Parola di Gesù, ma il cuore si era indurito e Gesù era diventato un problema da risolvere mettendolo ai margini, o ancora meglio eliminandolo visto il clamore che aveva provocato fra la gente.
Un cuore indurito non è capace di accogliere il bello che è davanti a se, e rischia di distruggere l’altro.
Signore aiutaci a uscire da ogni rigidità, durezza di cuore per vivere bene il Natale.
Con un cuore aperto continuiamo il nostro cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,23-27, Venerdì10 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Siro, vescovo
Giovedì 9 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“La mattina dopo, mentre rientrava in città, il Signore Gesù ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?». Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».” (Mt 21,18-22)

Gesù esprime la sua delusione di non trovare quello che si aspettava dal popolo di Israele. Non vi trovò frutti ma opposizione, polemica, interessi particolari e di corporazione che impedivano la buona diffusione della religione. Trovò un popolo senza pastore con guide non in grado di pascere il gregge. Trovò un albero sterile senza alcun frutto.
Ma la fede sorregge, dona nei momenti bui forza e può smuovere montagne, cioè grazie alla fede è possibile affrontare situazioni altrimenti impossibili solo allo sguardo.
Con rinnovata fede continuiamo il nostro cammino assieme verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,18-22, Giovedì 9 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 8 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

E’ la festa dell’Immacolata Concezione della beata Sempre Vergine Maria. Ella è preservata da ogni macchia di peccato. Vuol dire che non ha avuto quelle naturali tendenze egoistiche più o meno accentuate che sono in ogni bambino o bambina. Questo è un favore del Signore Dio nei suoi confronti affinché potesse essere una degna dimora del Signore Gesù fin dal primo istante della sua vita. Cioè fin dal primo momento del concepimento, la beata Sempre Vergine Maria è stata custodita dall’amore di Dio e preservata da ogni macchia di peccato affinché ella potesse essere veramente pura.
«Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te»
Rallègrati ricolma dei favori di Dio, è Colei che metterà al mondo il Salvatore Gesù. È un grande segno di benedizione per tutta la Chiesa e per tutto il genere umano. Siamo tutti chiamati in questa benedizione, una direzione di preparazione al Natale pensando a quella attenzione che il Signore Dio ha avuto nei confronti della Madonna.
Così anche oggi dovremmo rinnovare il nostro cammino affidandoci all’Immacolata per poter camminare assieme verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-28, Mercoledì 8 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)