Lunedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Lunedì 19 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».” (Gv 5,19-30)

La Risurrezione di Gesù ha un profondo significato per ogni uomo e donna. La vita non ha mai termine e questo per tutti , nessuno escluso. In questa eternità vi sono due possibilità di vita e dipende dalla scelta che ognuno fa liberamente nella vita terrena.
L’eternità è per tutti. La beatitudine eterna, l’eternità nella pienezza di gioia e pace e quant’altro, è per chi la sceglie. Cambia in modo profondo come sarà l’eternità di ognuno che potrà essere nel Paradiso o nell’Inferno. Questo dipende unicamente dalla scelta di ognuno.
«Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.»
La speranza è l’azione misericordiosa di Gesù che vuole che non andiamo incontro al giudizio ma all’amore di Dio:
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,19-30 di Lunedì 19 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Domenica 18 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me».” (Gv 14,1-11a)

Un cuore turbato, alterato guastato dai drammi della vita, dalla epidemia che stiamo percorrendo, è segno di una pesantezza e di interruzione dal normale cammino quotidiano, dalla fede, dalle relazioni buone con i familiari e il prossimo.
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me»
Il confidare nel Signore Gesù è una buona strada per allontanare ogni turbamento del cuore, con quella fede che aiuta a non scartare o far finta di niente dei molti problemi e drammi che ci circondano, e dona quella forza misteriosa che aiuta a viverli i modo più equilibrato.
Per questo c’è una via maestra e per essere persone più vere con se stesse e con il prossimo. Questa via è una persona, si chiama Gesù. Certo, quando si sente per le prime volte che la via da percorrere è una persona, suona quanto meno strano. Una via è un percorso, in questo caso spirituale, e lo si intende come impegno personale dedicando risorse e tempo affinché vi siano scoperte e progressi nella fede.
Tutto questo dev’essere con Gesù, con una persona che diventa la via, cioè la cosa (persona!) principale che è la relazione di fede con la persona di Gesù. La Via.
Facendo così è possibile tracciare una vera via, un percorso spirituale dove si incontra la verità e la vita. Si scopre la verità in modo diverso, non è solo una sequenza di fatti oggettivi provati e quindi considerati accaduti o di convinzioni personali irrevocabili ma la visione della realtà con occhi che si aprano in modo nuovo grazie all’azione di Gesù Cristo e in questo si scopre la vita, l’essere vivi nella pienezza della gioia cristiana
Questo modo nuovo di vedere sono gli occhi di Gesù, è lui la Verità, è Lui la Vita.
«Io sono la via, la verità e la vita»
Vivere in modo nuovo è sempre possibile grazie all’azione di Gesù Cristo Risorto.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-11a di Domenica 18 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Sabato 17 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Giovanni diceva: «Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».” (Gv 3,31-36)

L’amore di Dio Padre è nel suo Figlio attraverso il quale si effonde su ogni creatura e questo grazie all’azione dello Spirito donato senza misura a chi veramente crede.
Credere in Gesù da la possibilità della vita eterna, e questo nasce da una azione d’amore di Dio.
Guardiamo al Signore in questo tempo pasquale per essere fortificati dalla gioia della Risurrezione.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,31-36 di Sabato 17 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Venerdì 16 Aprile

Lettura e commento del vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». ” (Gv 3,22-30)

Gesù e Giovanni Battista battezzavano presso le due sponde del fiume Giordano.
Alcuni si rivolgono a Giovanni Battista descrivendo Gesù come un concorrente che sta facendo la stessa cosa dall’altra parte del Giordano e questa azione sta avendo successo, «tutti accorrono a lui»
Giovanni Battista risponde dando ancora testimonianza a favore di Gesù. La sua missione è quella di annunciare il Cristo, Gesù, ed è ormai al suo compimento.
Questo è motivo di gioia per Giovanni Battista e di far posto a Gesù nella sua missione: «Lui deve crescere; io, invece, diminuire»
L’umiltà, la dedizione di Giovanni Battista sono elementi importanti che fanno vera la sua testimonianza. Testimoni autentici oggi ne abbiamo molto bisogno, persone vere e gioiose di essere cristiane.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,22-30 di Venerdì 16 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Giovedì 15 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».” (Gv 3,7b-15)

Nicodèmo sembra uno dei pochi giudei interessati ad ascoltare Gesù ma la maggior parte lo rifiuterà a tal punto che l’unico modo per accorgersi del Signore Gesù mandato da Dio è la sua crocifissione.
«E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Questo trasformerà molti cuori che finalmente crederanno nel Signore Gesù Cristo, e credendo si apra la possibilità della vita eterna.
Signore Gesù, risorto per noi, aiuta la nostra fede, rafforza la nostra speranza, induci la carità in una solidarietà che ci sostenga a vicenda.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,7b-15 di Giovedì 15 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Mercoledì 14 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto».” (Gv 3,1-7)

Di notte Nicodèmo va dal Signore Gesù. È la notte spirituale, di combattimento di decisione, Nicodèmo aveva timore dei suoi confratelli anch’essi capi dei Giudei come lui lo era, e la sua intuizione andava contro il pensiero comune. Nicodèmo infatti voleva approfondire chi era veramente Gesù senza porre precondizioni o pregiudizi.
Gesù volentieri parla con Nicodèmo e afferma che «dovete nascere dall’alto»..
Una vera nascita per un nuovo uomo, la nascita che proviene dallo Spirito di Dio, dall’alto, che rivoluziona da una esperienza fatta esclusivamente di regole, rigide interpretazioni della scritture alla novità di essere in comunione con una persona, Dio, Gesù, attraverso lo Spirito Santo.
La grande novità è difficile da capire ma Nicodemo volentieri ascolta.
Aiutaci Signore a vivere la grande novità del cristianesimo per essere veramente tuoi discepoli.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,1-7 di Mercoledì 14 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Martino I, papa e martire

Martedì 13 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». ” (Gv 1,43-51)

Il Signore Gesù trova Filippo e lo fa suo discepolo.
Filippo trova Natanaele, subito testimonia l’incontro con Gesù, colui che è annunciato nelle scritture.
Natanaele incontra Gesù e rimane meravigliato della sua ampia visione della realtà poiché aveva visto poco innanzi che cosa stava facendo. Natanaele è convinto di essere di fronte al re d’Israele, il Figlio di Dio.
Gesù inizia la sua missione coinvolgendo persone e dimostrando che è lui il Figlio di Dio, il Cristo perché possano salvarsi tante persone.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,43-51 di Martedì 13 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Zeno di Verona, vescovo

Lunedì 12 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.” (Gv 1,35-42)

«Ecco l’agnello di Dio!».
Giovanni Battista indica a due suoi discepoli, Gesù, colui che bisogna seguire, è quell’agnello che dice la decisione di Dio di agire verso l’umanità perduta e peccatrice con misericordia e perdono.
I due discepoli seguono Gesù e questo momento è importante, Gesù elegge Simon Pietro come discepolo solido come una pietra perché dovrà condurre i primi passi della Chiesa di Gesù.
Giovanni il Battista compie il suo dovere di profeta dell’Altissimo, camminando dinanzi al Signore Gesù per preparargli le strade, un popolo ben disposto.
Gesù aiutaci a essere testimoni gioiosi della tua risurrezione.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 di Lunedì 12 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

II Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
In Albis depositis
Domenica “della Divina Misericordia”
Domenica 11 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.” (Gv 20,19-31)

I discepoli erano chiusi a chiave a casa, probabilmente nel cenacolo dove Gesù aveva celebrato con loro la Pasqua ebraica. Avevano paura della reazione dei Giudei il giorno dopo la Pasqua ebraica, ora si chiama Domenica, potevano essere arrestati e condannati dal tribunale che aveva già processato Gesù.
Accade l’inaspettato: il Risorto Gesù viene a porte chiuse e si mette in mezzo ai discepoli. Le porte chiuse di una stanza per il Signore Gesù non sono di ostacolo ma la porta del cuore se è chiusa quella sì che è di ostacolo.
Questo accade a Tommaso che non era presente. Per prima cosa non crede alla testimonianza degli altri apostoli, con i quali è stato assieme per tre anni. Poi non crede a quei annunzi fatti dal Signore Gesù riguardo alla sua passione, morte e risurrezione. Tommaso ha chiuso il cuore, sembra proprio una testa dura dell’incredulità: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Passa una settimana durante la quale l’evangelista Giovanni non dice cosa ha fatto o cosa è accaduto a Tommaso. Sicuramente avrà riflettuto e combattuto nella propria coscienza tutto ciò che gli è stato riferito. Trascorsi quei giorni, Tommaso questa volta è presente con gli altri discepoli nella stessa casa.
Appare Gesù nello stesso modo e Tommaso deve ricredersi davanti all’evidenza. Ed ecco la sua professione di fede che riassume quella di tantissime persone incredule quando scoprono la fede in Gesù:
«Mio Signore e mio Dio!»
La scoperta della fede nella Risurrezione è gioia, è motivo di profonda conversione e cambiamento della vita: entra la speranza, una visione di un futuro che non potrà mai tramontare nonostante i molti drammi della vita.
«Mio Signore e mio Dio!»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,19-31 di Domenica 11 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

VII Giorno dell’ottava di Pasqua

Tempo di Pasqua
Sabato in Albis depositis
Sabato 10 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.” (Gv 21,1-14)

Gesù si manifesta agli Apostoli dopo una notte di pesca dove non presero nulla. Una pesca infruttuosa e l’arrivo del Signore la fa diventare una pesca miracolosa e fruttuosa.
Gesù da risorto compie quei gesti simili dell’ultima Cena, distribuisce il pane e il pesce. C’è nutrimento per chi si avvicina al Signore, un cibo che alimenta il cuore, lo spirito perché possa ritornare la vitalità, l’amore, la speranza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,1-14 di Sabato 10 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)