Mercoledì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Maria Vianney, sacerdote

Mercoledì 4 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)

Salomone fu insuperabile per la sua sapienza, Giona lo fu per la sua predicazione che convertì la vasta popolazione di Ninive. Con un minimo di osservazione si poteva capire da parte degli studiosi, dotti e sapienti che Gesù aveva delle caratteristiche superiori di entrambi.
«Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. (…) Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.»
Ma la cecità è sempre in agguato quando si è su percorsi di superbia, di pretesa d’avere la chiave della conoscenza.
La semplicità, per contrasto, è la via della umiltà e da la possibilità di accorgersi quando si è di fronte a una grande persona non di valori terreni ma cristiani. Se si è semplici si diventa luminosi per altre persone che riescono a vedere una speranza di una vita che può discostarsi dai valori terreni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,31-36 di mercoledì 4 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Giuliano Eymard, sacerdote

Martedì 3 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

Gesù aveva compiuto molti segni, opere di guarigione, e continuava a farli. Ma alcuni per credere in lui gli chiedono un segno dal cielo, un qualche cosa di speciale e inspiegabile che confermasse la relazione di Gesù con Dio.
A costoro non sarà concesso alcun segno dal cielo ma solamente il “segno di Giona”. Giona con la sua predicazione dopo essere stato tre giorni nel ventre di un grosso pesce convertì la numerosa popolazione della città di Ninive. Così dopo essere stato tre giorni nel cuore della terra, Gesù attirerà molte persone. Questo sarà l’unico ma fondamentale segno: la Risurrezione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,29-30 di Martedì 3 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Eusebio di Vercelli, vescovo

Lunedì 2 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27-28)

Una donna esclama la beatitudine della Beata Vergine Maria, ella sola ha avuto il privilegio di concepire Gesù, portarlo nel suo grembo e di allattarlo. Questa è la beatitudine riservata solamente alla Madre di Dio.
Gesù risponde che vi è un’altra beatitudine che è aperta ad ogni uomo e donna che vogliano aderirvi:
«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!»
Coloro che veramente considerano cosa importante la Parola di Dio e tentano di viverla nella quotidianità, hanno certo questa beatitudine poiché la vita è indirizzata verso l’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27-28 di Lunedì 2 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Domenica 1° Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”.
Voi invece ne fate un covo di ladri».

Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:

Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?».
(Mt 21,12-16)

L’ingresso del tempio di Gerusalemme era diventato anche un luogo per il commercio anche se il venduto erano animali per il sacrificio. In più c’erano i cambiavalute poiché l’unica moneta che si poteva usare per l’acquisto per il sacrificio era quella di Gerusalemme.
Gesù caccia via tutti quanti e guarisce le persone che sono poco considerate: i ciechi e gli zoppi. La casa di preghiera ridiventa luogo di guarigione dell’anima, di comunione con il Signore, di ridono di quella dignità perduta.
I bambini diventano testimoni del Signore mentre i capi dei sacerdoti e gli scribi che avrebbero dovuto riconoscerlo e onorarlo stando lontani da affari e commerci, rimangono sdegnati.
Il tempio del Signore ritorna a essere casa di preghiera, e oggi il tempio del Signore è il cristiano, luogo dove c’è lo Spirito Santo,
«Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente» (2Cor 6,16)
Vivere bene i cristianesimo significa anche valorizzare il dono dello Spirito Santo che è in ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,12-16 di Domenica 1° Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Ignazio di Loyola, sacerdote

Sabato 31 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Partito di là, il Signore Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.” (Mt 15,21-28)

Quando si è in missione per conto di un superiore o di un comandante o di un datore di lavoro, si eseguono per lo più in modo fedele le direttive che sono state date prima della partenza.
Vi sono diversi stili e se si conosce bene colui che ha inviato in missione si possono prendere delle decisioni che si discostano dalle direttive ricevute poiché si agisce con fedeltà allo scopo della missione ricevuta.
Gesù vede nella donna cananea per la quale non era stato inviato in missione una novità: c’è chi crede al di fuori delle pecore di Israele, c’è sete della vera fede, c’è bisogno di una direzione per le persone appartenenti a qualsiasi nazione, e non solo per la casa d’Israele.
Gesù esaudisce la donna cananea per la sua grande fede e il suo grande coraggio.
«Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri.»
Quello che sarà il cristianesimo inizia ora a comporsi ed ad aprirsi a tutti i popoli partendo dalla casa d’Israele.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,21-28 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa

Venerdì 30 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».” (Lc 11,21-26)

Essere determinati nel resistere al male sembra l’appello di Gesù. Si tratta di non fare entrare nel proprio palazzo, nella propria persona, il male che potrebbe essere molto forte. È il non accettare la tentazione cui si è soggetti, di solito molto alettante ma le conseguenze potrebbero essere molto impegnative e devastanti.
Un altro appello di Gesù sembra la vigilanza quando si è in una buona condizione, si è riusciti a correggersi, e a essere in un buon cammino cristiano. Se si è convinti che nulla potrà capitare di male e la guardia si abbassa, allora potrebbe capitare che «l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima»
Lo stile è quello dell’umiltà per rimanere in un cammino cristiano considerandosi sempre bisognosi della misericordia del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,21-26 di Venerdì 30 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Marta

Giovedì 29 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)

Gesù compie un segno di una certa importanza, ridona la parola ad una persona muta a causa del male in lei. Il male viene cacciato e la parola ritorna. Un evento importante, dal silenzio si passa a esprimersi, la cacciata del male fa in modo che una persona possa ritornare a esprimersi liberamente, si è liberati.
Per contro alcune persone giudicano demoniaco questo gesto di Gesù che come tutti gli altri gesti hanno portato benefici e guarigioni. Non si spiega come è possibile un giudizio così arbitrario tanto da associare la guarigione alla potenza del male che ha cacciato lo stesso male.
Gesù spiega che ciò non è possibile, basta ragionarvi un poco per capire che il male non si caccia via da se stesso e questo soprattutto quando si è di fronte a numerosi gesti di guarigione.
È dunque arrivato il regno di Dio, il dito di Dio che caccia via i demòni.
Affidarsi al Signore è cosa buona, allontana il male, promuove il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,14-20 di Giovedì 29 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Nazàro e Celso, martiri

Mercoledì 28 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». ” (Lc 11,9-13)

Nella relazione con il Signore Gesù oltre alla perseveranza abbisogna di gesti concreti anche se potrebbero essere in gran parte nella stessa preghiera.
Certamente una preghiera quotidiana, sempre la stessa fatta con fedeltà è preziosa.
Se si riesce ad andare oltre, se ci si impegna a capire che cosa chiedere, a capire che cosa manca e a cercarla, a capire che non siamo soli ma abbiamo bisogno di aiuto e quindi bussare a quella persona, allora si aggiunge qualche cosa ancor più profondo. La relazione con il Signore si approfondisce e si incomincia a capire i valori cristiani e la presenza concreta del Signore che accompagna la propria esistenza.
«chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,9-13 di Mercoledì 28 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pantaleone, martire

Martedì 27 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».” (Lc 11,5-8)

La perseveranza nella richiesta giusta nella preghiera avrà dei frutti. Il Signore ascolta le preghiere e quelle che hanno uno stile di umiltà, di equità, di sincerità, di perseveranza saranno certamente ascoltate e esaudite nei tempi e nelle modalità scelte dal Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,5-8 di Martedì 27 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria

Lunedì 26 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

Pregare: rivolgersi al Signore chiedendo qualche cosa umilmente, anche con atteggiamento di supplica, rendendo grazie di eventuali benefici ricevuti.
La preghiera è in se speranza, richiesta di speranza che si radica nella persona. È l’invito delle presenza dell’alterità nella vita in direzione di una vita senza fine.
La preghiera importante è il “Padre Nostro” quella detta da Gesù su richiesta dei suoi discepoli. Nel Vangelo di Luca c’è la versione più breve. Interessante la richiesta di perdono:
«perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore»
La richiesta di perdono a Dio è condizionata dalla certezza di aver già perdonato ogni altra persona che potrebbe aver fatto del male. Sembra quasi una pretesa ma in realtà la richiesta di perdono a Dio Padre è sincera se si fa altrettanto con le altre persone che potrebbero averci offeso.
Gesù, insegnaci ancora a pregare e ad amare!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luva 11,1-4 di Lunedì 26 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)