Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla donna samaritana: «Viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».” (Gv 4,23-26)
“Dio è spirito”. Non è un idolo da usare come si vuole. Non è un oggetto. È persona. L’adorazione è in “spirito e verità”, dove lo spirito in questo caso è quello del credente, cioè il suo totale coinvolgimento in una vita nuova che inizia. La verità è la rivelazione di Gesù che ha donato quando è venuto nel mondo. Gesù aiuta il cammino di conversione, di gioia. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Giovanni 4,23-26 di Sabato 13 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre Gesù camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mc 11,27-33)
L’incredulità nel Signore Gesù, porta ad alcuni capi dei sacerdoti, scribi e anziani, ad agire in modo ostile nei suoi confronti. Non vi è la ricerca della verità, la pazienza di capire e approfondire chi è Gesù. Vi è la contrapposizione perché il problema Gesù venga risolto al più presto. Per ottenere questo necessita un capo d’accusa, come una bestemmia o una azione che violi la legge. Gesù fa venire alla luce le loro intenzioni con il loro modo di agire che si rifugia dietro un consenso popolare e le loro decisioni sono prese in base a questo. Per questo non sono neanche in grado di dire quello che pensano ma dicono quello che è opportuno secondo la situazione in cui si trovano. Gesù insegnaci a essere persone schiette, vere. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 11,27-33 di Venerdì 12 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Giovedì 11 Febbraio B.V. Maria di Lourdes
Lettura e commento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città” (Mc 11,15-19)
I capi dei sacerdoti e gli scribi avevano paura di Gesù. Come è possibile? La paura era motivata per via della folla era attratta da Gesù, meravigliata dal suo insegnamento molto diverso dal loro. L’insegnamento del Signore non era paragonabile a quello dei farisei e scribi. Vero, schietto, attento alla salvezza dell’uomo. La paura probabilmente riguardava un solo uomo che superava tutti loro. Questo non era accettabile e non era un caso poiché si tratta del Signore Gesù. Invece di essere attratti anche loro dal suo insegnamento, si oppongono e decidono di non capire e di andare verso la strada della eliminazione del Signore. Signore aiutaci a essere umili per capire e essere diretti verso la strada della vita e dell’amore. Beata Vergine Maria di Lourdes, prega per noi! Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 11,15-19 di Giovedì 11 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania mercoledì 10 Febbraio Santa Scolastica
Lettura e commento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, il Signore Gesù ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono. La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».” (Mc 11,12-14.20-25)
Gesù in Israele non trovò molti frutti di fede, trovò una carità tiepida, poca fratellanza, i sacerdoti non custodivano l’amore per i fedeli loro affidati. Come un albero che avrebbe dovuto dare molti frutti e di buona qualità, invece questi frutti non c’erano, c’erano solo foglie. Quest’albero è destinato a seccare. Gesù chiede fede, ferma, convinta. Se c’è fede si riavvia la speranza e la carità. Si cambia e ci si apre a novità d’amore. Se c’è fede nella preghiera, quello che si chiede accadrà. Certo non nella modalità e nei tempi che vorremmo ma accadrà. Gesù aumenta la nostra fede! Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 10,46b-52 di Martedì 9 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Martedì 9 Febbraio S. Giuseppina Bakhita
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.” (Mc 10,46b-52)
«Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Il grido del cieco Bartimeo, il suo coraggio di essere fuori dalla corrente del pensiero comune. Non tace ma grida ancora più forte. Bartimeo amcor prima di essere davanti a Gesù, getta via il suo mantello, quello usato per mendicare. Getta via la sua vecchia vita fatta di cecità e immobilismo e si adopera affinché possa essere con Gesù. La sua fede lo ha salvato e con la vista ridonata da Gesù diventa una persona in cammino dietro il Signore. Potremmo diventare persone un po’ più coraggiose, facendoci togliere via quelle cecità e facendoci raggiungere da un rinnovato slancio per seguire il Signore Gesù. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 10,46b-52 di Martedì 9 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Lunedì 8 Febbraio S. Girolamo Emiliani
Lettura e commento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)
In questa penultima settimana del Tempo dopo l’Epifania troviamo un duplice peccato dei discepoli. Il primo quello di erigersi al di sopra degli altri per ottenere un posto migliore nel Regno dei cieli. Giacomo e Giovanni forse non sono pienamente consapevoli. Gesù chiarisce subito che la via per i discepoli è bere quel calice che Gesù stesso sta bevendo, un calice spesso amaro fatto di delusioni, di contrarietà da parte dei sacerdoti che avrebbero dovuto pascolare il gregge. Il secondo peccato è quello degli altri dieci discepoli che, scandalizzati, si indignano verso gli altri due. Gesù rovescia il pensiero dei discepoli indicando la grandezza cristiana: colui che si fa servo , schiavo di tutti, questo è il più grande. ‘esempio lo ha dato Gesù stesso, servendo anche i dodici. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 10,35-45 di Lunedì 8 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Domenica 7 Febbraio Domenica della divina clemenza
Lettura e coomento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno dei farisei invitò il Signore Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!»” (Lc 7,36-50)
La penultima Domenica dopo l’Epifania ci avverte della vicinanza della Quaresima che inizierà fra due settimane, Domenica 21 febbraio. In questa Domenica siamo invitati a guardare la manifestazione di Gesù nella sua divina clemenza, quel grande messaggio di misericordia che ha voluto lasciare e oggi continua a essere presente per ogni persona che voglia accoglierlo. La divina clemenza, l’essere mite nel giudizio, è nel brando del Vangelo. Una donna, probabilmente una prostituta, sa della presenza di Gesù da quel fariseo. La prima cosa della divina clemenza è che gli è permesso di entrare nella casa di stare dietro ai piedi di Gesù. Già questa è l’azione misericordiosa di Dio, che ha permesso che questo accadesse. Certamente non sarebbe accaduto se non vi fosse stato Gesù in quella casa, quanto meno quella donna sarebbe stata allontanata. Questo permette quel gesto penitenziale di profondo dolore del proprio peccato da parte di quella donna, è gesto d’amore, di profonda fede in Gesù. Per contrasto c’è la freddezza del fariseo che non ha invece accolto Gesù, neanche con quei normali gesti di accoglienza in uso. La prima ha molto amato e molto è perdonato. Il secondo ha poco amato e poco è perdonato. Gesù insegnaci a essere persone che amano molto, attente al prossimo con un rinnovato slancio verso la fede confidando nella tua divina clemenza. «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!» disse Gesù a quella donna. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Luca 7,36-50 Febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Sabato 6 Febbraio Santi Paolo Miki e compagni, martiri
Lettura e commento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Un dottore della Legge, interrogò il Signore Gesù per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».” (Mt 22,35-40)
Tutta la legge e tutta la predicazione dei Profeti doveva avere un fondamento: l’amore. I comandamenti dell’amore sono da tenere sempre presenti quando si rispetta una delle qualsiasi norme. Se vi è amore, allora anche la norma sarà applicata al meglio e non in modo letterale e in ogni caso. L’amore verso Dio e l’amore verso il prossimo sono il fondamento da cui deriva ogni legge e la sua attuazione. Se vi fosse amore, questo mondo sarebbe molto diverso da quello attuale che è impregnato di interessi, egoismi. Ma vi sono non poche persone che amano e indicano vie di giustizia, equità, solidarietà. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Matteo 22,35-40 di Sabato 6 Febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Venerdì 5 Febbraio Sant’Agata, martire
Lettura e commento del Vangelo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si riunirono attorno al Signore Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è ‘korbàn’, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».” (Mc 7,1-13)
Alcuni scribi e farisei interrogano Gesù sul rispetto della tradizione riguardo la pulizia delle mani prima di prendere cibo. Ma essi stessi pur stando attenti a queste norme, avevano trovato il modo di aggirarne altre, molto ma molto più importanti fino ad arrivare ad annullare la parola di Dio, uno dei dieci comandamenti: onora tuo padre e tua madre. Il Signore difronte a questi comportamenti e a molti altri, prese quella decisione di portare con se nuovi discepoli poiché quei scribi, farisei e poi notabili, sacerdoti, capi dei sacerdoti e così via, vivevano una religiosità diversa da quella del Signore Dio, e si basava su interessi e torna conti personali e di corporativismo. Gesù è venuto per salvare i peccatori, per riavviare le coscienze perdute, Gesù è venuto anche per loro e per noi. Affidiamoci con fiducia al Signore. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 7,1-13 di Venerdì 5 Febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini” (Mc 6,33-44)
Cinque pani e due pesci. Poco, molto poco per tante persone. Ma Gesù ha la signoria su tutto il creato e questi pani e pasci bastano per tutti a sazietà e ne avanzano dodici ceste. Se il Signore ha compassione di alcune migliaia di uomini, donne e bambini, non ne avrà per coloro che avranno terminato il loro passaggio su questa terra nella speranza del perdono di Dio? Forse i doni che saranno elargiti saranno abbondanti. Gesù aumenta la fede, la pazienza, la carità di ognuno e aiutaci sempre a tenere viva la speranza. Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI (Spunto dai Vangeli secondo Marco 6,33-44 di Giovedì 4 Febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)