Presentazione del Signore

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Venerdì 2 Febbraio 2024

“In quel tempo. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio «una coppia di tortore o due giovani colombi», come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.” (Lc 2,22-40)

Dopo la sua nascita ecco una altra manifestazione del Signore grazie a due persone: il vecchio Simeone e la profetessa Anna. Entrambi ispirati dallo Spirito Santo incontrano il Redentore di Gerusalemme.
Simeone lo accoglie fra le sue braccia, accoglie Dio fra le sue braccia e non può che dire il suo cantico:«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola»
Immediatamente dopo dice a maria che vi sarà anche sofferenza «anche a te una spada trafiggerà l’anima».
La gioia è accompagnata anche da un annuncio che dice la fragilità umana dove il Redentore non sarà accolto.
Anche la profetessa Anna benedice Dio per il piccolo Gesù e si mette subito in missione parlando «del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme»
Oggi è la festa della luce perché Gesù è la luce che vuole illuminare gli uomini e le donne con la sua grazia che salva.
«Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,22-40 – Venerdì 2 Febbraio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Beato Andrea Carlo Ferrari, vescovo
Giovedì 1° febbraio 2024

“In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.” (Mc 6,33-44)

Gesù insegnò, predicò la folla che si era radunata attorno a lui e si fece tardi. Le persone ascoltandolo furono dimentiche del cibo e ormai era tardi per riuscire ad approvvigionarsi.
Questa fu una occasione per un grande segno e una espressione di profonda compassione di Gesù verso la folla. I cinque pani e due pesci bastarono per migliaia di persone. Tutti furono saziati e l’avanzo di dodici ceste dice anche l’attenzione del Signore verso il suo popolo amato, le dodici tribù di Israele.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,33-44 . Giovedì 1° febbraio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Giovanni Bosco, sacerdote
Mercoledì 31 Gennaio 2024

“In quel tempo. Gli apostoli si riunirono attorno al Signore Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.” (Mc 6,30-34)

«erano come pecore che non hanno pastore»
Gesù si era appartato con i suoi discepoli in un luogo deserto ma la folla li precedettero.
L’amore di Dio è instancabile e Gesù nonostante il desiderio di essere in disparte con i suoi discepoli, inizia a insegnare molte cose. L’amore è instancabile, ha una infinita riserva di energia di bene.
Chi ama veramente si spende con tutto il cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,30-34 – Mercoledì 31 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 30 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.” (Mc 6,1-6a)

Dove Gesù è accetto, può compiere molti prodigi, dove non è accetto ne compie pochi.
Anche oggi il Signore Gesù compie molti prodigi nei cuori di persone che credono e vogliono vivere la loro quotidianità non trascurando il Signore ma tenendolo ben presente nel lavoro, nello studio, nelle faccende di casa. Qui il Signore compie molti prodigi.
Al contrario il Signore rispettando sempre la scelta di ognuno, non compie prodigi per chi non lo vuole nella sua vita. Ma se c’è qualche persona che prega per una di queste, allora il Signore pur rispettando la libertà di ognuno, crea delle opportunità di conversione del cuore senza alcuna costrizione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,1-6a – Martedì 30 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 29 Gennaio 2024

“In quel tempo. Molta folla seguiva il Signore Gesù e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».” (Mc 5,24b-34)

Una donna affetta da lungo tempo di perdite di sangue decide di andare verso Gesù. Secondo la Legge, durante le mestruazioni la donna è considerata impura. Nel libro del Levitico:
Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, per sette giorni resterà nell’impurità mestruale; chiunque la toccherà sarà impuro fino alla sera. (Levitico 15,19)
Ora questa donna aveva in permanenza perdite di sangue per cui sempre impura. Ha il coraggio di incontrare e toccare le vesti di Gesù. Guarisce. Gesù rimane stupito perché ha sentito una forza uscire da lui senza riconoscere chi lo aveva toccato. La donna si dichiara e diviene veramente guarita perché dice la verità a Gesù.
«Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 5,24b-34 – Lunedì 29 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Domenica 28 Gennaio 2024

“In quel tempo. I genitori del Signore Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.” (Lc 2,41-52)

Santa Famiglia: una famiglia che eccelle per le virtù eroicamente portate avanti da tutti i suoi componenti.
Giuseppe, il quale ebbe il compito di essere il protettore della Santa Famiglia nei primi anni della vita di Gesù. Giuseppe non si tirò indietro dal suo compito accogliendo ogni volta l’indicazione divina. Uomo integro con un notevole senso del sacrificio per donare quanto più possibile della sua persona alla Famiglia.
Maria, la Madre di Dio, donna del silenzio, accettò di essere guidata da Giuseppe per il bene di tutta la Famiglia perché si realizzasse la promessa di Dio nel suo Cristo.
Gesù, stette sottomesso ai suoi genitori per compiere il disegno di Dio in una crescita della persona come qualsiasi bambino, ragazzo da educare ma nel contempo vivendo la sua divinità.
Santa Famiglia non privilegiata: la nascita di Gesù in una grotta, la presentazione al tempio con quell’annuncio di una futura sofferenza della Madonna, la fuga in Egitto, il ritorno a Nazareth, la perdita per tre giorni del figlio e poi il suo ritrovamento al Tempio.
Quando c’è la presenza di Dio nelle coscienze di ogni componente della famiglia, è possibile vivere e superare le tribolazioni che colpiscono e sconvolgono l’andamento della vita familiare perché nella famiglia c’è amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,41-52 – Domenica 28 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Angela Merici
Sabato 27 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». Allora Gesù disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce».” (Gv 12,31-36a)

Il principe di questo mondo è la forza del male, Satana che «sarà gettato fuori».
Gesù sarà innalzato da terra sulla Croce e dopo la sua risurrezione molti si accorgeranno della sua grandezza, della sua divinità, del Signore Dio che è venuto a trovare il suo popolo con il suo Figlio unigenito. Gesù con la sua luce fende, illumina le tenebre che vengono sconfitte.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,31-36a – Sabato 27 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
santi Timoteo e Tito, vescovi
Venerdì 26 Gennaio 2024

“In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui.
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.” (Mc 5,21-24a.35-43)

Gesù nei momenti importanti chiama a sé tre discepoli, Pietro, Giacomo e Giovanni. Il ritorno in vita di questa bambina di dodici anni ha una sua importanza, è come se Gesù volesse che le dodici tribù di Israele, il popolo di Israele tutto, rinasca a nuova vita.
Quel “alzati!” detto alla bambina è l’invito a non stare seduti come morti dentro ma di iniziare a essere vivi, persone in movimento che non temono nulla perché hanno fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 5,21-24a.35-43 – Venerdì 26 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Conversione di san Paolo, apostolo

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 25 Gennaio 2024

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

Oggi è la festa della conversione di san Paolo apostolo. Festa perché da persecutore di cristiani diventa un cofondatore della Chiesa di Gesù. Un cambio radicale, profondo come è richiesto ad ognuno per ricondurre i cristiani in una nuova unità. Oggi è l’ultimo giorno dedicato alla unità dei cristiani delle varie confessioni nell’unica fede trinitaria. Gesù illumina i cuori perché vi siano nuovi passi di riconciliazione, perdono, vicinanza e unità.
Signore Gesù,
Che hai pregato perché
tutti siano una cosa sola,
ti preghiamo per l’unità dei cristiani,
come Tu la vuoi,
con i mezzi che tu vuoi.
Che lo Spirito Santo ci doni
di avvertire il dolore della separazione,
di vedere il nostro peccato
e di sperare al di là di ogni speranza.
Amen.

Preghiera composta dai membri della Comunità Chemin Neuf secondo la preghiera di padre Couturier.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 – Giovedì 25 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
Mercoledì 24 Gennaio 2024

“In quel medesimo giorno, venuta la sera, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».” (Mc 4,35-41)

La fede vince la paura. «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» dice il Signore rivolto ai suoi discepoli che temevano per la loro vita a causa della tempesta. Se avessero avuto fede, la tempesta non avrebbe causato tanto timore e vi sarebbe stata una reazione per riuscire ad uscirne vivi. Ma i discepoli si sentirono perduti, non c’era più nulla da fare secondo loro e il loro maestro, Gesù, dormiva.
Gesù interviene e placa la tempesta, torna la pace e richiama i suoi discepoli alla fede cui avranno bisogno nei tempi futuri.
Gesù, dona fede a quanti credono in te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,26-34 – Martedì 22 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)