Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Solennità
Rito Ambrosiano
Giovedì 9 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

L’Ascensione del Signore avviene quaranta giorni dopo la sua risurrezione. In questi quaranta giorni si è manifestato a molti in carne e ossa, non come un fantasma:
«Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate»
Il Signore si è manifestato come persona viva dopo la sua passione e morte poiché è risorto! Questo dona speranza ad ogni credente di allora e d’oggi.
Ma viene il momento del distacco, del termine della manifestazione del Signore risorto poiché dev’essere effuso lo Spirito Santo, la presenza del Signore che diventa disponibile ad ogni credente di qualsiasi tempo e in ogni luogo.
Il Signore ascende al cielo, siede alla destra di Dio e dopo dieci giorni viene effuso lo Spirito Santo la grande presenza di Dio per l’uomo.
L’ascensione del Signore avviene dopo la promessa della una presenza efficace dello Spirito Santo per ogni discepolo: «ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto»
Si tratta di una potenza d’amore, di una presenza che vuole rimanere legata alla fragilità umana perché sia indirizzata verso la salvezza, verso la felicità.
«Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53 – Giovedì 9 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,7-14)

Gesù insiste nel credere in lui, in quello che afferma. È necessario mandare via le ombre del dubbio che indeboliscono ogni persona, per radicarsi nell’ascolto e nell’amore del Signore. La comunione è profonda fra Dio Padre e Gesù, come se fosse una sola persona in perfetta sintonia.
«Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14 – Mercoledì 8 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».” (Gv 14,1-6)

Un cuore turbato è dato da situazioni che presentano un futuro incerto oppure è dato dalla convinzione che non vi sia più nulla da fare e il futuro riserva il nulla, oppure dalla convinzione di un evento che sarà certamente nefasto che chiude a qualsiasi ipotesi di futuro.
In tutto questo manca un aspetto importante: la fede. Con la fede si riescono ad affrontare anche le situazioni più problematiche umanamente poco risolvibili. La fede non risolve le situazioni ma induce a viverle con la forza spirituale del Signore. La fede è oggigiorno sempre più importante per affrontare il quotidiano, la giornata.
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 – Martedì 7 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 6 Maggio 2024

“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)

Nel discorso di commiato di Gesù ai suoi discepoli ricorda l’aspetto di vivere in prima persona quello che si dice. In particolare il comandamento dell’amore che è quello supremo che include tutti i comandamenti. Gesù dunque chiede di fare come lui ha fatto:
«Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Così chi osserva coloro che si amano scopre qualche cosa di diverso e di nuovo, una possibilità di vivere in un nuovo rapporto con il prossimo ricercando il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 – Lunedì 6 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

VI Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 5 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto.
Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».” (Gv 15,26-16,4)

Gesù manderà il Paraclito proveniente dal Padre. È lo Spirito vero, lo Spirito che vuole continuamente donare il bene se è accolto. Lo Spirito di verità, lo Spirito Santo è presente in ogni cristiano, in ogni battezzato, e agisce solo se gli è permesso.
Mancano due settimane alla Pentecoste, a quella effusione dello Spirito sugli Apostoli e su Maria. È momento dove ogni battezzato può rendersi conto dell’enorme grazia di Dio, la sua presenza e la sua vicinanza, anzi, la sua presenza nella persona.
Spirito santo, Spirito di verità, aiuta ogni cristiano a essere persona di una vita che può diventare vera, profonda con il Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,26-16,4 – Domenica 5 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 4 Maggio 2024

“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)

Accogliere lo Spirito Santo è anche accogliere Gesù ed è anche accogliere Dio Padre: «chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato»
Una accoglienza nella fede che fa imparare quanto è importante accogliere le persone, dare ascolto, capire cosa stanno vivendo. Questo è l’iniziare del vivere l’amore nella carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20 – Sabato 4 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Santi Filippo e Giacomo

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Venerdì 3 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,1-14)

Oggi è la festa degli apostoli Filippo e Giacomo detto il minore. Filippo è ricordato nel Vangelo e come gli altri apostoli aveva dubbi sulla identità di Gesù. «Signore, mostraci il Padre e ci basta»
Come gli altri apostoli tutto diventerà chiaro nella Pentecoste, non vi saranno più dubbi sulla identità di Gesù.
Giacomo figlio di Alfeo lo troviamo in preghiera con tutti gli altri apostoli: «Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.» (Atti degli Apostoli 1,14)
La preghiera è modo per essere in contatto con il Signore Dio per non perdersi e essere testimoni del suo amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-14 – Venerdì 3 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
sant’Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa
Giovedì 2 Maggio 2024

“In quel tempo. Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:
«Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?»
. Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
«Ha reso ciechi i loro occhi e duro il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!».
.Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.” (Gv 12,37-43)

Molti non credevano nel Signore Gesù e questo fu profetizzato da Isaia il quale conobbe bene la dura cervice dei capi, scribi, farisei di Israele. Ma alcuni dei capi in realtà credettero in Gesù solo che avevano timore di dichiararlo perché sarebbero stati esclusi dalla comunità ebraica, espulsi dalla Sinagoga, oggi diremmo scomunicati.
Il coraggio di esprimere quello che si crede anche oggi è molto assopito. Ma con la fede si possono compiere dei piccoli passi di testimonianza cristiana molto attesi da tante persone.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,37-43 – Giovedì 2 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giuseppe lavoratore
Mercoledì 1° Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,54-58)

San Giuseppe oggi è ricordato nel suo lavoro, falegname. Ma è anche giornata nella quale si ricordano tutte le persone che sono attive nell’aspetto lavorativo ma anche ha chi ha contributo a vario titolo alla edificazione del paese. Essi sono i lavoratori attivi in tutte le attività fra le quali vi sono riconosciute recentemente anche quelle casalinghe, e poi coloro che hanno terminato e sono giustamente in pensione.
Il lavoro nobilita l’uomo, meglio dona dignità alla persona per il contributo reso alla società in cui si vive.
San Giuseppe lavoratore visse con laboriosità la sua attività, con umiltà e esperienza. Il lavoro è parte integrante dell’esistenza, fin dal principio delle creazione:
«Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.» (Genesi 2,2-3)
Il primo lavoratore è Dio e il riposo dal lavoro è cosa sacra perché ci si riedifica e grazie alla forza spirituale ripresa nel giorno del riposo, si riprende l’attività lavorativa nella saggezza del ritmo settimanale.
Signore benedici tutti i lavoratori.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,54-58 – Mercoledì 1° Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Pio V, papa
Martedì 30 Aprile 2024

“In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.” (Gv 10,31-42)

Alcuni Giudei volevano lapidare Gesù perché aveva detto “Sono Figlio di Dio”. Inconcepibile per loro che un uomo sia apparentato con Dio perché così facendo si fa Dio e nessun uomo può affermare questo. Questa convinzione impediva loro di percepire le numerose opere di Gesù che indicavano lui come il Cristo, il Figlio di Dio, Dio stesso.
Ma altre persone ebbero fiducia in lui e credevano grazie alla testimonianza di Giovanni il Battista che gli aveva preparato i cuori ad accoglierlo.
Aiutaci Signore a essere testimoni del tuo amore, aiutaci ad accoglierti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,31-42 – Martedì 30 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)