Sabato della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Sebastiano, martire
Venerdì 19 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avrànno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?”
».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.” (Mc 12,1-12)

Un uomo piantò una vigna e mette in condizione ottimale coloro che avrebbero dovuto lavorarci per dare dei buoni frutti.
Ma questo non accadde e la vigna fu considerata come proprietà e tutto il raccolto fu trattenuto e i servi inviati dal padrone della vigna sono tutti trattati male, alcuni vengono anche uccisi.
Inconcepibilmente il padrone della vigna manda il figlio amato. Fa questo perché vuole bene ai vignaioli e vorrebbe che tornassero sulle loro decisioni e si convertissero. Ma anche il figlio fu ucciso.
Queste persone hanno scartato il fondamento come lo scartare una pietra che diviene d’angolo, fondamento di un edificio.
Signore aiutaci a non inciampare nelle divisioni e a cercare l’unità come bellezza di una unica Chiesa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 12,1-12 – Sabato 20 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Fabiano, papa e martire
Venerdì 19 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».” (Mc 4,10b.21-23)

Un uomo che vive nella luce ha pace, armonia nel cuore. Non ha nulla da nascondere, e questo vuole dire che non ci sono dei comportamenti sbagliati, cose gravi. Non c’è nulla di segreto che messa alla luce farebbe vergognare quell’uomo.
Le persone luminose cercano sempre il bene, le cose buone nelle altrui persone, promuovono la pace e la giustizia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,10b.21-23 – Venerdì 19 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Cattedra di san Pietro Apostolo

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 18 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».” (Mt 16,13-19)

La settimana dell’unità dei cristiani inizia con la celebrazione della Cattedra di san Pietro Apostolo. Il tema di quest’anno cui tutti i cristiani delle diverse confessioni sono chiamati a meditare è “Amerai il Signore Dio tuo … e il prossimo tuo come te stesso”.
Tutti siamo accomunati dalla esclamazione di Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Ogni cristiano di qualsiasi confessione (cattolica, ortodossa, protestante) crede nel Figlio del Dio vivente, crede in Gesù. Poi vi sono delle differenze anche sostanziali ma la convinzione comune è nell’unico Dio trinitario che vuole la salvezza di tutti.
S. Pietro Apostolo prega perché un giorno l’uomo capisca il grande valore dell’essere in una unica Chiesa, quella di Gesù.
Signore Gesù,
Che hai pregato perché
tutti siano una cosa sola,
ti preghiamo per l’unità dei cristiani,
come Tu la vuoi,
con i mezzi che tu vuoi.
Che lo Spirito Santo ci doni
di avvertire il dolore della separazione,
di vedere il nostro peccato
e di sperare al di là di ogni speranza.
Amen.

Preghiera composta dai membri della Comunità Chemin Neuf secondo la preghiera di padre Couturier.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,16-19 – Giovedì 18 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Antonio, abate
Mercoledì 17 Gennaio 2024

“In quel tempo. Giunsero la madre e i fratelli del Signore Gesù e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».” (Mc 3,31-35)

Chi è dalla parte di Dio, chi tiene a fare la volontà del Signore, allora è in una amicizia con Gesù come accade fra parenti, fra fratelli, sorelle, genitori. Si crea un legame stretto, si diventa fratelli, sorelle di Gesù.
Quando c’è la cosa importante condivisa, se pur nelle diversità di ognuno con caratteri, capacità, età molto diverse, allora vi è la stessa volontà di realizzare la vita sotto la luce del Signore. Con questo fermo desiderio sfocia la solidarietà gli uni gli altri, la capacità della concordia e dell’armonia fra persone molto differenti. Come fra fratelli e sorelle in Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,31-35 – Mercoledì 17 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 16 Gennaio 2024

“In quel tempo. Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma il Signore Gesù li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».” (Mc 3,22-30)

Se il perdono viene rifiutato, come può quella persona che lo ha rifiutato essere comunque perdonata? Non sarebbe forse una violenza perdonare comunque non rispettando la libertà della persona che ha rifiutato il perdono?
«chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna»
Nella formula di assoluzione nell’ambito del Sacramento della Riconciliazione il Sacerdote dice fra l’altro: “(Dio) … e ha effuso lo Spirito Santo per il perdono dei peccati”
Il rifiuto dello Spirito Santo, la bestemmia contro lo Spirito Santo è il rifiuto del perdono di Dio, è il rifiuto di ogni ispirazione benigna, è il rifiuto alla vita.
Meglio dire: vieni Spirito Santo nel mio cuore, illuminami!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,22-30 – Martedì 16 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 15 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.” (Mc 3,7-12)

Da alcune regioni accorreva una grande folla verso Gesù a causa della fama che si era diffusa. Gesù aveva compiuto molte guarigioni e per questo si era accesa una viva speranza in molti per essere guariti dalle loro malattie e liberati dal male.
La guarigione miracolosa dalle malattie è una indicazione di un Dio che vuole essere vicino alle sue creature indicando un futuro senza malattie.
Si tratta della venuta del regno di Dio. La meta, l’indirizzo è la vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,7-12 – Lunedì 15 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica 14 Gennaio 2024

“In quel tempo. Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.” (Gv 2,1-11)

Il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino è una manifestazione, una epifania. Il contesto del banchetto e delle nozze rappresenta Gesù che è lo sposo messianico, e poi l’abbondanza del vino e la sua qualità, mostra la grandezza di Dio nel donare in quantità e qualità la sua misericordia perché l’uomo possa essere felice. Quell’acqua preparata per le abluzioni rituali e poi trasformata in vino rappresenta l’antica Legge di Israele che viene trasformata nella nuova grazie all’amore di Dio.
E’ un invito alla gioia. La manifestazione di Gesù è invito alla gioia, è la sua presenza nella giornata di ognuno, perché credere nel Signore Gesù, credere al Vangelo non è mortificante ma vivificante, come l’acqua che diventa vino. Apre a una nuova strada non di tristezza ma di salvezza della propria anima.
Gesù vuole che la festa continui, vuole che vi sia gioia nei cuori

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,1-11 – Domenica 14 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Ilario, vescovo e dottore della Chiesa
Sabato 13 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».” (Mt 5,17-19)

Nella missione di Gesù vi era anche il compimento a tutto ciò che era stato annunciato dai Profeti e tutto ciò che è contenuto nella Legge, le numerose normative che un fedele ebreo doveva attenersi. Un compimento che è fatto d’amore che fuori esce dalla applicazione rigida delle norme della Legge e annunciato dai Profeti.
Gesù completa e non annulla alcunché di quanto scritto e annunciato. Indirizza verso un nuovo modo di agire che è fatto di cuore come se gli occhi puntati solo sulla scrittura della Legge incominciassero ad alzarsi a fuori uscire dalla solo formalità, e a guardare la realtà delle cose capendo che la legge va sì applicata ma con la generosità, la carità, per la salvezza dell’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Mateo 5,17-19 – Sabato 13 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 12 Gennaio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».” (Mc 2,13-14.23-28)

Vengono proposti due episodi all’inizio del capitolo 2 del Vangelo secondo Marco. Il primo riguarda la chiamata di un peccatore, Levi, esattore delle tasse, il secondo riguarda il giorno del riposo del Sabato.
Nel primo episodio stupisce la chiamata di un uomo peccatore visto che Gesù doveva diffondere la buona novella e allontanare il male. La missione consisteva anche nel dare speranza ai peccatori più gravi con un messaggio di misericordia e di carità, da cui la chiamata di Levi.
Nel secondo episodio riguarda la non sottomissione dell’uomo a leggi e normative in quanto tali: la norma afferma che il giorno di sabato non bisogna lavorare tranne per quello che è scritto nella legge. Gesù supera questo e fa capire che dove c’è la carità c’è anche il superamento della legge. Se una persona ha fame può fare un lavoro per procurarsi da mangiare anche se questo è vietato dalla legge.
Usare la mente e il cuore senza mai dissociarli, essere compassionevoli, caritatevoli, non formali. Sono solo alcuni ingredienti spirituali che ogni cristiano dovrebbe tentare di vivere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 2,13-14.23-28 – venerdì 12 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Gennaio 2024

“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc 1,35-44)

Gesù non era venuto per portare miracolosamente la guarigione da malattie, la liberazione dal male a tutti gli uomini e a tutte le donne del mondo, non era questo il suo scopo ma con quei miracoli fatti ad alcune persone voleva annunciare una realtà superiore priva di malattie e senza il male: il regno dei cieli. Per questo vuole lasciare Cafàrnao per predicare e annunziare la buona novella in altre località.
L’insegnamento di Gesù non è distaccato dalle persone che incontra cui prova una profonda compassione per le varie sofferenze. Gesù è solidale con le sue creature ma mai con il male. Così guarisce dalla lebbra una persona che non potrà che divulgare questo a tutte le persone che incontrerà. Gesù inizia a essere conosciuto per essere un bravo predicatore e guaritore, per molti questo inizia a indicare che ha a che fare con Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,35-44 – Giovedì 11 Gennaio 2024 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)