Martedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Antonio da Padova, sacerdote e dottore della Chiesa
Martedì 13 Giugno 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.” (Lc 5,12-16)

Un uomo con la lebbra vede Gesù, è convinto che può essere guarito, basta che il Signore lo voglia. C’è la richiesta della persona malata, c’è la fiducia che può essere guarita e l’azione del Signore Gesù che guarisce.
Questo accade per la guarigione dello spirito quando il cuore si apre al Signore Gesù che può agire per la salvezza dell’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,12-16, Martedì 13 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 12 Giugno 2023

“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.” (Lc 5,1-6)

«Sulla tua parola getterò le le reti»
La parole di Gesù per Pietro sono cosa importante. Lo aveva appena ascoltato e capì che in lui vi era verità. Per questo nonostante la sua stanchezza di una notte senza risultati, esce, va al largo, getta le reti e queste «quasi si rompevano.»
Le Parole di Gesù per me hanno una qualche importanza? Le considero come fondamento per la mia vita?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-6, Lunedì 12 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 11 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare e insegnava alle folle dicendo: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».” (Mt 5,2.43-48)

Volere il bene e non il male per il proprio nemico. E’ una impresa profondamente cristiana che scioglie il vortice dell’odio, del rancore, della vendetta, della menzogna, dell’inganno. Ecco dunque come combattere il proprio nemico, non con le armi del male ma con quelle molto più potenti del bene.
Il nemico potrebbe essere una persona che sbaglia e l’arma migliore è quella di volere il bene interrompendo la catena di rancori e vendette che altrimenti potrebbero proseguire e amplificarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,2.43-48, Domenica 11 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 10 Giugno 2023

“In quel tempo. Secondo il suo solito, di sabato, il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,16b-22b)

La promessa di Dio riguardo la venuta del Messia si è realizzata con il Signore Gesù Cristo. Gesù legge dal rotolo del profeta Isaia uno dei brani che lo riguardano. Quel lieto annuncio indirizzato verso i poveri è quello realizzato da Gesù nella sua missione.
Coloro che sono ai margini della società, coloro che sono impoveriti e appesantiti dal peccato, coloro che non hanno speranza alcuna di essere perdonati, sono raggiunti dal lieto annunzio di Dio, del Signore Gesù. C’è la possibilità di essere salvati verso una rinnovata comunione con il Signore Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,16b-22b, Sabato 10 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Efrem il Siro, diacono e dottore della Chiesa
Venerdì 9 Giugno 2023

“In quel tempo. Sul far del giorno il Signore Gesù uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.” (Lc 4,42-44)

Le folle volevano con se il Signore Gesù, portava benefici, guarigioni, conversione di molti cuori verso vie di bene. Non volevano che se ne andasse via. Gesù ha il desiderio di portare la guarigione e nel contempo che ognuno cammini con le proprie forze e con la fede una volta ricevuto il messaggio di misericordia e di salvezza di Dio. Per questo se ne va via verso altre città per annunciare il Vangelo.
Ognuno è chiamato a camminare con la fede nel Signore Gesù che c’è anche se sembra silenzioso e assente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,42-44, Venerdì 9 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Giovedì 8 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alle folle dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».” (Gv 6,51-58)

Sangue versato, Corpo donato.
La solennità del Corpo e Sangue di Cristo celebra la presenza reale del Signore Gesù Cristo nell’Eucarestia: vero Corpo, vero Sangue.
È il dono del Signore Gesù che vuole essere presente fino al termine della esistenza del mondo. Gesù non vuole lasciare sole le sue creature e ha donato a noi tutti la sua presenza reale nell’Eucaristia nella forma del pane dove è realmente il Corpo e Sangue di Cristo. Vuole essere talmente in una comunione profonda con noi che ci ha lasciato la possibilità dell’Eucarestia perché possiamo essere in Gesù e Gesù in noi. La santissima Eucarestia ci dona la vita eterna in quella presenza reale di Cristo che dischiude a piene mani il suo amore, la sua misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,51-58, Giovedì 8 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 7 Giugno 2023

“In quel tempo. Uscito dalla sinagoga, il Signore Gesù entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.” (Lc 4,38-41)

Gesù ha uno stile di servizio: guarisce, allontana il male. Anche oggi accade, Gesù vuole la nostra guarigione e la salvezza. L’invito per ognuno è un cammino d’amore verso la luce che lui emana, molto differente da cammini umani dove ad esempio è possibile trovare ricchezza a scapito altrui in una direzione verso le tenebre.
Gesù guarisce, rimette a posto le nostre infermità se ci affidiamo a lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,38-41, Mercoledì 7 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gerardo da Monza, sacerdote
Martedì 6 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.” (Lc 4,25-30)

Prima di Gesù nessun profeta aveva compiuto così numerosi miracoli, nessun profeta si era affidato a Dio in modo perfetto. Gesù è differente poiché non è un profeta ma è il Figlio di Dio e lui stesso è Dio.
Nessuno aveva compreso questo se non i discepoli ma solo dopo la sua passione, morte e risurrezione al momento della Pentecoste. Gesù chiede di fidarsi di lui ma i suoi che lo hanno visto crescere fanno molta fatica a riconoscerlo quanto meno come un grande profeta.
Gesù aiutaci ad abbattere i muri di incredulità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,25-30, Martedì 6 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bonifacio, vescovo e martire
Lunedì 5 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria». ” (Lc 4,14-16.22-24)

A Nàzaret Gesù predicò nella Sinagoga e le persone che lo ascoltavano lo avevano visto crescere, lo conoscevano e sapevano bene che Gesù non aveva frequentato gli studi. Ma parlava con molta sapienza, tanto che rimanevano tutti stupiti per le parole che pronunciava.
Dubitavano, come era possibile che il figlio di Giuseppe potesse ora essere così sapiente? Nei cuori di costoro vi era la diffidenza, il rifiuto e a causa di questo Gesù non poté fare molto nella sua città, per l’incredulità.
Sono un credente ma vacillo molto, non mi fido? Oppure la fede è un accessorio da usare ogni tanto? Oppure credo veramente da considerare la fede parte importante e fondamentale della vita?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24, Lunedì 5 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissima Trinità

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Domenica 4 Giugno 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,12-15)

Dopo la solennità della Pentecoste, vi è quella della santissima Trinità. Il Figlio di Dio si è fatto vedere e ha promesso il dono dello Spirito Santo. È la manifestazione del Dio trino e uno, ha voluto manifestarsi nelle tre persone uguali e distinte.
L’umano non arriverebbe a concepire una persona siffatta ma deriviamo da lui come sue creature. Ci sentiamo dei singoli, singole persone che però hanno bisogno di contatti con le altre persone, hanno bisogno di socialità, di essere, quando ci si riesce, in armonia con gli altri.
Così è la santissima Trinità in se, in perfetta armonia fra le tre persone come se fossero una. Da qui potremmo prendere esempio e essere imitatori dell’idea di Dio del suo infinito amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,12-15, Domenica 4 Giugno 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)