Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Beato Andrea Carlo Ferrari, vescovo Mercoledì 1° Febbraio 2023
“In quel tempo. Gli apostoli si riunirono attorno al Signore Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.” (Mc 6,30-34)
Dopo molte fatiche c’è il desiderio di essere in disparte con i suoi discepoli per riposare. Gesù ha compassione delle folle perché erano come pecore che non hanno pastore e esprime la sua volontà di essere vicino all’uomo e di non rifiutare la vicinanza anche se vi sono molte fatiche. La prima cosa che Gesù compie è insegnare, dare messaggi di speranza, di un Signore che è vicino all’uomo per guarirlo. Perché gli vuole bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,30-34, Mercoledì 1* febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano san Giovanni Bosco, sacerdote Martedì 31 Gennaio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.” (Mc 6,1-6a)
si meravigliava della loro incredulità. Come è possibile che uomini rimangano increduli di fronte alla evidenza di numerosi segni, i miracoli di Gesù? Eppure prevalse il dubbio nella certezza che Gesù non ha studiato nelle scuole e che quindi la sapienza da lui posseduta non poteva essere. Eppure c’era. A volte l’ottusità è tale da cancellare la realtà. Capita quando non si vuole accettare un avvenimento realmente accaduto. Gesù liberaci da ogni impaccio per cogliere la bellezza della fede.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,1-6a, Martedì 31 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Lunedì 30 Gennaio 2023
“In quel tempo. Molta folla seguiva il Signore Gesù e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».” (Mc 5,24b-34)
Una donna osa avvicinarsi a Gesù pur avendo delle perdite di sangue, considerata impura non doveva accostarsi alle persone. Ma la sua fede in Gesù è forte, è sicura di avere la guarigione semplicemente toccandolo. Da parte sua Gesù si rende conto della forza che era uscita da lui ma senza che vi sia stato un suo atto di volontà di guarire questa donna. Sembra che Gesù avendo l’intenzione di guarire le persone e salvare le anime, in modo implicito guarisce chi confida in lui e ha fede forte in lui. La misericordia di Dio si esprime anche in questo, nella guarigione in chi crede in lui veramente.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 5,24b-34, Lunedì 30 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Festa del Signore Domenica 29 Gennaio 2023
“In quel tempo. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio «una coppia di tortore o due giovani colombi», come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.” (Lc 2,22-33)
La santa Famiglia rispetta la religione ebraica che prescrive la purificazione rituale della puerpera e per la presentazione al Tempio del bambino Gesù dopo quaranta giorni dalla nascita. In questo c’è un incontro della santa Famiglia con il vecchio Simeone, un incontro di gioia e di consolazione, fra le sue braccia c’è la salvezza dell’umanità. Gesù sceglie una famiglia dove nascere e vivere l’esperienza di bambino, adolescente, giovane. La Famiglia è luogo di gioia, luogo dove la vita nasce, luogo di amore ma anche di ferite, di sofferenze, di mortificazioni. Nella famiglia c’è l’occasione di essere collaboratori di gioia, “provo gioia perché mi dedico alla tua gioia”, in quella costanza di seminare gioia nelle persone amate. Almeno vorremmo che fosse così ma può essere così! Amare ed essere amati, “nessuno può nascere senza un amore che lo genera e vivere senza fare la sua vita un dono”, questa è la grande possibilità dell’amore famigliare dove si riceve amore e si impara a regalarlo facendo della propria vita un dono d’amore. Solo parole? Parole possibili se inserite nella quotidianità dove si inseriscono le innumerevoli prove d’amore. Ferite, sofferenze, mortificazioni, frustrazioni possono trovare una via di guarigione con una elevata forma d’amore: “perdona, guarda, riconosci, aspetta”. Ecco che la Famiglia diventa luogo di perdono dove la speranza non può morire. Maria, nostra Madre, vi soccorra quando non ci sarà più vino, sia compagna nel tempo del silenzio e della prova, vi aiuti a camminare insieme al suo Figlio Risorto. (Papa Francesco)
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,22-33, Domenica 29 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano san Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa Sabato 28 Gennaio 2023
“In quel tempo. Mentre saliva a Gerusalemme, il Signore Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».” (Mt 20,17-19)
Gesù parla ai suoi discepoli apertamente. Gesù deve passare per la passione, ci sarà la derisione, l’umiliazione che mortifica la propria anima, la flagellazione, la crocifissione che ha in se l’esposizione umiliante della persona e l’agonia dolorosissima, e infine la morte. Ma «il terzo giorno risorgerà». La risurrezione del Signore è il cardine della fede cristiana e segue la sua passione. C’è la rinascita eterna della vita senza pari, e supera qualsiasi sofferenza che la ha preceduta. È la vittoria della vita, la vittoria del bene, la sconfitta dell’egoismo, la sconfitta del male. È la possibilità per ognuno di accedervi. Gesù aumenta la nostra fede.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 20,17-19, Sabato 28 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano sant’Angela Merici Venerdì 27 Gennaio 2023
“In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.” (Mc 5,21-24a.35-43)
Uno dei capi della sinagoga riconosce Gesù come colui che guarisce a tal punto da supplicarlo stando ai suoi piedi per la sua figlia dodicenne. Crede fermamente nel potere di Gesù di salvare e dare la vita. Nel frattempo la piccola muore. Se pur deriso dalle persone presenti presso la casa dove la bimba era morta, Gesù le ridona la vita e inizia a camminare. Gesù dona vita, libera dai lacci della morte per poter ritornare a camminare sulla via della vita e esprimere liberamente la propria vocazione. La preghiera di intercessione del capo della sinagoga è stata ascoltata. Così anche noi possiamo pregare il Signore perché doni nuovi passi a chi non riesce più a camminare sulla via della vita. A chi per drammi, pesi, scelte sbagliate non riesce più a camminare, Signore dona nuovi passi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 5,21-24a.35-43, Venerdì 27 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano santi Timoteo e Tito, vescovi Giovedì 26 Gennaio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.” (Mc 5,1-20)
Un uomo abitato da molti spiriti impuri corre verso Gesù poiché gli spiriti lo avevano riconosciuto. Gesù li manda via da quell’uomo che diventa sano di mente. Agli spiriti impuri è concesso di trasferirsi in una mandria di porci che precipita subito in mare. In questo c’è un riconoscimento di questi spiriti della presenza di Gesù come Figlio del Dio altissimo. Inoltre c’è il dominio del bene sul male, Gesù ha potere su questi spiriti e vengono cacciati via liberando l’uomo. Infine questi spiriti non possono dimorare in animali come i porci, i quali subito precipitano nel mare; gli animali non hanno un’anima. Gesù può liberare l’uomo dalla schiavitù, può ridonare la gioia, la libertà, la dignità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 5,1-20, Giovedì 26 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano Mercoledì 25 Gennaio 2023
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)
Gesù in persona appare a Paolo sulla via per Damasco. Dapprima lo sconcerto di Paolo e poi di tutte le persone, di coloro che si sono appena affacciati alla nuova fede cristiana, degli ebrei del sinedrio che vedevano in Paolo un ottimo combattente contro queste nuove sette religiose. La credibilità di un simile evento è messa alla prova ma il Signore coinvolge alcune persone perché confermassero la conversione di Paolo. La misericordia di Dio pone come uno degli strumenti eletti san Paolo, con la sua conversione e poi con il suo apostolato. Chiamato direttamente da Gesù, diventerà un uomo importante per la diffusione della buona notizia, del Vangelo del Signore. La conversione al cristianesimo rivoluziona la vita di una persona e sconvolge quelle che gli sono accanto. Quello che è accaduto a san Paolo accadrà anche a molte altre persone se pur con modalità differente ma con il medesimo risultato di un profondo cambiamento della vita. Così molte persone potranno vedere nella testimonianza e nell’annuncio del Vangelo nuovi tratti di speranza nelle loro vite. Ecco dunque il lasciare case, fratelli, sorelle, padre, madre per il nome di Gesù, ciò diventa arricchente per molte persone e anche per i propri cari.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29, Mercoledì 25 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano san Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa Martedì 24 Gennaio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.” (Mc 4,26-34)
Il Regno di Dio come un uomo che getta il seme che germoglia e cresce e diventa grano. Il Regno di Dio come un granello di senape che cresce e diventa un albero. Il Regno di Dio è qualche cosa che cresce, evolve, genera il bene perché esso sia condiviso. Non si tratta di un luogo statico dove c’è un bel parcheggio delle anime, sembra piuttosto qualche cosa di creativo, attivo nella generazione del bene, nella generazione della gioia e dell’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,26-34, Martedì 24 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo l’Epifania Rito Ambrosiano san Babila, vescovo e i Tre fanciulli, martiri Lunedì 23 Gennaio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».” (Mc 4,10b.24-25)
Un giudizio che sarà dato in base al giudizio che si dà. Se si è severi nel giudizio con le altrui persone, allora si riceverà un giudizio severo. Se si è misericordiosi nel giudizio con le altrui persone, allora si riceverà un giudizio misericordioso.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,10b.24-25, Lunedì 23 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)