Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica della Parola di Dio
Domenica 22 Gennaio 2023
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese i suoi discepoli con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (Lc 9,10b-17)
Le folle affamate della Parola di Dio, cercano Gesù ormai conosciuto per la sua autorevolezza, molto differente dagli scribi e dai farisei. Gesù pur essendo in disparte con i suoi discepoli accoglie le folle, dona la sua Parola e dona la guarigione.
Le folle sono dimentiche nel procurarsi il cibo in una giornata intensa alla ricerca di Gesù, della sua Parola e della guarigione. Quando ci si accorge di qualche cosa di importante ci si dimentica anche delle cose necessarie come il cibo cosa capitata folle perché avevano trovato il Signore.
I discepoli fanno osservare a Gesù della mancanza di cibo e gli dicono cosa dovrebbe fare. Ma è proprio il caso di dire che cosa deve fare Gesù a fronte di una nuova situazione come quella della mancanza di cibo?
Capita spesso che diciamo nella preghiera personale che cosa deve fare Gesù, che cosa deve fare Dio. Ma è giusto? Forse bisognerebbe limitarsi alla sola osservazione del bisogno che si è osservato, poi sarà il Signore a intervenire come egli vuole e se lo vuole.
Così i discepoli imparano da Gesù che bisogna affidarsi a lui e uscire dalla progettazione umana per cui bisogna mandare via tutti affinché si procurino il cibo da loro, è invece occasione della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Gesù nella sua misericordia, ha accolto le folle nutrendole con la sua Parola, ha istruito i discepoli, e infine nutre con il cibo le folle ivi presenti.
L’abbondanza delle Parola di Dio e l’abbondanza del cibo, ne avanzano dodici ceste, sono il segno dell’amore del Signore per ogni persona, nessuna ne è esclusa.
Accostiamoci con fiducia alla Parola di Dio che nutre la nostra anima per cambiare e diventare persone che amano la carità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10b-17, Domenica 22 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)