Giovedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Gennaio 2023

“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc 1,35-45)

Gesù in segreto lascia Cafarnao per mettersi in viaggio verso i vicini villaggi. La scelta dopo una preghiera da solo con il Padre. Si tratta di un agire alla luce del Signore e anche per Gesù come uomo-Dio aveva necessità di mettersi in profondo contatto con il Padre per andare sempre nella giusta direzione. Così la scelta di predicare e liberare l’uomo dal male nel suo peregrinare.
Nelle sue guarigioni ne compie una fuori dal comune guarendo all’istante un lebbroso. Questo provoca una fama a tal punto che da ogni parte accorrono verso Gesù.
Forse oggi abbiamo perso il correre verso Gesù, verso il suo perdono e la guarigione dell’anima, forse dovremmo essere più vivi nell’adesione alla salvezza guardando Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,21-34 Giovedì 12 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 11 Gennaio 2023

“In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.” (Mc 1,21-34)

Gesù insegna, caccia via gli spiriti impuri, guarisce i malati e libera gli indemoniati.
Tutto ciò è una grande azione di misericordia che vuole liberare l’uomo dagli impedimenti che lo legano, gli impediscono di agire con libertà senza essere condizionato.
Una giornata vissuta da Gesù è fatta di tante cose iniziando dalla predicazione, per trasmettere la novità di un Dio che vuole essere vicino alle persone, proseguendo in azioni di guarigione per indicare che c’è già una azione divina.
Aiutaci Signore a confidare in te.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,21-34 Mercoledì 11 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 10 Gennaio 2023

“In quel tempo. Dopo che Giovanni fu arrestato, il Signore Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.” (Mc 1,14-20)

Gesù passa, vede e chiama. Gesù passa dove Simone e Andrea lavorano e così anche dove lavorano Giacomo e Giovanni. In questo passaggio vede i futuri apostoli e li chiama.
La chiamata è una vera incognita per i primi quattro futuri apostoli ma si affidano a Gesù considerandolo persona importante per cui si può abbandonare tutto per seguirlo, e lo fanno prontamente cosa inspiegabile ma c’è una ispirazione divina in questa prontezza.
«Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini»
Si tratta di una pesca che rinnova l’uomo, che lo toglie dalle tenebre e lo porta alla luminosità dell’amore del Signore, alla luce della vita.
i quattro si mettono in cammino dietro di Gesù per poi diventare suoi annunciatori e testimoni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,14-20 Martà 10 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì 9 Gennaio 2023

“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Terminato il tempo di Natale, inizia il tempo dopo l’Epifania, un tempo di ordinarietà che ci porterà fino all’inizio della Quaresima. Il Vangelo di Marco accompagnerà questo periodo nei giorni feriali.
Nell’intento del Vangelo c’è l’annuncio della Chiesa di Gesù, fonte di gioia per ogni persona che voglia aderirvi.
In questo inizio si torva l’annuncio di Giovanni Battista che prepara la via a Gesù con semplicità e essenzialità. Giovanni veste con il minimo necessario e si nutre di quello che trova. Anche per questo la sua testimonianza è verace e ascoltata da molti, indica Gesù come Colui che donerà lo Spirito Santo nel suo battesimo.
Dona Signore a noi tutti la forza di vivere nella pienezza la quotidianità memori del natale di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,1-8 Lunedì 9 Gennaio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Battesimo del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Domenica 8 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».” (Mt 3,13-17)

Un altro segno della manifestazione del Signore è il suo battesimo dove viene rivelato l’essere Figlio di Dio. Gesù si fa vedere come uomo e riceve quel battesimo dal riluttante Giovanni Battista che vede in questo una ingiustizia. È lui che dovrebbe essere battezzato da Gesù, non il contrario. Gesù stesso gli chiede di farlo «perché conviene che adempiamo ogni giustizia»
La giustizia, in questo caso è quella divina, si tratta della volontà di riconoscere ciò che è dovuto a Dio. Gesù fa la volontà di Dio e in questo c’è la giustizia divina.
Si va oltre il concetto del giusto che si regge secondo la ragione e il diritto di ogni uomo, e si va verso la misericordia di Dio che fa parte della giustizia divina.
Una volta battezzato, uscendo dall’acqua si evidenzia la manifestazione divina, visibile agli occhi e all’udito delle persone ivi presenti: lo Spirito Santo come una colomba, Gesù in carne e ossa e la voce di Dio:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»
Il Battesimo poi donatoci dal Signore Gesù, ha quella sua manifestazione in noi, la presenza dello Spirito Santo che vuole accompagnare l’esistenza di ognuno. Oltre il perdono, la presenza dello Spirito Santo dà al cristiano una forza spirituale perché possa vivere nella pienezza la sua vita. Questo accade se viene accettato questo dono di Dio, se la sua Parola è considerata importante, se c’è il desiderio di essere felici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 3,13-17 Domenica 8 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Sabato dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Gennaio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».” (Mt 5,31-32)

Nella Messa fra l’Epifania e il Battesimo del Signore, c’è un richiamo alla fedeltà coniugale, di non prendere alla leggera un eventuale cambio di coniuge. Nell’oggi non c’è più la forza di promettere questa fedeltà, in generale si tratta di un essere assieme senza particolari vincoli legali e religiosi.
Gesù sottolinea l’importanza dello stare assieme, una scelta di vita che dovrebbe essere fatta sempre coscientemente, liberamente, non frettolosamente. Una scelta dove un uomo e una donna decidono di essere assieme per tutta la vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
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(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-32 Sabato 7 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Gennaio 2023

“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Mt 2,1-12)

L’Epifania, la manifestazione visibile del Signore, è la festa che ci conduce verso la fine del periodo natalizio, e vuol sottolineare la gioia di Dio che si è fatto visibile, come uomo, vicino all’uomo.
I “Magi” erano sapienti e interessati all’astronomia e all’astrologia, ma non coinvolti in pratiche magiche. Studiosi delle scritture con gli occhi rivolti verso il cielo senza la superstizione e senza cercare destini negli astri celesti, erano esclusivamente interessati di vedere il re dei Giudei che era nato ed aveva un ruolo importante secondo le scritture da loro studiate. Non facevano oroscopi.
Quando videro la stella sul luogo dove il bimbo era presente provarono una gioia grandissima videro quella stella come un segno universale sopra il luogo dov’è il Creatore di tutte le cose.
I Magi non possono che adorare il piccolo bimbo e donare dei segni profetici: oro, incenso e mirra.
Oro: metallo prezioso, rappresenta la regalità di Gesù, il suo essere persona autorevole universale.
Incenso: una miscela di resine, radici, cortecce, fiori, bacche, in generale di sostanze di origine vegetale. Bruciate emettono un fumo aromatizzato. L’incenso rappresenta il sacerdozio di Gesù, la sua divinità.
Mirra: è una resina aromatica, estratta da un albero, è un denso liquido oppure una polvere con una ottima fragranza. Era usata per la preparazione delle salme prima della sepoltura. La mirra rappresenta l’offerta di Gesù per l’umanità, la sua passione perché vi sia la possibilità della redenzione.
Adoriamo Gesù e riconosciamo la sua regalità, la sua divinità e il suo donarsi completo per tutta l’umanità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,1-12 Venerdì 6 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Gennaio 2023

“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a.30-34)

Giovanni riceve dal Signore Dio un invito:
Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”
. Giovanni vede una epifania del Signore: lo Spirito discendere dal cielo e rimanere su Gesù. È una manifestazione del Signore che ha deciso di farsi vedere.
Il Signore vuole farsi vedere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
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(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,29a.30-34 Giovedì 5 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Gennaio 2023

“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.” (Lc 3,23-38)

La genealogia di Gesù. Luca vuole trattare l’origine di Gesù, risale fino ad Adamo. L’intento di Luca è di affermare l’appartenenza di Gesù all’umanità e enunciare la salvezza portata all’intera umanità, siamo tutti discendenti di Adamo.
In questo elenco di nomi ci sono diversi secoli e questo fa forse capire quanto breve è la vita di ognuno in quell’anello di congiunzione ma importante per un svolgersi della storia della salvezza. Ognuno è importante e unico.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,23-38 Mercoledì 4 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Gennaio 2023

“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)

Anna, vede il piccolo bambino Gesù, anch’ella assieme a Simeone si mette a lodare Dio. Sapeva infatti che quel bimbo era il gesto di misericordia di Dio per il suo popolo Israele. La redenzione è finalmente arrivata e tutti avranno la possibilità di rialzarsi e di guardare il Signore che non è lontano ma salva, ed è vicino, in mezzo agli uomini.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,36-38 Martedì 3 Gennaio 2023 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)