San Carlo Borromeo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 4 Novembre

“In quel tempo. Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».” (Gv 10.11-15)

Il buon pastore conosce pian piano le sue pecore, così il sacerdote cui viene affidata una o più comunità tenta di conoscere le persone che gli sono state affidate. È importante la conoscenza, quella visita dove si è accolti, dove si crea un rapporto di fiducia che è essenziale per costruire una comunità. Si mettono nel cuore le varie vicende della vita di tante persone per essere vicino, per ascoltare.
San Carlo Borromeo dedicò il suo ministero di vescovo di Milano verso Gesù e verso le anime affidatogli.
San Carlo, proteggi la nostra futura Comunità Pastorale perché possa essere unita con i nostri pastori in cammino verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,11-15 Venerdì 4 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Martino de Porres
Giovedì 3 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,28-30)

Quando il Signore Gesù sarà crocefisso, innalzato su quella croce, allora si rivelerà la sua gloria di essere Dio, cioè “Io Sono” che è il nome di Dio. Gesù rivela la sua identità e la sua missione che non è di forza, di imposizione ma di salvezza aperta ad ogni uomo compreso coloro che lo hanno condannato, ucciso, abbandonato.
Gesù fa vedere la possibilità di amare fino alla fine del passaggio terreno ogni uomo e dare la possibilità ad ognuno di salvarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,28-30 Giovedì 3 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 2 Novembre

VANGELO DELLA PRIMA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».” (Gv 5,21-29)

VANGELO DELLA SECONDA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna».” (Gv 6,44-47)

VANGELO DELLA TERZA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».” (Gv 6,37-40)

Oggi nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti, sale una grande preghiera per loro da qui, da noi stiamo facendo il peregrinare terreno. Una preziosa preghiera nella fede e nella speranza di una vita eterna per i nostri cari defunti e per rafforzare in ognuno di noi la fede, la speranza di una vita che non ha mai termine.
La morte è il passaggio cruento e buio verso un nuovo stato di vita nella pienezza della gioia e della pace.
Gesù è garante della speranza che diventa certezza nella fede:
«chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.»
L’uomo rimane stupito di Dio che concede la vita eterna con l’affidamento al Signore Gesù accettando il suo amore che plasma e converte verso l’eternità.
La speranza diventa ancora più vivida:
«che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.»
La cura di ogni creatura che si è affidata al Signore è certo importante, rappresenta quel movimento di vicinanza del Signore ad ognuno perché possa non perdersi e conservare la fede per essere poi un giorno nella comunione dei Santi.
Oggi si innalza la nostra preghiera per i nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, ma non solo per loro ma anche per chi ha perso ogni speranza, perché possono anticiparci nella dimora eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,21-29 Mercoledì 2 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Tutti i Santi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Martedì 1° Novembre

“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».” (Mt 5,1-12a)

La solennità di tutti i Santi è festeggiare coloro che sono già nella beatitudine celeste, probabilmente hanno vissuto confidando nella misericordia di Dio, lasciandosi plasmare dal suo amore misericordioso che penetra le fibre di ogni cuore riconducendole a una nuova dimensione d’amore.
Tutti i Santi, oggi vogliamo ampliare la nostra speranza facendo memoria di una moltitudine di persone che hanno già concluso il loro passaggio terreno e sono nel Paradiso. Persone che in modo molto diverso hanno incontrato Gesù, in quel fare gratuito per gli altri, in quel pregare e confidare nel Signore, in quei tentativi spesso falliti di riconciliazione.
Persone normali che hanno vissuto nella semplicità la loro cristianità e non sono ricordate con un nome sul calendario o in una memoria di qualche Messa.
Queste persone possono intercedere per noi, possono essere quel grande veicolo di speranza e rafforzo di fede.
Tutti i Santi, tutti Voi Santi, pregate perché anche il nostro cammino possa essere cristiano, condito d’amore verso una eternità piena di felicità.
Maria, Regina di tutti i Santi, intercedi per noi, guidaci verso la pace, che possiamo essere seminatori di pace per essere anche noi un giorno fra tutti i Santi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12a Martedì 1° Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 31 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti».” (Gv 14,12-15)

Se vi fosse un poco di fede, la Parola del Signore sarebbe efficace.
«chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste».
La fiducia, la fede, sono sapetti fondamentali spesso troppo distanti dalla vita quotidiana di ognuno. È facile dubitare e sempre più difficile fidarsi sia della altrui persone che della Parola del Signore, magari avvertita un po’ distante.
Eppure proprio la Parola del Signore è quanto mai attuale. Tutti abbiamo bisogno di fidarci del Signore e in questa fiducia ogni richiesta che abbia un vero contenuto d’amore è ascoltata e esaudita. Vi sono condizioni d’amore perché possa agire il Signore:
ci fidiamo di lui,
ci crediamo veramente,
e la richiesta che facciamo non è per un utilizzo personale o a vantaggio di una categoria ma bensì è vera espressione d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,12-15 Lunedì 31 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
La partecipazione delle genti alla salvezza
Domenica 30 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».” (Mt 22,1-14)

La parabola del banchetto di nozze ben preparato da un re vuole essere un annuncio della partecipazione alla salvezza che il Signore ha preparato per ognuno. C’è la speranza che è nel Signore e ha preparato qualcosa di gioioso e bello per ogni persona che voglia aderire al suo invito. L’invito è quello di partecipare, di dare un contributo alla salvezza e nel contempo di essere salvi nella gioia. Sì, è un invito non nella tristezza ma essere in cammino verso quel banchetto con la gioia nel cuore.
Ma la fragilità dell’uomo è quella di non curarsi dell’invito del Signore e andare per altre strade con molte giustificazioni, affari, lavoro, faccende. Così facendo si perde quell’invito e lo sguardo verso l’alterità, verso l’eternità e l’attenzione diventa solo per le cose “importanti” della vita terrena, il Signore viene messo da parte o ben confinato secondo alcuni pensieri molto umani.
Infine c’è chi pensa che comunque e in ogni caso parteciperà al qual banchetto anche se non si è preparato, non ha messo quel vestito adatto, non ha preparato il cuore, anzi è stato molto superficiale. Meglio non rischiare e tentare di vivere l’amore con uno sguardo che è vivo verso il Signore.
Possiamo vivere nella gioia della fede per essere la nuova Comunità Pastorale “Discepoli di Emmaus” con cammini di fede verso quel banchetto preparato per noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,1-14 Domenica 30 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Onorato di Vercelli, vescovo
Sabato 29 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».” (Mt 16,24-27)

Prendere la propria croce significa accettare che ci sia, portarla con se, dargli attenzione. La croce è il luogo di ogni problema, dramma, fragilità personali che vorremmo assenti in una idealità senza problemi e di continua e perdurante felicità. Non è così, ognuno ha la sua croce.
Ora portare la propria croce dietro a Gesù è la via della salvezza. La croce rimane, il suo contenuto di drammi, fragilità ci accompagna però con Gesù che aiuta a convivere e affrontare ogni problematicità.
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.»
La sorprendente scoperta è ritrovarsi vivi con una forza interiore che invia verso opere di bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,24-27 Sabato 29 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santi Simone e Giuda, apostoli

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Venerdì 28 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,19-26)

Giuda non l’Iscariota. noto anche con il nome Taddeo, chiede all’ultima cena come mai Gesù si è manifestato limitatamente solo al loro ristretto gruppo di persone e non al mondo. Forse manifestandosi molto di più avrebbe convinto molte persone. La risposta di Gesù riguarda la modalità della sua manifestazione nelle persone e non la quantità di persone cui manifestarsi.
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Dio Padre, Gesù il Figlio saranno presenti nelle persone che amano Gesù. La promessa dello Spirito Santo è la garanzia d’amore del Signore, tutti potranno avere la possibilità della presenza di Dio in se.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,19-26 Venerdì 28 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 27 Ottobre

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

Pietro si fa portavoce degli apostoli e chiede quale compensa potranno avere per aver seguito il Signore Gesù. Ma probabilmente la ricompensa è già presente davanti ai loro occhi, è lo stesso Signore che li ha scelti e vuole che siano con lui.
La domanda di Pietro rappresenta forse l’incertezza e il dubbio umano che è presente in ognuno di noi. Vogliamo essere riassicurati e incoraggiati ma se avessimo un poco di fede potremmo andare avanti con fiducia con il solo Signore Gesù che ci basta.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 Giovedì 27 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 26 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».” (Mt 19,9-12)

Alcune persone scoprono una profonda gioia nella fede nel Signore Gesù. Questa novità porta a una relativizzazione delle gioie terrene e anche in una novità nelle relazioni d’affetto vissute come dono e non come possesso dell’altro o dell’altra.
Vi è la necessità di essere in relazione buona con le persone senza lo sguardo della concupiscenza, senza lo sguardo di un possesso sessuale nei confronti dell’altro o dell’altra. Da qui l’affermazione del Signore Gesù riguardo gli eunuchi:
«e ve ne sono altri ancora [di eunuchi] che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca»
Questa parola è di non facile comprensione ma è possibile una esistenza fedele al proprio coniuge o fedele alla propria vocazione di vita consacrata al Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,9-12 mercoledì 26 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)