Sabato prima della Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa
Sabato 15 Ottobre

“In quel tempo. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.” (Gv 2,13-22)

Nella vigilia della dedicazione del Duomo di Milano, viene proposto il Vangelo dove Gesù sottolinea l’importanza di un luogo di preghiera lontano dai commerci e dalle faccende della quotidianità.
Un luogo di preghiera è differente da un negozio o da un mercato o da una associazione onlus anche se religiosa. Non è luogo dove si fa commercio o si richiede o si vende un servizio, è luogo di silenzio e di ripresa dello spirito lontano dalle faccende quotidiane.
La possibilità di essere lontani anche per poco tempo dalle molte faccende della giornata, è una occasione per vistare se stessi con la luce dello Spirito Santo nel luogo adatto come una Chiesa. E’ importante che le Chiese siano luoghi dove (al di fuori delle celebrazioni) ci sia il silenzio e la possibilità di riannodare il rapporto con il Signore.
Quanto abbiamo bisogno di silenzio esteriore e interiore, nella nostra anima, nella nostra mente per accorgerci di quella presenza che vuole il nostro bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,13-22 Sabato 15 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Callisto I, papa e martire
Venerdì 14 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,34-38)

Quando si è schiacciati dalle molte cose da fare, oppure da situazioni pesanti poco gestibili, si è appesantiti, affannati, incapaci di vedere. Ma anche se ci si dedica unicamente ai divertimenti il cuore si appesantisce, non più in grado di capire.
La preghiera è la fonte principale per attingere la forza dal Signore, suo dono che permette di attraversare drammi, stare lontano dalle dissipazioni e percorrere verso la gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,34-38 Giovedì 14 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Margherita Maria Alacoque
Giovedì 13 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,25-33)

Vi saranno dei cambiamenti profondi nella natura nell’approssimarsi della fine dei tempi. Uno sconvolgimento dell’ordine naturale cui tutti siamo abituati a vedere, un cambiamento improvviso, generale e diffuso su tutta la terra.
Chi non resterebbe quanto meno confuso, impaurito, terrorizzato? Non si vede più una possibilità d’uscita, di salvezza.
«Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Per il credente anche se non è esente da timori, non è la fine, non è il termine della vita ma la possibilità dell’ingresso nell’eternità. La liberazione consiste nel non essere più in balia dei molti drammi, tentazioni, malattie, guerre che popolano l’esistenza terrena. Si va verso una dimensione di pace e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,25-33 giovedì 13 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Beato Carlo Acutis
Mercoledì 12 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».” (Lc 21,20-24)

Vi è una drammaticità di una rovinosa caduta causata dall’incuria dell’uomo rispetto alla giustizia, alla verità. Una società che si fonda su cose illusorie è destinata a cadere e a volte anche rovinosamente.
Gerusalemme sembrava indistruttibile, inattaccabile perché scelta da Dio come città prediletta. Ma coloro che l’abitavano agirono con iniquità trascurando l’amore e la carità. Questo fu il fondamento per la rovina di quella città.
Signore aiutaci a promuovere la giustizia, l’equità, la carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,10-19 Martedì 11 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni XXIII, papa
Martedì 11 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».” (Lc 21,10-19)

Quanto vorremmo che vi siano lunghi periodi di pace, solidarietà, armonia fra i familiari, persone, comunità, nazioni. Questo purtroppo non è storicamente vero, o meglio, periodi di pace ve ne sono stati e ve ne saranno ma le tensioni, incomprensioni, guerre vi saranno sempre. Riguarda la fragilità umana con la sua miopia, a volte non si riesce a guardare oltre il confine creando divisioni e guerre.
In questo il Signore avverte di possibili persecuzioni che tutt’oggi sono presenti in molti paesi per molti cristiani.
«Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»
C’è una dimensione più alta che fa guardare questi drammatici momenti con la presenza del Signore nel cuore. Con la sua forza si riescono a vivere questi periodi drammatici senza essere ripiegati su se stessi esprimendo solidarietà e vicinanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,10-19 Martedì 11 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 10 Ottobre

“In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».” (Lc 21,5-9)

Il tempio a Gerusalemme era una costruzione all’epoca di Gesù grandiosa e non ancora completata. Vi era una diffusa ammirazione per la costruzione, per i materiali usati e per la grandiosità.
Gesù invita a non fissarsi sulla bellezza temporanea di una bella costruzione, essa prima o poi andrà perduta, distrutta. Non sempre si è nella pace, vi saranno tempi di tensione e guerre che causano purtroppo distruzione e morte.
C’è però un bene sicuro che supera ogni tempo, il Signore Gesù, che indirizza verso l’eternità e i beni incorruttibili.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,5-9 Lunedì 10 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 9 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” (Mt 10,40-42)

L’accogliere Gesù, ricevere nella propria persona il Signore ammettendolo nella vita, in una accoglienza non provvisoria, temporanea come un ricevimento o una festa, ma in una accoglienza forte che perdura nel tempo, fedele, è scelta di conversione, di uno sguardo che si alza verso il Signore e che non verrà a meno nel tempo.
Con una accoglienza si fatta allora si è in grado anche di accogliere persone nel nome di Gesù come un profeta, un giusto e anche tante altre persone.
Non si tratta di fare salti mortali, azioni grandi, ma piccoli gesti come dare un bicchiere d’acqua a un assetato o una telefonata per un semplice saluto, questi sono i gesti che costruiscono la pace, che abbattono i muri della divisione e mettono i mattoni di una nuova solidarietà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,40-42 Domenica 9 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Calabria, sacerdote
Sabato 8 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».” (Gv 15,12-17)

Gesù garantisce ai suoi discepoli che porteranno frutto, saranno i testimoni della salvezza che si rende disponibile ad ogni persona che vuole credere. Tutto ciò rispettando una condizione che è un comandamento fondato in base a quello che Gesù ha fatto: “che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. Questa è la condizione per essere anche testimoni del Signore Gesù e per portare quel frutto che è la salvezza delle anime.
Così si mette il fondamento di una comunità che vuole camminare assieme.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,12-17 Sabato 8 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Beata Vergine Maria del Rosario Venerdì 7 Ottobre

VANGELO “In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. (Lc 1,26b-38a)

“Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. L’arcangelo Gabriele porta l’annuncio a Maria che accetta di diventare mamma, Madre di Dio, di concepire e mettere al mondo Gesù, Dio con noi. Beata Vergine del Rosario, Ave o Maria, prega per l’umanità ferita, dispersa, senza meta perché possa ritrovare l’orientamento guardando Gesù, tuo Figlio, vero Dio, vero uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-38a Venerdì 7 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano santa Margherita Maria Alacoque Giovedì 6 Ottobre

VANGELO “In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,25-33)

Vi saranno dei cambiamenti profondi nella natura nell’approssimarsi della fine dei tempi. Uno sconvolgimento dell’ordine naturale cui tutti siamo abituati a vedere, un cambiamento improvviso, generale e diffuso su tutta la terra. Chi non resterebbe quanto meno confuso, impaurito, terrorizzato? Non si vede più una possibilità d’uscita, di salvezza. «Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Per il credente anche se non è esente da timori, non è la fine, non è il termine della vita ma la possibilità dell’ingresso nell’eternità. La liberazione consiste nel non essere più in balia dei molti drammi, tentazioni, malattie, guerre che popolano l’esistenza terrena. Si va verso una dimensione di pace e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 Mercoledì 5 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)