Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano suor Faustina Kowalska Mercoledì 5 Ottobre
VANGELO “In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)
I sadducei pensavano a una concezione dell’Aldilà molto terrena, una sorta di continuazione della vita di questa terra dove le persone avrebbero continuato la loro esistenza. Per questa ragione e non solo non credevano nella risurrezione. Invece, il trapasso verso la vita eterna nella risurrezione dai morti, implica un nuovo stato di vita, differente da quello che noi tutti sperimentiamo su questa terra. Il Signore ci vuole vivi nell’Aldilà, e possibilmente degni della risurrezione dai morti. Vi è uno stupore nella profondità della gioia che attende ognuno di noi al termine del passaggio terreno. Per questa ragione non dobbiamo mai rinchiuderci nell’egoismo ma sperimentare già qua l’amore, donandolo e ricevendolo. Facendo così avremo buone possibilità di una vita eterna nella gioa e nella pace.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 Mercoledì 5 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)