Lunedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Teresa di Calcutta
Lunedì 5 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».” (Lc 15,8-10)

Una moneta corrisponde alla paga di una intera giornata lavorativa. Una donna perde una di queste monete motivo di preoccupazione non solo per il valore della moneta ma anche perché frutto del lavoro di un uomo, probabilmente suo marito.
Il sollievo per il ritrovo del perduto è notevole, è da condividere con le amiche e vicine di casa.
Similmente il sollievo per il ritorno a Dio di una persona che si era perduta nei meandri del mondo è motivo di grande gioia, è la conversione.
Ora è momento di conversione, è momento di ritorno a Dio, è momento di gioia nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 15,8-10 Lunedì 5 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
Domenica 4 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Quando il Signore Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».” (Mt 4,12-17)

La predicazione di Gesù inizia con l’annuncio della vicinanza di Dio all’uomo: «il regno dei cieli è vicino». Non sono lontane e irraggiungibili le cose di Dio, in un percorso di guarigione del cuore, la conversione. Esse diventano accessibili con quei doni, quelle grazie che la misericordia di Dio vuole donare a piene mani. «il regno dei cieli è vicino»
Gesù porta la grande luce che vuole finalmente illuminare l’uomo traendolo dalle tenebre da lui stesso scelte. Sono quelle regioni oggi molto presenti di ombra di morte, dove le persone vivono ma con l’anima mortificata dalle tante sofferenze e allontanamenti da Dio.
Una luce è sorta per indicare all’uomo la possibilità di uscirne cambiando il cuore facendolo abitare dalle cose di Dio. Si apre la possibilità di salvezza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,12-17 Domenica 4 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
Sabato 3 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».” (Gv 14,21-24)

La manifestazione del Signore avviene per chi lo ama, per chi osserva i suoi comandamenti. Non si tratta di essere obbedienti in modo rigido e formale, vi sarebbe il rischio del bigotto, ma si tratta di amare, di fare propri nel cuore i comandamenti di Dio. Per molti i comandamenti religiosi legano la persona per mantenerla entro certi limiti sociali e morali. Ma i comandamenti di Dio sono basati sull’amore verso ogni creatura, portano alla vita liberando l’uomo da una serie di schiavitù che potrebbero essere riassunti solo con la parola egoismo.
Di seguito, il modo di manifestarsi del Signore è anch’esso diverso da come poteva immaginare l’uomo. La domanda di Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?», ha come risposta il modo con cui Gesù e Dio Padre si manifesteranno personalmente ad ogni creatura che ama: «verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui». È più universale di ogni media che può essere concepito dall’uomo, supera grandemente ogni “on line” concepito e concepibile. Ognuno, anche sconnesso dalla rete, può essere dimorato da Dio e essere con lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,21-24 Sabato 3 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 2 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. ” (Gv 1,35-42)

Una persona, Giovanni il Battista, indica Gesù. Pone il suo sguardo fisso sul Signore e lo chiama Agnello di Dio.
Il Sacerdote nella Messa prima della comunione pronuncia le parole:
“Ecco l’Agnello di Dio,
esso Colui che toglie i peccati dal mondo.
Beati gli invitati alla cena dell’Agnello”

Colui che toglie il male nell’uomo si offre come cibo per ognuno. Giovanni il Battista lo indica ai suoi discepoli che si distaccano da lui e iniziano a seguirlo. Giovanni il Battista non cerca la sua gloria, indica la salvezza per l’uomo nella persona di Gesù e perché questo si compia deve diminuire e non essere scambiato per il Messia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 Venerdì 2 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 1° Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 7,11b.11-15)

Una persona è grande quando scopre la bellezza di essere veramente a servizio per l’annuncio della verità con la testimonianza della vita. Si diventa semplici, essenziali, senza essere appesantiti da beni terreni. Si è considerati un nulla o quasi dalla società in cui si vive ma si diventa grandi per il regno dei cieli.
Una vita spesa con amore è assai preziosa al cospetto di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,11b.11-15 Giovedì 1° Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Felice e Abbondio, vescovi
Mercoledì 31 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”».” (Lc 7,24b-27)

Più che un profeta è Giovanni il Battista, è colui che avrà a che fare direttamente con la persona che annuncia: Gesù. Lo indicherà preparando la via al Signore.
Per questo si dedica completamente alla missione d’annuncio trascurando ogni cosa terrena, vivendo solo con lo stretto necessario nelle vesti e nel mangiare.
La verità non si torva nei palazzi dei re in persone che vestono abiti sontuosi ma nella semplicità con la forza che viene dall’alto che può affermare solo ciò che è vero. Giovanni il Battista ha da parte sua la verità che proclamerà con decisione preparando la via al Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,24b-27 Mercoledì 31 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo
Martedì 30 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo. ” (Lc 3,15-18)

C’era una attesa fra la gente riguardo la venuta del Cristo. Molti in Giovanni il Battista avevano visto il Cristo, colui che doveva venire per salvare il suo popolo.
Giovanni il Battista non accarezza questa tentazione di essere scambiato per il Cristo. Parla di lui e afferma la grande superiorità di Cristo a tal punto di non essere degno di fare il servizio più umile, di chinarsi e allacciargli i sandali.
Giovanni battezza con acqua per il perdono dei peccati per coloro che decidono un profondo cambiamento di vita e annuncia un nuovo battesimo che lui non può dare: oltre il perdono dei peccati vi sarà l’effusione dello Spirito Santo>br> È il Battesimo cristiano che sarà donato da Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,15-18 Martedì 30 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Lunedì 29 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro. ” (Mc 6,17-29)

La festa del martirio di san Giovanni il Battista da una direzione di eternità, si tratta del martirio, l’offerta della propria vita perché si vuole essere fedeli alla testimonianza cristiana, saldi nella verità non cadendo in compromessi menzogneri. Così san Giovanni Battista, fino al termine della sua vita rimase fedele alla sua missione, sempre veritiero svelando ingiustizie e ipocrisie.
A causa di una di queste, Erodiade convivente presso Erode ma sposa di suo fratello, Giovanni il Battista versa il suo sangue. A volte essere testimoni veri del Signore Gesù costa il sangue, costa un estremo sacrificio fino ad offrire la propria vita per non rinnegare quella grande verità d’amore del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,17-29 Martedì 29 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 28 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!
Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».” (Mt 18,1-10)

Gesù parla di bambini, si riferisce a persone semplici che hanno bisogno di aiuto, di essere guidate. Una persona che prende coscienza di non essere autonoma ma bisognosa di aiuto e come guida pone Gesù punto di riferimento, è come farsi bambino e diventare grandi nel regno dei cieli.
Chi scandalizza una di queste persone che magari ha iniziato da poco un cammino di conversione del cuore verso il Signore Gesù, commette una vera atrocità. La persona scandalizzata potrebbe allontanarsi dalla fede che stava da poco percorrendo con il rischio di perdersi.
Bisogna combattere ogni forma di scandalo, ogni comportamento che sarebbe di inciampo per un fratello o una sorella. La vigilanza è cosa importante, è una forma di carità verso il prossimo che si realizza con un controllo di se.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,1-10 Domenica 28 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Monica
Sabato 27 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!». ” (Lc 13,31-34)

Gesù è invitato da alcuni farisei ad andarsene via, lontano da Gerusalemme poiché a dir loro Erode lo voleva uccidere. Sarebbe stata una soluzione quella dell’allontanamento volontario di Gesù. Ma la determinazione del Signore è quella di compiere la sua missione che porterà a termine nella sua città amata Gerusalemme offrendo all’umanità intera la salvezza grazie al suo donarsi.
Gesù coglie il rifiuto della sua città, il rifiuto dell’amore di Dio che voleva raccogliere i suoi figli con benevolenza e protezione.
Accogliamo nel nostro cuore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 13,31-34 Sabato 27 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)