Sabato della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Sabato 27 Febbraio

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Mt 12,1-8)

“Misericordia io voglio e non sacrifici”.
Il sacrificio ha delle precise e chiare azioni come ad esempio offrire due animali in una sinagoga al sacerdote per il Signore affinché perdoni i peccati, oppure digiunare o radersi i capelli o non assumere alcolici o bevande inebrianti. Tutte queste cose e altre ancora sono chiare nella loro esecuzione.
La misericordia non ha precise e chiare azioni. La misericordia vuol dire entrare nella miseria del cuore altrui, capire la sofferenza che sta vivendo e andare verso la compassione e il perdono. Non c’è un manuale, non ci sono norme, non c’è Legge che possa descrivere la misericordia. Si tratta di vivere l’amore, di essere solidali, di aiutare senza escludere. Misericordia è espressione d’amore del Signore e dovremmo tentare di viverla per quanto possiamo nei confronti dei nostri fratelli e sorelle.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 12,1-8 di Sabato 27 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

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Venerdì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Venerdì 26 Febbraio
GIORNO ALITURGICO

Preghiera e pensiero

1° VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (21 febbraio 2021) a Giovedì Santo (1° aprile 2021). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.

PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».

Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni
La Croce del Signore unisce, dona la consapevolezza di una inaspettata azione di perdono per ognuno inginocchiato con il corpo e con lo spirito. Davanti alla Croce l’orgoglio si spegne, le rivendicazioni si placano, il rancore viene mandato via. È l’inizio della pace che parte dal cuore di ogni singola persona e questo è solo possibile davanti alla Croce di Gesù che ha immolato la sua vita per la salvezza di ognuno.
Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni.” (Isaia 57,18)
Con questa fiducia riposta nel Signore, nella consapevolezza che Egli vuole il nostro bene, non si può che aprire il cuore per essere sanati, guidati e consolati nella sua Pasqua di Risurrezione che può diventare una nostra rinascita nello spirito. Facciamoci guidare dal Signore in questa Quaresima per essere sanati.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Venerdì 26 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Giovedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Giovedì 25 Febbraio

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».” (Mt 5,20-26)

Vi è un invito ad interpretare le norme della Legge con il cuore. Ad esempio la Legge dice di “Non ucciderai”, non eliminare fisicamente una altra persona. C’è un altro modo di uccidere non fisicamente ma moralmente, eliminando una persona dalla propria vita, offendendola, adirandosi. Anche se questo non è nella Legge è comunque cosa grave. Non bisognerebbe andare verso una cruenta divisione ed allontanamento del fratello ma al contrario capire i motivi, andare verso un dialogo certamente faticoso che può portare alla comprensione e al reciproco perdono.
Questo è uno degli sforzi da fare in Quaresima e non solo. È la via che costruisce pace, invece di muri di divisione, si tenta di costruire ponti di comprensione. La via principale è sempre quella del dialogo, rispettoso, umile e delicato.
Gesù, aiuta ognuno nel proprio faticoso cammino quaresimale per una Pasqua piena di gioia.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 5,20-26 di Giovedì 25 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Mercoledì 24 Febbraio

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».” (Mt 5,17-19)

Ci sono precetti contenuti nella Legge. Questa dev’essere osservata, non abolita, tuttalpiù migliorata, portata a compimento. Gesù è venuto per dare questa completezza alla Legge. La sua osservazione è considerata cosa importante da non sottovalutare persino nei precetti più piccoli. L’insegnamento della trascuratezza della Legge non è cosa buona, mentre l’insegnamento della osservanza della legge è cosa buona.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 5,17-19 di Mercoledì 24 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Martedì 23 Febbraio

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».” (Mt 5,13-16)

Sale della terra e luce del mondo. Così dovrebbero essere i discepoli del Signore Gesù.
Sale della terra, sono coloro che rimanendo con i piedi per terra annunciano con la loro vita la gioia del Vangelo che da sapore e colore alla vita di ognuno.
Luce del mondo, sono coloro che vivendo il cristianesimo non hanno da nascondere e diventano luce che fende le tenebre. Si prende coscienza delle cose ingiuste in un cammino che diventa correzione.
Le opere buone dovrebbero accompagnarci in questa Quaresima per vivere una Pasqua di rinnovamento.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 5,3-16 di Martedì 23 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Lunedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Lunedì 22 Febbraio

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».” (Mt 5,1-12a)

Colui che è beato ha una piena e tranquilla felicità interiore per quanto è possibile su questa terra, certamente mai paragonabile a quella della beatitudine celeste nel Regno dei cieli.
Gesù elenca alcune situazioni in cui sarà possibile la beatitudine celeste. Ma si è già beati qui su questa terra anche se si è nella sofferenza, perché la coscienza è veramente a posto, l’anima è sana se si è in una delle beatitudini dette da Gesù. Le varie circostanze dette da Gesù riguardano chi è umile, mite, chi sta soffrendo, chi desidera giustizia, chi ha compassione e misericordia, chi è semplice e chi persegue la pace.
Nel cammino quaresimale ognuno è chiamato alla conversione, ad un avvicinamento al Signore e quest’anno attraverso la difficile opera della correzione. Difficile correggere, difficile ricevere una correzione. Ma questa è senz’altro una via di giustizia, una via beata.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 5,1-12a di Lunedì 22 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Domenica all’inizio di Quaresima

Tempo di Quaresima
Domenica 21 Febbraio
Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrigli consolazioni.

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. ” (Mt 4,1-11)

“Se tu sei Figlio di Dio”, così l’esclamazione del diavolo rivolta al Signore Gesù. Come se dicesse di dimostrare la propria potenza, la supremazia, di dimostrare che si è veramente omni potenti e mettere a posto tutto quanto, dare da mangiare a tutti gratis, dimostrare che non si teme nulla buttandosi giù senza alcun elastico o paracadute ma ignorando tutti quanti, la libertà di ogni persona. Sembra quasi l’inizio di una ideologia che sulla carta sembra funzionare ma poi calpesta la libertà di ognuno e se non ci si uniforma al nuovo potere istituito si viene esclusi o eliminati. Le tentazioni a volte celano un qualche cosa che sembra buono “ che queste pietre diventino pane”, ma c’è l’inganno. Questa azione buona di per se diventa prigionia dell’umanità che vorrà sempre il pane gratis, la nuova manna e si assoggetterà a qualsiasi cosa per averne ancora, andrà verso la direzione della schiavitù. La creazione è atto di amore dove l’uomo viva nella pienezza delle libere scelte facendosi il pane coltivando il grano.
Ecco dunque l’invio del Figlio di Dio perché provi anche le tentazioni umane, provi il disagio della tentazione del tentativo astuto e subdolo di essere corrotto e sviato dalla missione del grande messaggio che oggi può essere quello della correzione del suo popolo. Gesù rifiutando il diavolo, pone le fondamenta per la correzione del suo popolo.
Lo stile è quello dell’amore; “Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrigli consolazioni” (Isaia 57,18), è quello della correzione. La correzione del popolo di Dio è verso nuove vie che portano alla felicità, questo è lo scopo poiché l’uomo con molta semplicità si infila in vie oscure, cade con molta facilità nelle tentazioni creando spirali di infelicità.
Dio vuole correggere il suo popolo perché ama il suo popolo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 4,1-11 di Domenica 21 febbraio 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Sabato 20 Febbraio
Sant’Eleuterio, vescovo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.” (Mc 3,1-6)

Alcune persone stavano a guardare con attenzione il Signore Gesù non per ascoltarlo, per capire e imparare, ma per poterlo accusare di ogni possibile errore. Il giorno è quello del sabato e la Legge impone il riposo sabbatico, non bisogna lavorare e passare un giorno differente anche nel ringraziamento a Dio. Ma l’interpretazione rigida, farisaica della Legge fa che anche un’opera buona come una guarigione e per giunta miracolosa sia una violazione della Legge e chi la commette è condannabile.
Lascia sempre stupiti l’ottusità di fronte alla evidenza di un atto buono, miracoloso che non può che provenire da Dio. Come è possibile una simile chiusura? La cattiveria umana sembra non abbia confini, a volte si esprime con espressioni talmente subdole che coloro che sono chiamati in prima persona a fare del bene, le esprimono, fanno il male e fanno male.
Signore Gesù, aiuta tutti a non cadere in simili cecità e guidaci in un continuo e gioioso percorso di guarigione.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 3,1-6 di Sabato 20 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Venerdì 19 Febbraio
San Turibio di Mogrovejo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il Figlio dell’uomo è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Mc 13,28-31)

Vi sono cose importanti, quelle vere non fatte solo di parole ben ordinate e con una buona orazione che può convincere che sarà certamente dimenticata se non c’è una profonda verità. Le cose importanti non si scordano, rimangono come incise nel cuore e non passeranno: sono le parole di Gesù, sono l’amore, sono la vita. Tutto passerà ma quelle parole, quell’amore, quella vita non passerà, non sarà dimenticata.
«Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 13,28-31 di Venerdì 19 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Giovedì 18 Febbraio
San Patrizio, vescovo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».” (Mc 13,9b-13)

Una parte dell’umanità si oppone al cristianesimo tutt’oggi e in non poche zone del mondo. Una persecuzione con vittime, persone che credono veramente nel messaggio di pace e di vita proveniente da Gesù. Come può questo essere così odiato? Forse è in contrasto con interessi non compatibili con valori di fratellanza, solidarietà, attenzione benevola verso il prossimo e così via. A volte si cela il male che combatte il bene e lo fa perseguendo persone che vorrebbero promuovere il bene attraverso la fede cristiana. I martiri ci saranno sempre finché ci sarà il male che genera violenza a volte non comprensibile.
Gesù aiutaci a essere portatori di pace, giustizia, messaggeri del tuo Vangelo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 13,9b-13 di Giovedì 18 febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)