Martedì della IV settimana di Avvento

beato Arsenio Migliavacca da Trigolo
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 10 Dicembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Sembra che vi sia una impossibilità di accedere al regno dei cieli se una persona a molti beni terreni. Rimanendo attaccati alle proprie ricchezze queste sostituiscono un vero cammino spirituale, la possibilità di vivere bene relazioni senza che vi siano interessi.
Ma vi è la presenza del Signore dove tutto diventa possibile. L’affidarsi a lui, credere nel Signore è la via per mettere a fuoco le cose veramente importanti che rimangono e quelle transitorie che non rimangono.
Signore aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 – Lunedì 10 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Solennità
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 8 Dicembre 2024

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

Rallegrati Maria che sei ricolma dei favori di Dio, la piena di grazia.
Rallegrati, oggi la Chiesa dice con fede unanime la tua immacolata concezione, Colei che è preservata fin dal primo istante di vita da ogni macchia di peccato. Dal momento del suo concepimento è stata preservata dal peccato originale.
“L’immacolata concezione della Beata Vergine Maria, ci porta a quel preciso momento in cui la vita di Maria cominciò a palpitare nel grembo di sua madre: già lì era presente l’amore santificante di Dio, preservandola dal contagio del male che è comune eredità della famiglia umana.”(Papa Francesco)
In Lei non vi è la tendenza al troppo naturale egoismo umano. In Lei non vi è il pensiero negativo nei confronti di chicchessia, ma vi è la bontà, la profonda gioia di essere la serva del Signore, l’essere parte con Dio nella storia della salvezza dell’umanità.
Rallegrati Vergine Immacolata.
Porta i nostri cuori verso pensieri di pace, fa che abbandoniamo percorsi e pensieri che portano alla guerra: antipatie, rivendicazioni, profondi rancori, odio. Aiutaci a trasformare questo verso pensieri che vogliono ricostruire relazioni dove anche sembra impossibile.
Rallegrati piena di grazia, oggi festeggiamo con gioia la tua Immacolata Concezione.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a. 10,11-16 – Domenica 8 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Ordinazione di sant’Ambrogio

Solennità
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Dicembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».” (Gv 9,40a. 10,11-16)

Sant’Ambrogio Patrono della Diocesi di Milano è la Solennità di oggi. Si ricorda un pastore molto attento a risolvere divisioni creando unità fra i fedeli ambrosiani. Per questo fu eletto Vescovo per la sua capacità di mediazione e dialogo. Il buon Pastore è Ambrogio che ha cura del suo gregge perché ci tiene. «un solo gregge, un solo pastore»
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a. 10,11-16 – Sabato 7 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Avvento

san Nicola
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Dicembre 2024

“In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.” (Mt 17,10-13)

Il Profeta Elia secondo le Scritture deve tornare prima di Cristo come è detto dal profeta Malachia:
Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore:
(Malachia 3,23)
Elia è identificato nella figura di Giovanni il Battista che ha preparato la via al Signore come da suo mandato. Gli scribi si aspettavano anche in questo caso una figura differente magari con lo stesso nome e un aspetto glorioso e non di una persona che si veste con peli di cammello.
Signore aiutaci ad uscire dalle convinzioni personali e dalle apparenze.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,10-13 – Venerdì 6 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Dicembre 2024

“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)

I segni dei tempi sono tutte le circostanze, gli episodi, i fatti che capitano lungo il tempo. Se tutto ciò passa senza cogliere nulla, è come essere persone che non vogliono guardare e capire. Ma se si incomincia a guardare per voler capire e questo alla luce della fede, allora i segni dei tempi iniziano a essere colti e in parte capiti riguardo a quello che sta capitando e a persone incontrate.
I discepoli erano troppo concentrati su Gesù e non riuscivano a cogliere la sua grandezza e il significato dei segni che faceva. Gesù è dispiaciuto ma accompagna sempre con pazienza per dare possibilità di comprensione non solo per i suoi discepoli ma anche oggi.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,1-12 – Giovedì 5 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Avvento


san Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Dicembre 2024

“In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».” (Mt 15,10-20)

Quando si esprime qualche cosa di brutto, di male, in quell’istante si diventa una persona che sta promuovendo il male, è qualche cosa d’impuro.
«Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!»
Se la prudenza viene esercitata, prima di dire un qualche cosa di negativo, è meglio sospendere ogni giudizio non esprimendo quella negatività che sta per uscire dal cuore. Questo dà possibilità di ripensarci, di riprendere la comunione con il Signore e magari di rivedere molto di quello che si stava per dire.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,10-20 – Mercoledì 4 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della III settimana di Avvento

san Francesco Saverio, sacerdote
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Dicembre 2024

“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)

Una importante trasgressione fu compiuta dagli scribi e farisei mettendo una regola umana riguardo i genitori. Se quanto dovuto ai genitori viene dichiarato offerta a Dio, i figli non sono più tenuti a dare la sussistenza ai genitori violando il comandamento: “Onora tuo Padre e tua Madre”.
La gravità consiste nel mettere in mezzo Dio per violare un suo comandamento d’amore.
Signore insegnaci a essere generosi nell’amore e a rispettare sempre i tuoi comandamenti senza cercare furbe scappatoie.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,1-9 – Martedì 3 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 2 Dicembre 2024

“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)

«Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?
Gesù non aveva ricevuto una istruzione scolastica né aveva frequentato, oggi diremmo, istituti superiori e università.
Gesù eppure aveva molta sapienza e in questo si poteva vedere il dito di Dio, una effusione di saggezza e conoscenza venuta dall’alto. Ma le persone che lo avevano visto crescere non credevano in questa possibilità e per questo era motivo di scandalo.
L’incredulità porta anche a durezze di cuore e verso cammini di sfiducia. Signore aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 – Lunedì 2 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Avvento

Le profezie adempiute
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Dicembre 2024

“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 7,18-28)

Giovanni il Battista chiede conferma di tutte le cose che ha sentito riguardo a Gesù; che sia lui il Cristo?
Giovanni il Battista sa che si stanno compiendo le profezie, i molti riferimenti nella Bibbia che preannunciano la venuta del Signore per mezzo dei profeti. Per questo manda due suoi emissari che fedelmente riferiscono la domanda a Gesù:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Gesù, sentita la domanda, fa dei gesti di carità, di guarigione verso alcune persone, dopo di che chiede ai due inviati di riferire la sua risposta e quello che hanno visto.
I due discepoli di Giovanni hanno colto la rinascita dell’uomo tramite l’azione di Gesù, la nuova speranza nell’annuncio della buona notizia ai poveri. Le profezie sono adempiute, Gesù è il Cristo, l’atteso di Israele.
Le profezie adempiute riguardano anche Giovanni il Battista, il Precursore. Gesù stesso cita Malachia (3,1) riguardo il messaggero che ormai ha compiuto la sua missione, ha preparato la via al Signore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,18-28 – Domenica 1° Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sant’Andrea

Festa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 30 Novembre 2024

“In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.” (Mt 4,18-22)

Andrea assieme al fratello Simon Pietro è chiamato da Gesù: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».
Andrea e Pietro lasciarono il lavoro di pescatori per diventare discepoli e Apostoli di Gesù con un compito importante: non più procurare cibo per il corpo ma diffondere il cibo spirituale del Vangelo. Andrea assieme agli altri Apostoli diverrà un testimone del Signore Gesù diffondendo il messaggio di speranza e salvezza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-22 – Sabato 30 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)