san Nicola Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Venerdì 6 Dicembre 2024
“In quel tempo. I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.” (Mt 17,10-13)
Il Profeta Elia secondo le Scritture deve tornare prima di Cristo come è detto dal profeta Malachia: Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore: (Malachia 3,23) Elia è identificato nella figura di Giovanni il Battista che ha preparato la via al Signore come da suo mandato. Gli scribi si aspettavano anche in questo caso una figura differente magari con lo stesso nome e un aspetto glorioso e non di una persona che si veste con peli di cammello. Signore aiutaci ad uscire dalle convinzioni personali e dalle apparenze. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 17,10-13 – Venerdì 6 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Giovedì 5 Dicembre 2024
“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò. Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)
I segni dei tempi sono tutte le circostanze, gli episodi, i fatti che capitano lungo il tempo. Se tutto ciò passa senza cogliere nulla, è come essere persone che non vogliono guardare e capire. Ma se si incomincia a guardare per voler capire e questo alla luce della fede, allora i segni dei tempi iniziano a essere colti e in parte capiti riguardo a quello che sta capitando e a persone incontrate. I discepoli erano troppo concentrati su Gesù e non riuscivano a cogliere la sua grandezza e il significato dei segni che faceva. Gesù è dispiaciuto ma accompagna sempre con pazienza per dare possibilità di comprensione non solo per i suoi discepoli ma anche oggi. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 16,1-12 – Giovedì 5 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
san Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Mercoledì 4 Dicembre 2024
“In quel tempo. Riunita la folla, il Signore Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».” (Mt 15,10-20)
Quando si esprime qualche cosa di brutto, di male, in quell’istante si diventa una persona che sta promuovendo il male, è qualche cosa d’impuro. «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!» Se la prudenza viene esercitata, prima di dire un qualche cosa di negativo, è meglio sospendere ogni giudizio non esprimendo quella negatività che sta per uscire dal cuore. Questo dà possibilità di ripensarci, di riprendere la comunione con il Signore e magari di rivedere molto di quello che si stava per dire. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,10-20 – Mercoledì 4 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
san Francesco Saverio, sacerdote Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Martedì 3 Dicembre 2024
“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)
Una importante trasgressione fu compiuta dagli scribi e farisei mettendo una regola umana riguardo i genitori. Se quanto dovuto ai genitori viene dichiarato offerta a Dio, i figli non sono più tenuti a dare la sussistenza ai genitori violando il comandamento: “Onora tuo Padre e tua Madre”. La gravità consiste nel mettere in mezzo Dio per violare un suo comandamento d’amore. Signore insegnaci a essere generosi nell’amore e a rispettare sempre i tuoi comandamenti senza cercare furbe scappatoie. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,1-9 – Martedì 3 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Lunedì 2 Dicembre 2024
“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)
«Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Gesù non aveva ricevuto una istruzione scolastica né aveva frequentato, oggi diremmo, istituti superiori e università. Gesù eppure aveva molta sapienza e in questo si poteva vedere il dito di Dio, una effusione di saggezza e conoscenza venuta dall’alto. Ma le persone che lo avevano visto crescere non credevano in questa possibilità e per questo era motivo di scandalo. L’incredulità porta anche a durezze di cuore e verso cammini di sfiducia. Signore aumenta la nostra fede! Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 – Lunedì 2 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Le profezie adempiute Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Domenica 1° Dicembre 2024
“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 7,18-28)
Giovanni il Battista chiede conferma di tutte le cose che ha sentito riguardo a Gesù; che sia lui il Cristo?
Giovanni il Battista sa che si stanno compiendo le profezie, i molti riferimenti nella Bibbia che preannunciano la venuta del Signore per mezzo dei profeti. Per questo manda due suoi emissari che fedelmente riferiscono la domanda a Gesù: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Gesù, sentita la domanda, fa dei gesti di carità, di guarigione verso alcune persone, dopo di che chiede ai due inviati di riferire la sua risposta e quello che hanno visto.
I due discepoli di Giovanni hanno colto la rinascita dell’uomo tramite l’azione di Gesù, la nuova speranza nell’annuncio della buona notizia ai poveri. Le profezie sono adempiute, Gesù è il Cristo, l’atteso di Israele.
Le profezie adempiute riguardano anche Giovanni il Battista, il Precursore. Gesù stesso cita Malachia (3,1) riguardo il messaggero che ormai ha compiuto la sua missione, ha preparato la via al Signore. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,18-28 – Domenica 1° Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Festa Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Sabato 30 Novembre 2024
“In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.” (Mt 4,18-22)
Andrea assieme al fratello Simon Pietro è chiamato da Gesù: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Andrea e Pietro lasciarono il lavoro di pescatori per diventare discepoli e Apostoli di Gesù con un compito importante: non più procurare cibo per il corpo ma diffondere il cibo spirituale del Vangelo. Andrea assieme agli altri Apostoli diverrà un testimone del Signore Gesù diffondendo il messaggio di speranza e salvezza. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-22 – Sabato 30 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Venerdì 29 Novembre 2024
“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)
Gesù esprime nella pienezza la sua delusione nei confronti di quei scribi e farisei che chiedono un segno. Gesù di segni ne aveva compiuti molti, forse la loro richiesta era per giustificare un atteggiamento molto contrario nei suoi confronti, oppure per metterlo sempre alla prova. Il fatto è l’incredulità ostinata di queste persone, un cuore ormai indurito e incapace di cogliere la bellezza del Figlio di Dio che era con loro. Gesù vuole venire nei cuori, sta ad ognuno se accettarlo, se creare le condizioni perché nel prossimo Natale il Signore Gesù sia presente nel cuore. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 – Venerdì 29 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
san Giovanni di Dio, religioso Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Giovedì 28 Novembre 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)
Dopo l’accusa al Signore Gesù di operare il bene per mezzo del male e accusandolo di essere dalla parte del male e non del bene, ecco una ulteriore risposta. «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.» Bisogna attendere i frutti di un albero per capire se esso è buono o cattivo. Così per l’uomo, bisogna attendere i frutti del suo comportamento che in apparenza all’inizio può sembrare subito buono o cattivo. Ma solo col tempo si può comprendere se veramente è buono o cattivo, e questo dai suoi frutti. Gesù aveva compiuto solo opere di bene e lo ha fatto per tre anni consecutivi da qui si può umanamente dedurre che certamente era dalla parte del bene, Figlio di Dio, lui stesso Dio. Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 28 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)
Tempo d’Avvento Rito Ambrosiano Mercoledì 27 Novembre 2024
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni». Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)
I farisei presenti alla guarigione di un indemoniato cieco e muto, accusano Gesù di agire per mezzo del capo dei demòni. Ma come può una persona fare del bene e scacciare i demòni con il potere del capo dei demòni? E se questa persona continua ad operare esclusivamente il bene, è perché c’è il dito di Dio, l’azione salvifica di Dio. I farisei sono in grande errore. Gesù afferma anche che il peccato contro lo Spirito Santo non è perdonabile e probabilmente si riferiva a queste persone finite gravemente in uno stato di falsità intellettuale. Rifiutare lo Spirito Santo equivale a rifiutare il perdono di Dio, e come può una persona essere perdonata se rifiuta lo stesso perdono? Gesù aumenta la nostra fede! Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-32 – Mercoledì 27 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)