Tempo di Pasqua san Martino I, papa e martire Rito Ambrosiano Sabato 13 Aprile 2024
“In quel tempo. Giovanni diceva: «Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».” (Gv 3,31-36)
«Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.Se vi è fede nel Signore Gesù, allora c’è la possibilità della vita eterna. Se vi è il rifiuto sull’eternità allora questa possibilità potrebbe essere negata. Tutto si basa sulla testimonianza di generazione in generazione ed è una grande via di speranza e di amore che si apre davanti all’uomo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,31-36 – Sabato 13 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua san Zeno da Verona, vescovo e martire Rito Ambrosiano Venerdì 12 Aprile 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».” (Gv 3,22-30)
Giovanni testimonia Gesù. È la sua missione di preparazione dell’accoglienza del Signore Gesù nei cuori delle persone. Inoltre vuole fugare anche dubbi più che leciti indicando la figura di Gesù il Cristo atteso. «“Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”» Nel concretizzarsi dell’annuncio Giovanni il Battista trova il compimento della sua missione, vede con i suoi occhi l’inizio della manifestazione di Gesù fra la gente.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,22-30 – Venerdì 12 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua san Stanislao, vescovo e martire Rito Ambrosiano Giovedì 11 Aprile 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».” (Gv 3,7b-15)
Continua il colloquio fra Gesù e Nicodemo. Vi è una spiritualità importante data dall’affidamento allo Spirito Santo dove il credente si affida ma non sa dove lo porterà, simile al vento cui non si conosce la provenienza ne si conosce la destinazione. Così il credente si lascia guidare dallo Spirito Santo che dona sapore e stupore lungo la sua vita perché vuole il bene e la pienezza di vita ella persona. Questo dono dello Spirito è grazie alla venuta di Gesù il quale si offre nella sua passione, morte e risurrezione «perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,7b-15 – Giovedì 11 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Rito Ambrosiano Mercoledì 10 Aprile 2024
“In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto».” (Gv 3,1-7)
Nicodèmo, persona importante uno dei capi dei Giudei, vuole capire chi è Gesù. Lo fa andando da lui di notte per non essere visto e inizia un dialogo con Gesù. Vi è la novità, nascere dall’alto. Si tratta del Battesimo, una vera nascita spirituale. Dovremmo ricordarci spesso di essere persone battezzate, rinate dall’alto, persone che hanno in sé la presenza dello Spirito Santo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,1-7 – Mercoledì 10 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua san Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa Rito Ambrosiano Martedì 9 Aprile 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazareth». Natanaele gli disse: «Da Nazareth può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,43-51)
Natanaele è l’apostolo Bartolomeo e accoglie con sapienza l’annuncio di Filippo. Vuole vedere e capire. Questo atteggiamento dovrebbe essere sempre di ogni cristiano, mettere da parte il dubbio e andare a fondo capendo quello che è stato riferito. A volte vi sono resistenze perché si è molto convinti della propria opinione. Il cristiano dovrebbe sempre aprirsi all’umiltà mettendo da parte ogni opinione e dando possibilità a cogliere la verità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,43-51 – Martedì 9 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Solennità Rito Ambrosiano Lunedì 8 Aprile 2024
“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.” (Lc 1,26b-38)
L’annunciazione del Signore alla Beata vergine Maria di solito si ricorda il 25 marzo, nove mesi prima di Natale. Ma il 25 marzo cadeva nella Settimana precedente la Pasqua del Signore, la Settimana Autentica. Per questa ragione la Solennità dell’Annunciazione del Signore si ricorda oggi, lunedì al termine dell’ottava di Pasqua. «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te» L’annuncio della gioia del Signore che vuole essere uomo fra gli uomini arriva alla prescelta, colei che è ricolma dei favori di Dio. Un compito importante dato a Maria che dovrà portare nel suo grembo il suo Signore. Maria dice il suo sì e concepisce Gesù: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» La salvezza dell’umanità inizia con un sì, con una speranza di un Dio che vuole essere con le sue creature.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-b-38 – Lunedì 8 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Domenica della Divina Misericordia Rito Ambrosiano Domenica 7 Aprile 2024
“In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.” (Gv 20,19-31)
Gesù appare a dieci Apostoli, Tommaso è assente. Erano riuniti nel Cenacolo a porte chiuse per paura, temevano l’arrivo dei Giudei per arrestarli e processarli. La paura si muta in stupore e gioia al vedere apparire il Signore Gesù in mezzo a loro con i segni delle ferite subite durante la passione. Gesù conferisce un potere che sembra sproporzionato, immenso, riguarda il futuro nell’eternità delle persone: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Questa possibilità di rimettere o meno i peccati delle persone è mediato dallo Spirito Santo ricevuto dagli Apostoli e con una esplicita missione data dallo stesso Gesù. Gli stessi Apostoli e i loro successori, i Vescovi, continueranno a trasmettere ciò perché la Chiesa si formasse e trasmettesse anche la Divina Misericordia con il perdono dei peccati. Tommaso non era presente, si è perso una grande cosa, ma pur riferendogli l’accaduto da parte dei suoi amici Apostoli non crede. Eppure ha vissuto con loro per tre anni seguendo Gesù, li conosceva e sapeva bene che non potevano inventare una cosa così importante. Dopo una settimana comunque Tommaso va anche lui nel Cenacolo ed è assieme con tutti gli altri Apostoli. Gesù appare ed esprime la Divina Misericordia e Tommaso non può che dire: «Mio Signore e mio Dio!» Cristo Signore è risorto, Alleluia!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,19-31 – Domenica 7 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Rito Ambrosiano Sabato 6 Aprile 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.” (Gv 21,1-14)
Gesù era già apparso ai discepoli, risorto vivo e in carne e ossa. Ed ora sembra che siano adagiati, spenti come se il Signore Gesù non fosse ancora apparso loro da risorto. Con il passare del tempo sembra che siano in una quotidianità spenta, senza Gesù, a cui si aggiunge una pesca fallimentare, quella notte non presero nulla. Giunge la luce, giunge Gesù che fa svoltare la situazione da una notte senza alcuna cosa a un’alba con una ricca pesca. Gesù fa ripartire gli animi dei discepoli che colgono la sua esistenza nelle loro vite. Cristo Signore è risorto, Alleluia!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,1-14 – Sabato 6 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Rito Ambrosiano Venerdì 5 Aprile 2024
“In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».” (Mc 16,1-7)
«Non abbiate paura!» La condizione per cogliere la risurrezione del Signore è non aver paura, come quella di sbagliare, di non essere creduti, di trovare forti opposizioni. La fede cristiana si basa sulla risurrezione del Signore, dono d’amore, di speranza, di vita eterna. Cristo Signore è risorto, Alleluia!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,1-7 – Venerdì 5 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
Tempo di Pasqua Rito Ambrosiano Giovedì 4 Aprile 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».” (Lc 24,36b-49)
«Pace a voi!» La voce del Signore risorto giunge alle orecchie degli Undici e degli altri discepoli ed è lì, in carne ed ossa di fronte a loro. Vi è incredulità. Gesù mangia una pozione di pesce per venire incontro ai dubbi e spiega gli avvenimenti accaduti guardando le Scritture. Gli Undici e gli altri discepoli sono invitati a diventare testimoni della buona notizia, Gesù è risorto, e di attendere l’effusione dello Spirito che darà forza e determinazione all’annuncio di salvezza da portare nel mondo. Cristo Signore è risorto, Alleluia!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-49 – Giovedì 4 Aprile 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)