San Matteo apostolo ed evangelista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 21 Settembre 2023

“In quel tempo. Andando via, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».” (Mt 9,9-17)

Matteo era seduto al banco delle imposte. Era anche spiritualmente seduto, schiacciato dal suo ruolo non certo onesto. Gesù passa, lo vede, lo chiama. Matteo inaspettatamente si alza e inizia a seguirlo. Abbandona il suo lavoro e la sua disonestà perché chiamato da Gesù, la sua vita inizia a essere non più seduta ma in cammino, Matteo inizia a vivere.
Gesù poi va a mangiare a casa sua con molti peccatori che siedono con lui a tavola. Questo porta scompiglio in coloro che si consideravano giusti e ne rimangono scandalizzati. Ma Gesù è venuto per salvare, per condannare il peccato ma non il peccatore che può essere liberato dal peccato.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,9-17 Giovedì 21 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Andrea Kim Taegon, sacerdote, Paolo Chong Hasang e compagni, martiri
mercoledì 20 Settembre 2023

“In quel tempo. Presentavano al Signore Gesù anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».” (Lc 18,15-17)

La semplicità, l’innocenza e la schiettezza di un bambino sono da prendere sul serio. È il mondo dell’innocenza quando senza alcun timore si dice quello che si è visto, quello che si è sentito, è quell’età nella quale non si è ancora coinvolti e si è ancora innocenti. Sarebbe questo il modo per rivolgersi e accogliere il regno di Dio nella esistenza e nella fede. Non certo i molti ragionamenti possono giovare alla fede, ad accogliere il Signore Gesù nella vita ma è la semplicità, la fiducia come quella di un bambino piccolo verso i suoi genitori.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,15-17 Mercoledì 20 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gennaro, vescovo e martire
Martedì 19 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».” (Lc 18,1-8)

Una vedova all’epoca quasi certamente nulla tenente è in cerca di giustizia presso un giudice, duro di cuore e poco disposto a offrire il suo servizio gratuitamente.
L’insistenza di una persona onesta fa in modo che la giustizia si compia da una persona disonesta se non altro per essere liberata dal fastidio di una continua insistenza. La giustizia si può perseguire nonostante giudici disonesti, il grido di persone oneste è sempre più forte di quelle disoneste perché non c’è nulla da nascondere. Impariamo a gridare l’onestà e a mettere nell’angolo la disonestà. Impariamo a dire cose giuste contro le innumerevoli ingiustizie.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,1-8 Martedì 19 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Eustorgio I, vescovo
Lunedì 18 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».” (Lc 17,26-33)

Mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, ma non vi era giustizia e l’approfittarsi dell’uno verso l’altro portò ad una unica espressione di egoismo, non vi era attenzione verso il prossimo e verso Dio.
Più in la nel tempo: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano e vi era solo la preoccupazione di possedere e sfruttare le persone in un continuo disamore, non vi era vita.
Perdere la propria vita nell’uscire dal guscio del se stesso fa scoprire un nuovo pianeta che è in ognuna delle altre persone con le loro sofferenze, gioie, problemi e soluzioni. Allora si inizia a vivere, ad amare ad accorgersi di non essere il centro del mondo ma di far parte di una comunità in cammino verso la salvezza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,26-33 Lunedì 18 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 17 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)

«Le folle, chi dicono che io sia?» e «Ma voi, chi dite che io sia?»
Gesù fa due domande ai suoi discepoli. Sono domande che dovrebbero forse scaturire dal cuore di ognuno di loro e Gesù aiuta nel suo amore dicendogli queste due importanti domande. Riguardano la sua identità, l’identità di colui che da tempo i discepoli stanno seguendo e tentando di capire e imparare da lui.
Anche oggi il fedele, il cristiano dovrebbe far scaturire alcune domande da rivolgere a Gesù per camminare, per capire, per essere veramente con lui. La domanda è segno di umiltà perché si vuole imparare e capire. Gesù ci aiuta a far scaturire la domanda giusta nella preghiera.
Gli apostoli prima e Pietro poi rispondono alle domande di Gesù, in un certo modo sono costretti a esporsi, a dire il loro pensiero e Pietro ispirato da Dio per ultimo risponde: «Il Cristo di Dio».
La risposta è importante perché quando una persona dice il proprio pensiero da quel momento lo si espone ad altri che individueranno in quella persona quello che è stato detto. È come aver messo un sigillo su quello che prima era solo un pensiero ma dicendolo è diventato movimento, relazione, condivisione, esposizione di se stessi che da quel moneto in poi si dovrà argomentare e difendere.
La risposta di Pietro è «Il Cristo di Dio» probabilmente ispirata e ha un contenuto di verità tale che nessuno controbatte. Pietro ha il coraggio di dire la verità e quello che ha nel suo cuore.
Cerchiamo il coraggio di essere persone vere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 Domenica 17 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovo, martiri
Sabato 16 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».” (Lc 17,32-34)

Il Regno dei cieli è dono di Dio Padre al piccolo gregge. Il piccolo gregge sono persone che hanno compreso il tesoro della vita: si chiama amore e non è fatto di borse piene di soldi o proprietà terrene. Invece il vero tesoro che nessuno può togliere è l’amore che non si può comprare, non si può vendere, ma vivere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,32-34 Sabato 16 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria addolorata
Venerdì 15 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».” (Lc 17,22-25)

Ricordiamo il dolore di Maria sotto quella Croce che ha salvato e salva l’umanità. Il Signore tornerà e vi è una modalità che userà Gesù nel suo ritorno. Questa avrà una evidenza per ogni persona, sarà manifesto in modo evidente e universale “come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo”.
Il Signore si manifesta con dolcezza nei cuori dei credenti quando questi sono ben disposti nella umiltà cristiana.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,22-25 Venerdì 15 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Esaltazione della Santa Croce

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 14 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 3,13-17)

La Croce del Signore Gesù è la grande via di salvezza dell’intera umanità.
Spesso la Croce viene intesa in modo sbagliato come simbolo solo di sofferenza, dolore, morte, un qualche cosa da evitare nella illusione di una vita che può essere esente dalla morte e da qualsiasi forma di sofferenza. Ma è un mentire a se stessi.
Invece, la Croce del Signore Gesù Cristo, è vita, espressione d’amore di Dio per l’uomo a tal punto da dare il suo unico Figlio perché l’uomo si possa salvare dalla perdizione. La Croce diventa vita indirizzata verso l’eternità grazie a quell’unico sacrificio di Cristo per ognuno di noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,13-17 Giovedì 14 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
Mercoledì 13 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».” (Lc 17,7-10)

La ricerca della gloria terrena porta a cercare delle gratificazioni anche su opere di carità. Nell’aiutare potrebbe esserci un obiettivo di figurare come una persona di riferimento cui rendere grazie con la pretesa di raggiungere anche una posizione importante. Ma questa non è carità.
Se invece si agisce per l’esclusivo bene delle persone, quando si è terminato il servizio si è contenti e gioiosi per quanto si è riuscito ad aiutare ma non vi è ricerca del mettersi in mostra:
«“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,7-10 Mercoledì 13 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Santo nome della B.V. Maria
Martedì 12 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».” (Lc 17,3b-6)

La mancanza di parlare con un fratello o una sorella riguardo a uno sbaglio commesso è di per se uno sbaglio. Non si tratta di prendere a malo modo la persona che ha sbagliato ma assieme parlare di quella svista o errore commesso. Questo costa fatica con il rischio di fraintendimenti. Ma non dire nulla sarebbe cosa peggiore, si andrebbe verso la via del rancore, della divisione. Dire l’errore apre alla possibilità del pentimento, del perdono e di agire meglio nel futuro. Per il cristiano questo è importante perché è chiamato a costruire percorsi di pace nella verità delle cose e nella verità di Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,3b-6 Martedì 12 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)