NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 2 GENNAIO:
“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: / «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo / vada in pace, secondo la tua parola, / perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, / preparata da te davanti a tutti i popoli: / luce per rivelarti alle genti / e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,28b-32)
Lo stupore di Simeone, uomo saggio e di fede, supera la sua immaginazione: un bimbo fra le sua braccia che è il Cristo, l’atteso di Israele, il Salvatore che da la possibilità a tutta l’umanità di essere redenta. La grandezza di Dio è frasi piccolo e fragile per salvare l’uomo, sconvolgendo ogni pensiero di dotti e sapienti per cui un Dio non avrebbe potuto fare così ma dimostrare la sua grandezza con potenza e forza. Invece il Dio cristiano si è presentato come colui che non si impone, ma chiede di essere accolto lasciando la scelta alla libertà di ogni uomo e donna, sue creature.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 2,2bb-32 di mercoledì 2 gennaio 2019 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)