NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 3 GENNAIO:
“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)
L’attesa della redenzione di Gerusalemme era molto presente, si confidava nella misericordia di Dio, del suo amore per il popolo che aveva scelto e della sua fedeltà nonostante i molti tradimenti di Israele. Anna, dopo una vita di intensa preghiera vissuta nel tempio, vede il bambino Gesù: la realizzazione della redenzione. Anna in questo si accorge dell’ascolto delle sue preghiere, dell’attenzione di Dio per lei. Un Dio attento e fedele che non lascia cadere neanche un frammento di preghiera detta con amore.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedale di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 2,36-38 di giovedì 3 gennaio 2019 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)