NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI DOMENICA 3 FEBBRAIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.” (Mc6,45-56)
Il Signore Gesù vuole rimanere solo per un poco di tempo per pregare e costringe i suoi discepoli a prender largo per andare dall’altra parte del lago. Poco dopo vede la loro difficoltà nell’andare avanti nella navigazione e interviene per agevolare la traversata del lago. Ma al vederlo i suoi discepoli hanno paura, non credevano ancora nella grazia che il Signore Gesù può donare. Il Signore Gesù agisce ugualmente e fa in modo che la traversata si concluda speditamente.
Questione di fede. L’intervento del Signore può accadere anche se non è richiesto e probabilmente questo accade più di quanto si possa pensare. Ma la stessa presenza del Signore può dare un senso di insicurezza per chi non è preparato nella fede perché si può presentare in modo differente da come lo si immagina. Se la fede non è radicata si può avere paura e rifiutare il suo intervento, la sua presenza. Solo l’amore del Signore fa in modo che a volte vi sia comunque il suo intervento misericordioso.
Lascia che il Signore Gesù agisca per illuminare la tua esistenza con il suo amore.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 6,45-56 di Domenica 3 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)