NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 4 FEBBRAIO:
“Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».” (Mc 5,24b-34)
La forza della fede, il coraggio di una donna. Ella non doveva essere in mezzo ad altre persone per il tipo di malattia che aveva ma venne tra la folla. Nella calca tentò e riuscì a toccare il mantello di Gesù. Fu sanata.
Questa donna uscì dagli schemi della purità proposti dalla legge e violandola guarì. Gesù da parte sua non si rese conto di chi aveva ricevuto il beneficio, perché lui stesso è un beneficio universale per chi crede in lui, un beneficio cui nessuno è precluso.
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 5,24b-34 di lunedì 4 febbraio 2019, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)