VENERDÌ DELLA VII SETTIMANA DI PASQUA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI VENERDÌ 7 GIUGNO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16.5-11)


Gesù se ne va ma non per lasciare i suoi discepoli ma per completare la sua presenza in loro tramite il dono dello Spirito Santo, il Paràclito. E’ un momento di crisi per i discepoli di Gesù, lo vedranno crocefisso ma poco dopo lo rivedranno risorto e dopo ancora, dopo la sua ascensione al cielo, avranno il dono dello Spirito Santo che si aprirà ad ogni credente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 16,5-11 di venerdì 7 giugno 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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