Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 8 GIUGNO DELLA VIGILIA DI PENTECOSTE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».” (Gv 16,5-14)
Dove vai?” E’ quella domanda che Gesù si aspettava dai suoi discepoli, li stava per lasciare in questo discorso d’Addio, è meravigliato che i suoi discepoli siano così oppressi da quella tristezza nel cuore. Ma Gesù dice la verità, e la verità a volte ha un costo di tristezza, soprattutto quando non viene compresa, quando non viene capita, quando non viene percorsa. Sarebbe bene di liberarsi di tante cose, di tanti pesi, per capire forse un po’ meglio la verità. Il Signore incalza, dice io me ne vado e dopo di me verrà qualche d’uno d’altro, una persona, il vostro difensore, la presenza mia in voi, il Paràclito, se viene è perché me ne vado altrimenti non può arrivare. Ebbene, il Paraclito porterà la verità, quella verità che è nel cuore, che si sente nel cuore, quando c’è la presenza dello Spirito Santo, quando una persona è inabitata dallo Spirito Santo, ecco dunque la presenza dello Spirito Santo nel cuore. Una verità che si fa presente e apre finalmente gli occhi, apre finalmente anche l’udito, per capire veramente quello che accade. Allora ci si rende conto anche di quel peccato, di quelle cose che riguardano la propria persona, il proprio io, l’egoismo, ma anche quello che accade attorno che forse a volte non è bello, anzi, quello che viene comunemente accettato dalla società forse diventa inaccettabile. Ci si rende conto che il principe di questo mondo è già stato condannato, colui che si occupa solo delle cose del mondo, che non alza mai gli occhi attaccato alla terra, agli averi, ai possedimenti, al potere, ai propri egoismi… è già stato condannato. Il Signore Gesù dona lo Spirito Santo perché quel peso insopportabile per l’uomo diventi trasportabile. Una guida verso la Verità tutta intera.
VIENI SPIRITO SANTO!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 16,5-14 di sabato 8 giugno 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)