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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 9 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!». ” (Lc 17,1-3a)
I piccoli nel Vangelo, sono coloro che con gioia vorrebbero aderire alla novità di Gesù ma se la guida li devia su percorsi alternativi lontani da Gesù, essi corrono il perclorico di perdersi e la guida ha una gravissima responsabilità, un grave peccato.
Quando con le proprie convinzioni oppure con la prepotenza si impone qualche cosa di errato a una persona che non è in grado di comprendere se giusto o sbagliato, allora si commette un gravissimo peccato. Si approfitta della debolezza altrui per affermare cose sbagliate e indirizzare le persone verso di esse.
Invece, i nuovi piccoli guidati nella direzione del Vangelo possono diventare una nuova speranza nel mondo.
Ecco perché bisogna essere molto vigilanti, senza dare alcun scandalo a chi si affaccia o chi se è da poco affacciato alla fede.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 17,1-3a di lunedì 9 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)