Giovedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

.

Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 10 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno»” (Lc 21,25-33)

Nel discorso d’addio del Signore Gesù annuncia un futuro sconvolgimento delle potenze del cielo, un’evidenza di un cataclisma. Ma il pericolo maggiore è la paura. La paura blocca l’uomo e lo fa cadere e lo fa morire dentro. La paura può essere diminuita grazie alla fiducia, alla fede nel Signore nostro Gesù Cristo. Non avere paura del futuro è un grande passo perché comunque il futuro del credente non è su questa terra ma nella vita eterna. Non aver paura.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 21,25-33 di giovedì 10 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento