Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

.

Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI VENERDÌ 11 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,34-38)

“State attenti a voi stessi”, è l’invito del Signore Gesù a essere vigilanti con uno stile di amore e non con uno stile di dovere, di forzatura. L’essere attenti verso di se vuol dire mettere quelle condizioni per amare, per alzare lo sguardo verso la speranza testimoniata da Gesù e da tante persone venute dopo di lui. Vuol dire essere non chiusi su di se, nell’egoismo.
Uno stile di attenzione e vigilanza dona quella forza spirituale in grado di affrontare molte situazioni anche particolarmente difficili. Si ha quella possibilità di non cadere nella disperazione abbandonandosi agli eventi ma, al contrario, di affrontare tutto ciò con l’aiuto di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 21,34-38 di venerdì 11 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento