Tempo dopo la Pentecoste
Mercoledì 9 settembre
San Pietro Claver, sacerdote
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».” (Lc 17,7-10)
“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. Vi è una gioia nell’essere cristiani, è quella del servizio. Esso è spesso inteso come cosa grave, pesante, faticosa. Le cose cambiano quando tutto quanto si mette sotto la prospettiva del Signore Gesù. Esso è venuto per servire e non per farsi servire, è venuto per salvarci e non per onorarsi. Siamo chiamati a imitarlo in questo accorgendoci che ogni servizio che facciamo a un nostro fratello, una nostra sorella, è dono gratuito. E donare è gioia. Essere servi inutili diventa essere persone vive a servizio del bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Giulitta e Quirico, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 17,7-10 di Mercoledì 9 settembre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)